MotoGP, un grandissimo Dovizioso piega Marquez e vince in Austria. Terzo Pedrosa

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Forse l’ingaggio di Jorge Lorenzo non ha finora portato i risultati sperati ma un effetto sembra averlo avuto, quello di far compiere il definitivo salto di qualità ad Andrea Dovizioso. La gara di oggi ci consegna un pilota che mai avevamo visto esprimersi a questi iivelli di grinta, tenacia, freddezza e determinazione. Le due vittorie già ottenute quest’anno erano state un segnale, forse mancava la consacrazione, il sigillo dello scontro diretto, del corpo a corpo. Ed oggi è arrivato, per giunta contro l’avversario più feroce e determinato, quel Marquez che da più parti si considerava ormai in fuga verso il titolo mondiale.

Andrea Dovizioso al termine della garaE’ stata una gara pazzesca, ma in realtà è stato incredibile tutto il weekend, e soprattutto l’ultima curva dell’ultimo giro, perché sono riuscito a rimanere lucido e a capire che Marquez ci avrebbe provato. E’ stata una situazione molto difficile perché se Marc avesse chiuso la porta in uscita mi avrebbe portato fuori e superato. Invece sono riuscito a resistere e ho vinto io! Sono molto soddisfatto di come abbiamo gestito tutto il weekend insieme alla mia squadra: riuscire a capire quali erano le gomme giuste era davvero difficile e noi ci siamo riusciti. Abbiamo fatto una grande gara, stiamo recuperando punti in classifica, e abbiamo le carte in regola per lottare per il titolo.”

E di sicuro Marquez, per sua stessa ammissione, ci ha provato in ogni modo e fino alla fine, senza curarsi dei rischi in ottica campionato. Pochi pensavano che Dovizioso fosse pronto e maturo per gestire la pressione che l’essere in lizza per il mondiale comporta, gli stessi vertici Ducati avevano più volte dichiarato che per la vittoria finale sarebbe servito il super pilota, il campione già titolato ed invece il super pilota ce l’avevano già in casa. Dovi si sta prendendo tutte le sue rivincite, ostentando una lucidità ed una sicurezza da primo della classe.

INCERTEZZA GOMME

La gara partiva come previsto con tempo asciutto e temperature più alte dei giorni precedenti, con tutti i dubbi relativi alla scelta ed alla durata delle gomme. In casa Ducati, già da ieri si sapeva che Lorenzo avrebbe optato per la gomma morbida in gara, mentre per Dovizioso si è deciso pochi istanti prima del via. E si è deciso per la morbida, quella scelta che aveva portato alla vittoria Iannone lo scorso anno. In casa Yamaha si optava per le gomme dura posteriore a parte Zarco che rischiava entrambe le gomme morbide. Al via era Jorge Lorenzo a portarsi al comando replicando allo scatto iniziale di Marquez. Il maiochino tentava di mettere subito in atto la tattica preferita, quella di portarsi immediatamente in testa per sfruttare la pista libera e disegnare le sue traiettorie ideali. Alle sue spalle Marquez, Dovizioso e Rossi che partito dalla terza fila era autore di un buono spunto al via, superando le altre due Yamaha di Vinales e Zarco.

YAMAHA SUBITO IN DIFFICOLTA’

Nelle prime fasi di gara sembrava che Rossi e Vinales potessero agganciare il terzetto in fuga, composto da Lorenzo, Marquez e Dovizioso, ma dopo pochi passaggi entrambi i piloti erano vittime di errori in frenata, primi segnali di quella carenza di grip evidenziata anche da vistose fumate del posteriore di Rossi in accelerazione. Rossi e Vinales venivano superati da Pedrosa e Zarco mentre davanti dopo la sfuriata iniziale Lorenzo cedeva a Marquez e Dovizioso. Pedrosa risaliva a suon di giri veloci fino ad aver ragione a sua volta di Lorenzo ed accodarsi ai primi due.

