MotoGP, uno straordinario Jack Miller centra la pole in Argentina

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La sessione di qualifica più incredibile che si sia mai vista in MotoGP, almeno da molti anni a questa parte. Un asfalto con poco grip, in parte nuovo e che impiega molto tempo ad asciugare ha creato le condizioni per una sorta di thriller con il finale che non ti aspetti.

L’australiano Jack Miller, un amabile pazzoide per certi versi, ma di sicuro un grande talento, ha scelto con assoluta cnvinzione di rischiare le gomme slick all’ultimo tentativo, ed il resto lo ha fatto il suo formidabile coraggio. ‘Jackass’ ha capitalizzato al meglio il vantaggio di gomme nei tratti asciutti prendendosi poi tutti i rischi possibili tenendo aperto in due curve ancora decisamente bagnate. E tanto per aggiungere pathos, durante il suo tentativo all’ultimo minuto utile il servizio di cronometraggio è andato in tilt tanto che il buon Jack risultava addirittura rientrato ai box. Un’impresa la sua che ha riportato alla mente un motorsport di altri tempi, quello in cui spesso l’azzardo ed il talento puro prendevano il posto ddi calcoli e fredda tecnologia.
MARQUEZ IN CONFUSIONE, MILLER STRAORDINARIO
Il meteo si manteneva incerto fin dal mattino, la pioggia caduta nella notte lasciava la pista umida e le sessioni di prove di tutte le categorie si svolgevano in queste condizioni. Pioggia leggera, non sufficiente a lavare completamente l’asfalto e che rendeva il grip precario. Come ampiamente previsto i migliori tempi rimanevano quelli del venerdì pertanto tutte e tre le Ducati ufficiali di Dovizioso, Lorenzo e Petrucci erano costrette a transitare dalla Q1. E dei tre ducatisti il solo Dovizioso passava il turno, grazie al secondo tempo ottenuto alle spalle della sorprendente Aprilia di Aleix Espargaro. Tutti i piloti affrontavano la Q2 con le gomme da bagnato, ed il primo tentativo vedeva un continuo alternarsi di piloti al comando, con l’asfalto che asciugandosi consentiva di abbassare rapidamente i tempi. Il primo colpo di scena veniva dal grande favorito Marc Marquez, che forzando il passo commetteva ben due errori, e decideva di rientrare ai box. Nel frattempo era subito crisi nera per le due Yamaha ufficiali di Vinales e Rossi, che rimediavano distacchi superiori al secondo. Durante la sosta ai box Marquez decideva l’azzardo di montare le slick, e la stessa cosa faceva Jack Miller. Il campione del mondo però, dopo aver percorso un solo giro rientrava nuovamente ai box convinto che la scelta non avrebbe pagato, e rimontava le rain. Miller invece restava fuori e la sua si rivelava la scelta giusta. A prezzo di rischi incredibili l’australiano abbassava continuamente il suo crono fino a strappare all’ultimo secondo la pole, in quel momento nelle mani di Dani Pedrosa. Ci voleva qualche attimo per realizzare l’impresa, visto che il servizio di cronometraggio era nel frattempo andato in tilt, ma alla fine il risultato era confermato e Miller si meritava la prima pole della sua carriera in MotoGP. Ad affiancarlo in prima fila Dani Pedrosa ed il sempre velocissimo Johann Zarco, unico al momento in grado di far volare la Yamaha in queste condizioni, almeno in qualifica.
DUCATI FATICA, YAMAHA UFFICIALI A PICCO
la seconda fila è quella delle sorprese, con il quarto tempo di un ottimo Tito Rabat, che conferma di aver trovato con la Ducati quel feeling mai raggiunto con la Honda. Quinto tempo per Alex Rins con la Suzuki che precede Marc Marquez. Quest’ultimo, apparso assoluto padrone della situazione in tutti i turni di prove, e andato in confusione nel momento decisivo ma non c’è dubbio che sia lui l’assoluto favorito per la gara. Ad aprire la terza fila col settimo tempo l’Aprilia di Aleix Espargaro, con la moto di Noale che appare in discreta crescita. Ottavo Andrea Dovizioso, che accusa un distacco già superiore al secondo a conferma che qui la Ducati fatica. A chiudere la terza fila col nono tempo Maverick Vinales, con un distacco di quasi due secondi dal capofila Miller. Quarta fila per Cal Crutchlow, veloce in tutti i turni ma anche lui incapace di centrare il giro buono in qualifica. L’inglese precede un deludente Valentino Rossi, apparso in grossa difficoltà durante entrambi i suoi tentativi. Dodicesimo ed ultimo della Q2 Andrea iannone.
PREVISTA PIOGGIA, MARQUEZ RESTA IL GRANDE FAVORITO
Per domani le previsioni meteo non lasciano grandi speranze anche se tutti i piloti si augurano una gara asciutta. Il problema più grosso sarebbe correre in condizioni come quelle odierne, con pista bagnata solo a tratti e gomme rain che andrebbero in crisi dopo pochi giri. In ogni caso il grande favorito resta Marc Marquez, che qualifiche a parte è apparso imprendibile in ogni condizione. Per la Ducati e Dovizioso difficile sperare in qualcosa più di un buon piazzamento, mentre per le Yamaha, almeno le due ufficiali, ci sentiamo di prevedere notte fonda in caso di condizioni simili a quelle di oggi.
1 43 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 318.5 1’47.153
2 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 309.9 1’47.330 0.177 / 0.177
3 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 314.7 1’47.365 0.212 / 0.035
4 53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 312.3 1’47.681 0.528 / 0.316
5 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 309.7 1’47.743 0.590 / 0.062
6 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 314.4 1’47.754 0.601 / 0.011
7 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 316.7 1’47.845 0.692 / 0.091
8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 312.9 1’48.247 1.094 / 0.402
9 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 314.0 1’49.044 1.891 / 0.797
10 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 316.7 1’49.304 2.151 / 0.260
11 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 310.1 1’49.326 2.173 / 0.022
2 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 309.1 1’49.975 2.822 / 0.649
Alfomso Paduano