Superbike, Davies fa il bis in Gara 2 all’EuroSpeedway Lausitz. Anche Melandri a podio

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Non è bastato relegare Chaz Davies in terza fila e farlo scattare dalla nona casella dello schieramento per impedirgli di cogliere la seconda affermazione in Germania. Per la regola della griglia di partenza invertita rispetto ai risultati di gara 1, il gallese ha dovuto rimontare posizioni nei primi giri ma stavolta è riuscito ad agguantare Rea, come sempre molto abile a districarsi al via, ed a sconfiggerlo per la seconda volta, in modo ancora più perentorio. La gran giornata della Ducati è stata completata dal podio di Marco Melandri che pur rimasto sempre in terza posizione è riuscito a reggere il ritmo dei due rivali per tutta la gara.

Chaz Davies al termine di Gara 2:
È stata una gran bella gara, e mi sono goduto ogni minuto in pista. Rispetto a ieri, tuttavia, inizialmente è stato un po’ più difficile perché partivo dalla terza fila. Siamo scattati bene al via e dopo un paio di giri vedevo già la testa della corsa, quindi quando ho visto Rea rompere gli indugi mi sono messo a caccia di lui e di Marco. Non è stato facile passarli, dopodiché ho semplicemente provato a dettare il mio ritmo, guidare pulito, e non fare errori. Sono rimasto sorpreso dal nostro passo in 1’36 alto oggi, siamo stati molto più competitivi rispetto ai test e questo testimonia il grande sforzo che tutti stanno facendo. Sono fiducioso in vista di Portimão, ora voglio godermi questa doppietta per poi prepararmi alla prossima battaglia”.
REA, CHE GRINTA AL VIA !

Al via Melandri che scattava dalla pole si portava al comando seguito da Fores e Savadori. Rea scattato al fianco di Davies in terza fila era come suo solito abilissimo a districarsi nel gruppo ed a rimontare posizioni con una serie di sorpassi estremamente decisi. Il nordirlandese, stavolta partito con la gomma media posteriore, mirava a portarsi al comando il più velocemente possibile ed al secondo giro era già alle spalle di Melandri per poi passarlo e portarsi in testa. Davies incontrava qualche difficoltà in più a rimontare ed impiegava un paio di giri ad aver ragione prima di Fores e poi di Melandri. Rea al comando non riusciva a scappare, Davies lo pressava da vicino dando l’impressione di controllarlo senza difficoltà tanto da passarlo al decimo giro. A quel punto il gallese iniziava a martellare ottimi tempi con grande regolarità, e come già fatto in Gara 1 fiaccava la resistenza di Rea. andando a vincere. Melandri non era in grado di impensierire i due rivali ma stavolta riusciva a mantenere un buon ritmo fino alla fine, tanto da chiudere ad un paio di secondi da Rea. Quarto chiudeva Sykes, staccato di ben 14 secondi dal leader e protagonista di una prestazione deludente. L’inglese vede crescere a 70 punti il ritardo in classifica dal compagno di squadra che a questo punto ha il titolo abbondantemente in tasca.

BENE CAMIER CON LA MV

Alle spalle di Sykes finiva Alex Lowes con la prima Yamaha davanti a Leon Camier con la MV, autore di un’ottima gara . Sembra certo che il prossimo anno l’inglese resterà con la casa di Schiranna che dovrebbe schierare una seconda moto affidata a P.J. Jacobsen In settima posizione chiudeva Lorenzo Savadori, che fino a poche tornate dalla fine viaggiava in quarta posizione ma era costretto a rallentare dal degrado della gomma posteriore. Torres, Reiterberger, Fores ed un opaco Van Der Mark completavano la top ten. Degli altri italiani, De Rosa raccoglie un punto finendo quindicesimo, e Giugliano chiude diciassettesimo la sua prima gara con la Honda, precedendo Badovini e Roccoli. Al momento non è dato sapere se la collaborazione di Davide Giugliano sia destinata a proseguire, o debba chiudersi qui. La sua prestazione non può dirsi entusiasmante ma certo il potenziale della moto non permette molto di più, visto il tredicesimo posto ottenuto da Stefan Bradl.

Alfonso Paduano