WSBK, Chaz Davies si aggiudica Gara 2 a Buriram

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L’alfiere del team Ducati Aruba coglie una convincente affermazione in gara 2 e lascia la Thailandia con un bel bottino di punti recuperando gran parte dello svantaggio dovuto al passo falso di Phillip Island.

Il gallese ha preceduto sul traguardo le due Yamaha del team Pata con Van Der Mark e Lowes nell’ordine.. Con Rea fuori dal podio e Melandri in grande difficoltà la classifica è quanto mai corta e vede quattro piloti racchiusi in soli 12 punti. Ora Rea comanda la graduatoria mondiale a quota 69, seguito da Melandri a 67, Fores a 60 e Davies a 57. Ed il prossimo appuntamento, in programma a metà Aprile si disputa ad Aragon, da sempre terreno di caccia preferito di Davies.

Il nuovo regolamento ha spostato gli equilibri

La verifica di Buriram era importante per capire se le nuove discusse novità tecniche introdotte quest’anno al fine di restituire equilibrio ed interesse alla categoria avessero effettivamente sortito gli effetti sperati, e la risposta non può che essere affermativa. D’accordo, si sono corse solo due prove, ma se la doppia vittoria di Melandri in Australia, su un tracciato non sempre favorevole per la Ducati, era stato un indizio, le difficoltà incontrate dalla Kawasaki in Thailandia, dove le verdone avevano sempre vinto, hanno fornito la prova. Restano le perplessità sul senso di alterare gli equilibri di una competizione sportiva a mezzo di artifici regolamentari, ma se lo scopo era creare incertezza e rendere le gare meno scontate non si può negare che lo stesso sia stato raggiunto.

Kawasaki in crisi, Davies implacabile, bene le Yamaha

Al via Camier scattava dalla pole ma erano subito le Yamaha di Van Der Mark e Lowes a portarsi al comando con i due compagni di squadra che come in altre occasioni iniziavano a duellare senza risparmiarsi, consentendo così agli inseguitori di non perdere troppo contatto. Rea e Davies erano come sempre scatenati nel rimontare posizioni dalla terza fila, col campione del mondo che in poche battute si portava su Melandri e Fores. Il ravennate come già nella gara di ieri soffriva fin dai primi giri di grossi problemi di stabilità della sua Ducati sul dritto, che vanificavano l’evidente vantaggio motoristico sulla Ninja del rivale, Davies invece rimontava implacabile fino a raggiungere le due Yamaha e portarsi al comando, aumentando progressivamente il proprio vantaggio. A conferma delle difficoltà odierne della Kawasaki il ritiro di Tom Sykes, che dopo un avvio incerto era costretto a rientrare ai box per problemi tecnici mentre Rea commetteva una serie di errori che vanificavano il suo tentativo di rimonta costringendolo alla quarta osizione. Melandri alle prese con una Panigale letteralmente imbizzarita faceva il possibile per non perdere contatto ma era costretto a cedere prima a Fores e poi a Camier, Le posizioni non cambiavano più fino alla fine con Davies che andava a vincere davanti a van Der Mark e Lowes, a 2 e 3 secondi rispettivamente. Quarto chiudeva Rea davanti a Fores, Camier e Melandri che accusava ben 17 secondi di distacco dal compagno di squadra. Buona la prestazione del debuttante Toprak Razgatioglu, ottavo con la Kawasaki di Puccetti, che precedeva uno stoico Lorenzo savadori e l’altro debuttante Jacobsen con la Honda del team Triple M. Da segnalare la doppia caduta di Torres e Laverty, venuti a contatto con lo spagnolo illeso mentre per l’inglese dell’Aprilia sono in corso accertamenti medici.

SSP 600

Nella classe cadetta continua l’assoluto dominio della Yamaha, che grazie alla nuova R6 sta riducendo la categoria ad una sorta di monomarca. Dopo la caduta del francese Cluzel, anche lui passato quest’anno a Yamaha, la gara si riduceva al duello finale tra lo svizzero Krummenacher con la R6 del team Evan Bros ed il campione in carica Lucas Mahias, risolto letteralente a spallate solo sul traguardo con l’affermazione di Krummenacher. Buon terzo posto e podio meritato per il nostro Federico Caricasulo
Alfonso Paduano