Peugeot 3008 DKR, pronta per la sfida della Dakar 2017

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The new Peugeot 3008 DKR during a studio photoshoot at Paris, France on August 7, 2016.

PEUGEOT inizierà la stagione 2017 forte delle sue vittorie alla #dakar in gennaio (Sud America) e al Silk Way #rally quest’estate (Russia, Kazakhstan e Cina). #peugeot Sport, in collaborazione con il Centro Stile #peugeot, ha elaborato a partire dal nuovo #suv #peugeot 3008 – il cui lancio commerciale è previsto dopo il Salone dell’Auto di Parigi – una nuova “belva” da competizione ancora più elegante e prestazionale. I quattro equipaggi – invariati – del Team #peugeot Total disporranno tutti di questa nuova #peugeot #3008dkr per la #dakar 2017, un’edizione che si preannuncia già temibile Team Peugeot-Total new Peugeot 3008 DKR reveale molto competitiva. Una sfida tecnica e il sogno di un designer La nuova #peugeot #3008dkr propone una visione estrema del nuovo #suv 3008, che ne esaspera gli elementi identitari e le proporzioni “bestiali”, soprattutto nella vista di ¾ posteriore. La macchina da corsa rimane fedele all’aspetto pungente e alla postura del #suv, con una cellula nera che poggia su fianchi generosi ed una modanatura cromata che sottolinea la linea del padiglione. Nella parte anteriore e posteriore dei due veicoli, l’aspetto è simile per le parti dei proiettori, della calandra attraversata dal fascione e gli artigli rossi. Per quanto riguarda la parte tecnica, #peugeot Sport ha lavorato soprattutto sulle sospensioni (ammortizzatori e geometria) per migliorare ulteriormente il comportamento dell’auto, sul raffreddamento e sul peso della vettura, che rimane stabile nonostante la presenza di alcuni rinforzi e soprattutto l’integrazione di un impianto di climatizzazione che sarà senz’altro molto apprezzato dagli equipaggi. Anche il motore è stato un importante asse di lavoro, innanzitutto con il suo adattamento al nuovo regolamento FIA, che per i veicoli a 2 ruote motrici Diesel riduce il diametro della flangia di strozzatura dell’aria da 39 a 38 mm, il che genera una perdita di circa 20 cavalli. Gli ingegneri hanno cercato di compensare per quanto possibile questo handicap, ma hanno cercato soprattutto di migliorare la facilità di utilizzo del motore ai bassi regimi. E’ stato compiuto uno sforzo importante anche per ottenere una maggiore affidabilità del motore.

(Redazione)