Superbike, dominio di Rea in Gara 1 davanti a Davies e Melandri

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Come era facilmente prevedibile dopo le libere di ieri e la Superpole di stamattina, Johnatan Rea ha annichilito la concorrenza, salutando tutti subito al via e dominando la gara dall’inizio alla fine. La forzata assenza di Sykes ha di fatto chiuso il mondiale, con Rea che ora ha 95 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Davies è terzo staccato di 110 punti quando ne restano 175 da assegnare.
SYKES CADE NELLE FP3, NIENTE GARA PER LUI
La giornata si è aperta nella maniera peggiore per Tom Sykes, vittima di una rovinosa caduta subito all’inizio della FP3. L’inglese della Kawasaki affrontava in modo troppo aggressivo un cambio di direzione su uno dei numerosi scollinamenti di Portimao, il posteriore perdeva aderenza causando un violento highside, col pilota che cadeva davanti alla moto e la mano sinistra che restava incastrata tra manubrio e cupolino.. Nel violento impatto col terreno il serbatoio della Kawasaki si rompeva causando la fuoruscita del carburante ed un principio d’incendio. Per fortuna il tutto si risolveva con una frattura al mignolo della mano sinistra, che però dovrà essere sistemato con un intervento chirurgico. Nonostante la volontà del pilota di correre ugualmente, i medici del circuito lo dichiaravano non idoneo ed il fine settimana di Portimao per lui si concludeva così. La superiorità di Rea si esprimeva in pieno nella Superpole, con il nordirlandese che stampava un impressionante 1.41.430, ed infliggeva quasi otto decimi al più immediato inseguitore, Laverty con l’Aprilia. Terzo Lorenzo Savadori, a completare un eccellente risultato per il marchio di Noale. Come spesso succede le Aprilia si dimostrano efficaci sul giro secco ma continuano a soffrire dell’eccessivo degrado degli neumatici in gara. In seconda fila col quarto tempo ALex Lowes con la prima Yamaha, affiancato da Melandri e da Torres con la Bmw. Solo terza fila per Chaz Davies, vittima di una scivolata che ha compromesso la sua qualifica relegandolo in nona psizione, preceduto anche da Van Der Mark e Bradl. Delusione per Leon Camier, costretto alla quarta fila dalla rottura del motore della sua MV.
DOMINIO DI REA, DUE DUCATI A PODIO, GRANDE CAMIER
Al via Rea era autore di uno scatto perfetto, seguito da Melandri e dalle due Aprilia di Laverty e Savadori. mentre Davies risaliva velocemente dalla nona posizione. Alla fine del primo giro Rea transitava con due secondi di vantaggio sul gruppo e continuava ad allungare, chiudendo di fatto la gara per la prima posizione. Intanto un errore di Melandri lo faceva retrocedere al quinto posto, preceduto dalle due Aprilia e da Davies che in poche battute passava Savadori e Laverty. Melandri a sua volta recuperava la terza posizione mentre dalle retrovie risaliva fortissimo Leon Camier. In testa Rea amministrava la gara a piacimento, Davies decideva saggiamente di portarsi a casa il secondo posto e le prime tre posizioni non cambiavano fino all’arrivo. Come era facile prevedere, prima Savadori e poi Laverty erano vittime del consumo degli pneumatici e perdevano progressivamente terreno. Camier recuperava fino a portarsi alle spalle di Melandri, chiudendo a pochi decimi dal ravennate e conquistando un eccellente quarto posto. Alex Lowes incappava nell’ennesima caduta ed era Van Der Mark a cogiere il quinto posto davanti ad un otiimo Torres che con la solita rimonta portava la Bmw davanti alla coppia delle Aprilia con Laverty e Savadori nell’ordine e Fores e Famos a chiudere la top ten. Degli altri italiani, De Rosa finiva undicesimo davanti a Badovini, Russo chiudeva quattordicesimo e Andeozzi diciassettesimo.
Alfonso Paduano