Superbike, Rea domina Gara 2 a Laguna Seca, davanti a Sykes e Davies

3341.jpg

Johnny Rea vendica la sconfitta subita ieri in gara 1 da Davies e domina dall’inizio alla fine il secondo round di ieri, annichilendo la concorrenza. Il nordirlandese aveva digerito a fatica il secondo posto di ieri e ha lavorato in accordo col suo team per operare qualche modifica di assetto alla sua Kawasaki. I risultati si erano già visti nel warm up chiuso col miglior tempo, ma in gara Rea ha letteralmente fatto il vuoto.

REA SUBITO IN FUGA

La pole stavolta toccava a Melamdri, arrivato quarto ieri, mentre i due acerrimi rivali Davies e Rea partivano affiancati in terza fila. Al via erano le due Kawasaki a fare una gran partenza, coi due piloti abilissimi nel trovare i varchi giusti per portarsi davanti. Davies invece rimaneva intruppato e perdeva attimi preziosi su un tracciato dove è molto difficile superare. Alla fine del primo giro Rea era già al comando ed iniziava ad allungare inesorabilmente sul compagno di squadra, mentre Fores e Davies superavano Melandri e si lanciavano all’inseguimento delle Kawasaki. Era proprio la strenua resistenza del bravo Fores a mettere in difficoltà Davies che impiegava ben sei giri a liberarsi del pilota del team Barni. Quando finalmente il gallese si è portato in terza posizione il distacco dal duo di testa era ormai incolmabile, tanto più che Rea girava con regolarità impressionante su tempi inavvicinabili per tutti. Da metà gara Davies iniziava ad abbassare i suoi tempi ed avvicinare Sykes per il secondo posto. Il distacco scendeva a soli otto decimi al penultimo giro ma l’inglese della Kawasaki non commetteva errori e chiudeva secondo. Melandri riusciva a risalire su Fores ed aggiudicarsi il quarto posto dopo una gara però decisamente al di sotto delle aspettative. Il ravennate anche oggi lamentava problemi di grip che lo hanno rallentato fin dalle prime battute. Le tre Apriila di Laverty, Mercado e Savadori finivano nell’ordine dal sesto al’ottavo posto, davanti alle due Yamaha R1 di Lowes e Van Der mark ed alla Honda di Bradl. Giornata da dimenticare per la Bmw, con le cadute di De Rosa e Torres, e per Camier fermato da problemi tecnici della sua MV. Degli altri italiani, De Angelis ha chiuso tredicesimo mentre anche Badovini è stato protagonista di una caduta.

Alfonso Paduano