SFIDA A DUE

A metà gara c’è un terzetto al comando, con Marquez e Dovizioso a scambiarsi le posizioni e Pedrosa che dopo essersi incollato alle loro spalle inizia a perdere progressivamente terreno. La lotta per la vittoria restava una questione a due tra Marquez e Dovizioso con quest’ultimo che si portava definitivamente in testa a sei giri dalla fine. Sembrava fatta, e che Marquez potesse accontentarsi di un secondo posto comunque prezioso in ottica mondiale. Ed invece all’ultimo giro lo spagnolo si incollava di nuovo alle spalle di Dovizioso fino a tentare il sorpasso decisivo alla staccata dell’ultima curva, buttandosi all’interno. Dovi era però abilissimo e lucido, lasciava sfilare il rivale incrociando la traiettoria e andava a vincere sfruttando la grande trazione della sua Ducati. Terzo finiva Pedrosa e quarto Jorge Lorenzo, ancora una volta calato alla distanza ma che sembra in lento costante miglioramento. Le tre Yamaha di Zarco, Vinales e Rossi terminavano nell’ordine, con la M1 2016 ancora una volta davanti alle ufficiali. Buona prova della Ktm che chiude decima sulla pista di casa con il collaudatore Kallio, precedendo tra le altre la Suzuki di iannone, l’Aprilia di Aleix Espargaro e la Honda di Cal Crutchlow.

MORBIDELLI INARRESTABILE

In Moto2 nuova, convincente vittoria di Franco Morbidelli, e sono sette in stagione. Questo ragazzo sta dimostrando, oltre alla velocità, grande freddezza e lucidità nel gestire la gara. Alle sue spalle hanno chiuso i due rivali per la lotta al titolo, Marquez e Luthi. Buona prova di Bagnaia e Pasini, quarto e quinto al traguardo mentre una caduta multipla nelle prime fasi ha tolto di gara i due piloti del team Forward, Marini e Baldassarri. In Moto3 ennesimo trionfo di Mir, anche lui alla settima vittoria stagionale, davanti a Oettl e Martin. Con l’affermazione odierna ed il contemporaneo tredicesimo posto di Fenati, Mir ha messo una seria ipoteca sul campionato.

MotoGP -GP Austria – Ordine di arrivo e tempi

Pos Pilota Num Nazion Punti Team Time/Gap
1 Dovizioso Andrea 4 ITA 25 Ducati Team 39’43.323
2 MARQUEZ Marc 93 SPA 20 Repsol Honda Team 0.176
3 PEDROSA Dani 26 SPA 16 Repsol Honda Team 2.661
4 LORENZO Jorge 99 SPA 13 Ducati Team 6.663
5 ZARCO Johann 5 FRA 11 Monster Yamaha Tech 3 7.262
6 VINALES Maverick 25 SPA 10 Movistar Yamaha MotoGP 7.447
7 ROSSI Valentino 46 ITA 9 Movistar Yamaha MotoGP 8.995
8 BAUTISTA Alvaro 19 SPA 8 Pull&Bear Aspar Team 14.515
9 BAZ Loris 76 FRA 7 Reale Avintia Racing 19.620
10 KALLIO Mika 36 FIN 6 Red Bull KTM Factory Racing 19.766
11 IANNONE Andrea 29 ITA 5 Team Suzuki Ecstar 20.101
12 REDDING Scott 45 GBR 4 Octo Pramac Racing 25.523
13 ESPARGARO Aleix 41 SPA 3 Aprilia Racing Team Gresini 26.700
14 ABRAHAM Karel 17 CZE 2 Pull&Bear Aspar Team 27.321
15 CRUTCHLOW Cal 35 GBR 1 LCR Honda 28.096
16 RINS Alex 42 SPA 0 Team Suzuki Ecstar 32.912
17 BARBERA Hector 8 SPA 0 Reale Avintia Racing 34.112
18 SMITH Bradley 38 GBR 0 Red Bull KTM Factory Racing 36.423

Alfonso Paduano