Singapore: è gradito l’abito da sera

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Il Mondiale di Formula 1 lascia l’Europa e fa rotta verso l’Asia. Domenica si corre infatti il settimo Gran Premio di Singapore, 14° appuntamento dei 19 stagionali. La gara si è sempre disputata sul tracciato di Marina Bay, ma è famosa soprattutto per il fatto di essersi sempre svolta in notturna. Il Gran Premio scatta alle ore 20 locali, con la pista illuminata a giorno da potenti riflettori. La Scuderia Ferrari qui vanta una vittoria, oltre a due podi e ad altrettante pole position.

Il successo. La vittoria arrivò nel 2010, quando Fernando Alonso fu dominatore del Gran Premio imponendosi dalla pole position e completando una tripletta memorabile con il giro più veloce. Per tutta la gara il pilota spagnolo fu braccato da Sebastian Vettel che non riuscì tuttavia mai a superarlo, arrivando sul traguardo a meno di tre decimi di distacco.

L’amarezza. A Singapore è legato anche un momento amaro per la Scuderia. Nell’edizione 2008 Felipe Massa era in testa dopo essere scattato dalla pole, ma al rifornimento ripartì prima che i meccanici avessero terminato il lavoro sulla sua F2008. Il brasiliano lasciò la piazzola portandosi dietro il tubo del rifornimento carburante e si accorse della cosa solo in fondo alla corsia box. I meccanici furono costretti a percorrere tutta la pitlane per rimettere Felipe in condizione di girare e così arrivò solo un 13° posto in una gara che, non poco a sorpresa, venne vinta da Fernando Alonso con la Renault.

Gara lunga. Da percorrere ci sono 61 giri, pari a quasi 309 chilometri, e la corsa spesso sfiora la durata massima delle due ore. Per quanto riguarda i piloti della Ferrari, Fernando Alonso, che adora questa pista, ha vinto qui due volte mentre Kimi Raikkonen ha ottenuto come miglior risultato un terzo posto lo scorso anno.