WSBK, per Bautista bottino pieno anche in Thailandia

Alvaro-Bautista-1.jpg

Dopo i primi due appuntamenti di questo mondiale 2019 Alvaro Bautista stringe nelle mani lo scettro di padrone assoluto della categoria, salendo ad un clamoroso e tennistico 6 a 0 nel computo delle vittorie rispetto all’arcirivale Jonathan Rea.

Se dopo l’Australia si parlava di Phillip Island come di un tracciato atipico con valori da confermare in Thailandia, nemmeno la pista amica di Buriram ha dato una mano al campione del mondo, bravissimo comunque a limitare i danni con tre secondi posti. I punti di ritardo in classifica sono però già 26, ed ora si guarda alla prova di Aragon per capire se anche li il piccolo spagnoo e la sua Panigale V4R detteranno legge. Se qui in Thailandia infatti i lunghi rettilinei hanno permesso al supermotore Ducati di fare la differenza, la pista spagnola , tra l’altro tracciato di prova del Team Kawasaki KRT, potrebbe rivelarsi meno favorevole. Rea ormai al termine di ogni gara rimarca la superiorità della Ducati che però, lo ripetiamo ancora una volta, si esprime in pieno col solo Bautista, così come solo il campione del mondo pare in grado di tirare fuori il meglio dalla ZX10R.
DOPO BAUTISTA E REA, BELLA CONFERMA DI LOWES.
I due grandi protagonisti di questo avvio di stagione hanno fatto il vuoto, monopolizzando in tutte e sei le gare finora disputate i primi due gradini del podio. Chi sta ben figurando è Alex Lowes che pare abbonato al terzo posto in gara ed è terzo anche in classifica generale. L’olandese Van Der Mark, dai più considerato la grande promessa e destinato ad un radioso futuro in MotoGP, soffre ormai da tempo il confronto con il compagno di squadra che si sta rivelando anche più concreto e meno incline all’errore rispetto al passato. Nel complesso la R1 si conferma la moto più equilibrata e facile da sfruttare, con tutti e quattro i piloti regolarmente in grado di lottare per le posizioni a ridosso del podio. La nuova Bmw come previsto ha dovuto soffrire il suo gap motoristico mentre ancora lontano dai suoi livelli abituali appare Chaz Davies, anche se oggi in Gara 2 il gallese è apparso migliorato prima di essere fermato da problemi tecnici.
LE GARE
La giornata si apriva con la Superpole Race, su cui si puntava per assistere finalmente ad un vero duello tra Bautista e Rea. In realtà la gara non aveva storia, Bautista scattava al comando ed allungava fino ad avere due secondi di vantaggio sul campione del mondo quando la corsa veniva interrotta dalla bandiera rossa al sesto giro per un incidente che vedeva coinvolti Camier ed il pilota locale Warokorn, entrambi poi non partiti per Gara 2. Vittoria dunque di Bautista su Rea e Lowes seguiti da Van Der Mark, Haslam, Melandri, Cortese, Davies e Razgatioglu. Avvio di corsa in fotocopia in Gara 2, con Bautista che scattava al comando per non lasciarlo fino alla fine, incrementando progressivamente il suo vantaggo su Rea e Lowes che chiudevano a podio a oltre 10 secondi di distacco. Lo spettacolo si vedeva solo nella lotta per le posizioni di rincalzo, con Van Der Mark, Haslam e Cortese che finivano nell’ordine racchiusi in poco più di un secondo. Settimo posto per Cortese davanti a Rinaldi, autore di una buona prestazione con la Panigale V4R del Team Barni. Razgatioglu e Torres, entrambi su Kawasaki, chiudevano la top ten. A tratti anche Davies animava la lotta per le posizioni di rincalzo, prima di essere fermato da problemi tecnici, ma il cammino sulla via della piena competitività pare ancora lungo per il gallese.
CLASSIFICA MONDIALE DOPO DUE GARE
Alvaro bautista 124
Jonathan rea 98
Alex lowes 69
Michael van der mark 61
Marco melandri 54
Leon haslam 51
Alfonso Paduano