Dall’Osservatorio CarNext i dati sul mercato delle auto Usate, riferiti al primo trimestre 2015

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Nel primo trimestre il mercato dell’usato lordo (con le minivolture – le permute che poi i commercianti venderanno ai clienti finali) ha segnato un incremento in volume del 7,08% con 1.155.948 passaggi, contro i 1.079.568 dello stesso periodo dell’anno precedente, pari a 76.380 passaggi in più.

Passaggi di proprietà lordi di autovetture 1° trimestre 2015

BRAND 1° trim-15 1° trim-14 var %
FIAT 300.919 275.750 9,13%
FORD 71.466 66.232 7,90%
VOLKSWAGEN 71.344 69.105 3,24%
LANCIA 64.438 59.730 7,88%
OPEL 61.869 56.138 10,21%
RENAULT 55.239 51.544 7,17%
MERCEDES 54.130 51.260 5,60%
CITROEN/DS 47.864 44.707 7,06%
PEUGEOT 47.518 45.816 3,71%
AUDI 43.439 42.854 1,37%
BMW 42.979 41.085 4,61%
ALFA ROMEO 40.160 38.774 3,57%
TOYOTA/LEXUS 38.941 34.034 14,42%
SMART 31.887 32.224 -1,05%
NISSAN 26.511 23.949 10,70%
Altre 157.244 146.366 7,43%
TOTALE 1.155.948 1.079.568 7,08%
Fonte per entrambe le tabelle: Osservatorio CarNext

A fronte di questi dati, l’Osservatorio CarNext stima che il mercato reale dell’usato, ovvero le auto effettivamente acquistate da cittadini e imprese al netto delle minivolture, è stato di circa 692.066 passaggi pari a +7,11% rispetto al primo trimestre 2014.

Nuovo e usato netto a confronto.

1° trim-15 1° trim-14 Var
Usato netto 692.066 646.121 7,11%
Nuovo 428.464 377.629 13,46%
Tot acquisti 1.120.530 1.023.750 9,45%

Cumulando insieme gli acquisti di auto nuove e usate, nel primo trimestre 2015 la domanda degli italiani risulta superiore del 9% rispetto al 2014. La domanda di usato netto è incrementata di 7 punti percentuali, laddove la domanda di auto nuove ha segnato un incremento di oltre il 13%.

Secondo Franco Oltolini, Operations Director di LeasePlan Italia S.p.A., in qualità di responsabile di CarNext (brand di LeasePlan  dedicato alla vendita di vetture usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine – www.carnext.it) “L’incremento degli acquisti di usato è perfettamente in linea con la crescita di acquisti del nuovo da parte dei privati, a conferma che per le famiglie italiane è arrivato il tempo di rientrare nel circuito dei consumi importanti, quelli che hanno bisogno non solo di sostegno finanziario ma soprattutto di fiducia in un futuro prossimo più operoso e meno asfittico del recente passato.”