Territorio da preservare. L’opera di sensibilizzazione dell’ANTARES

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Territorio da preservare e opera di sensibilizzazione da svolgere, queste le due parole chiave in seguito a un fatto di cronaca. Leggetene la storia.

Volla, pochi giorni fa: un incendio, con le fiamme alte 12 metri, divampa. Oggi, già, non è più notizia. La vita va avanti, nonostante la distruzione del palazzo della CREDEM e della fabbrica di materie plastiche da cui si è diramato. Amministrazione pubblica, Forze dell’Ordine, associazioni, ogni intervento è effettuato, ma io sono ancora arrabbiata.

Accorsa sul posto, con discrezione, tra una folla di curiosi che filma e un’altra che ha paura, teme, si interroga, sviene, fa l’eroe, mi fermo a osservare e ad aiutare, laddove possibile e senza intralciare l’opera dei pompieri. Tornata a casa, uno solo è il mio obiettivo: informare su cosa fare in caso di un incendio.

È per tale motivo che intervisto Sandra Cioni, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione di Protezione Civile, l’ANTARES, di Volla, associazione presente sul posto, operativa, come le altre della zona vesuviana, quali la Copsv di Pomigliano d’Arco e i Gruppi comunali di Cercola, Massa di Somma, Sant’Anastasia.

“Fare “prevenzione antincendio” in linea generale significa seguire delle corrette norme comportamentali ed evitare condotte rischios
e – spiega con chiarezza Sandra – sia all’aperto che in casa o all’interno di luoghi di lavoro (tali operazioni sono regolamentate dal TUSL 81/08 ed approfondendo l’aspetto normativo è giusto ricordare che il 20 agosto 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 – Suppl. Ordinario n. 51 il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante  “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” ). La nostra Associazione da 25 anni sensibilizza la cittadinanza e le scolaresche (vedi il progetto “Capodanno sicuro” che svolgiamo nelle scuole di Volla da oltre 10 anni) sui rischi che possono colpire il nostro territorio: tra i rischi antropici e naturali che approfondiamo rientra anche il rischio incendio (domestico e non). Tali argomenti li trattiamo mediante diverse attività progettuali ed attraverso interventi di prevenzione e controllo del territorio – attività che svolgiamo in convenzione con l’Ente Comune di Volla”.

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Il Comune, a cui è stata richiesta una dichiarazione, è restio a darne. “I Vigili del Fuoco non hanno emesso alcun avviso sulla dannosità delle sostanze sprigionatesi, per cui è lecito credere che attualmente non vi sia uno stato di pericolo per la cittadinanza vollese”, commenta Gianluca Pipolo, Assessore all’Ambiente, riconfermato nuovamente dopo le elezioni amministrative. Ogni ente pubblico o istituzionale segue un preciso protocollo, che ancora oggi non sono conosciuti da tutti. Un’idea che si fa sempre più spazio dentro me quando, sui Social Network, leggo decine di informazioni che – come una pallina di ping pong – si riversano dall’uno all’altro profilo Facebook. Su WhatsApp, tramite un messaggio vocale, sembra essersi generato il panico. Per strada, qualcuno mi ferma :”Voi siete giornalista? Ditelo che… “, dimenticando concetti quali attendibilità delle fonti e responsabilità, previsti da rigidi leggi e regolamenti a cui si devono attenere i giornalisti pubblicisti e professionisti.


Qual è il ruolo di un VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE durante un incendio?

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“Innanzi tutto ricordiamo che il volontario è colui che mette il suo tempo e le sue competenze a disposizione della comunità a titolo gratuito. Tengo a precisare inoltre che il volontariato detiene un ruolo molto importante soprattutto, ma non solo, durante le emergenze (eventi straordinari), in quanto determina un supporto concreto in qualità di unità effettivamente “operative” – continua Sandra Cioni – con una formazione specifica e/o competenza acquisita attraverso la formazione sia teorica che pratica ottenuta direttamente su campo e da impiegare nell’emergenza stessa. Per molti il volontariato in Protezione Civile, significa mettersi una divisa e a volte piantonare una transenna o ancora fare presenza durante una festa di paese o una processione… senza capire neanche che dietro c’è la predisposizione di un servizio di prevenzione.”.

In sintesi, prescindendo dal caso vollese, dove ogni attività o operazione è svolta con diligenza, competenza e professionalità, queste sono le norme da seguire in caso di incendio.


COSA FARE IN CASO DI INCENDIO

I comportamenti da tenere, se si è sviluppato un incendio in casa o in un edificio, sono i seguenti:
cercare di restare calmi e dirigersi verso l’uscita di sicurezza con passo veloce e chiamare i soccorsi appena possibile;
evitare di prendere gli ascensori perché potrebbero bloccarsi nel caso dovesse mancare la corrente; la tromba dell’ascensore, poi, potrebbe comportarsi come un camino, risucchiando le fiamme;
se c’è fumo, coprire la bocca e il naso con un panno o un asciugamano bagnato e stare vicini al pavimento (il fumo va verso l’alto); le esalazioni – una volta inalate – portano disorientamento e confusione, è bene camminare lungo una parete per orientarsi;
se toccando una maniglia e una porta queste risultassero calde, è il segno di un incendio dietro di essa, non aprirla;
se le fiamme avvolgono una persona bisogna ricordare FERMARE GETTARE GIRARE: fermare la vittima perché, se corre, le fiamme si alimenteranno; gettare la vittima a terra in modo che le fiamme non arrivino in faccia; avvolgere la vittima con una coperta o altro materiale non infiammabile (anche una tenda) e girare la vittima sul pavimento, spegnendo le fiamme. Una volta spente le fiamme praticare la respirazione artificiale se necessario, chiamare soccorsi e curare le ustioni;
non ritornare in casa, anche se non ci sono fiamme, per recuperare oggetti cari o preziosi.

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Per quanto riguarda i “passanti” che si accalcano incuriositi vicino al luogo dell’incendio, è molto importante che restino a distanza di sicurezza (solitamente indicata da VV.F, CC, P.M. e Volontari di Protezione Civile), sia per la loro incolumità che per non intralciare i soccorsi.

Queste le indicazioni di un’associazione formatasi nel tempo e con una grande memoria storica, sopra ogni cosa nel territorio vollese.

Da persona addetta ai lavori, aggiungerei che un po’ di buon senso non guasta. Dare un senso alla mia rabbia, convogliandola in qualcosa di positivo, la sensibilizzazione, è lo scopo di questa piccola guida. Con l’augurio di aver fatto chiarezza, invitandovi anche a contattare sempre la sede più vicina dei Vigili del Fuoco appena avvistato un incendio: http://www.vigilfuoco.it/aspx/sedi.aspx</a

Lidia Ianuario
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@LidiaIanuario