MotoGP, Marquez vince e ipoteca il mondiale. Rossi e Vinales sul podio. Disastro Ducati

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Marc Marquez vince una Motogp straordinaria, la più bella gara dell’anno su un circuito che esalta piloti e pubblico. Sull’asciutto la Yamaha torna davanti, con Rossi e Vinales sul podio ma i protagonisti sono stati tanti, con un trenino di piloti letteralmente assatanati che hanno lottato col coltello tra i denti senza risparmiarsi contatti più o meno leciti. Forse qualcuno è andato un po’ oltre le righe, ma si è assistito ad uno spettacolo davvero entusiasmante.

GARA ENTUSIAMANTE, MARQUEZ VINCE, DOVIZIOSO AFFONDA

la pioggia ha finalmente lasciato spazio ad uno squarcio di cielo sereno e la gara si è potuta svolgere con pista completamwnte asciutta. Grande attenzione alla scelta di gomme dei piloti, con Marquez che sullo schieramento decideva per la morbida posteriore, come Vinales, mentre Rossi optava per due medie. Zarco era il solo a rischiare entrambe le gomme morbide, una scelta già tentata dal francese nel corso dell’anno. Al via era Jack Miller a scattare al comando, seguito da Marquez, Vinales e Rossi, autore di un ottimo scatto dalla terza fila. Purtrppo stentava allo scatto Andrea Dovizioso, che nelle prime fasi di gara finiva anche largo alla prima  curva retrocedendo in ventesima posizione. Davanti era Rossi ad animare la cora, il pesarese risaliva velocemente sino a portarsi al comando ma è impossibile una vera e propria cronaca, la corsa p stata un continuo alternarsi di entrate e sorpassi, con protagonisti lo stesso Rossi, Marquez, Vinales, Miller e soprattutto un arrembante Zarco che le ha date e prese in continuazione. Effettivamente in almeno un paio di occasioni il francese è stato fin  troppo aggressivo, le sue entrate mollando i freni hanno rischiato di mandarei per le terre un paio di avversari. Ma i contatti sono stati numerosi, con moto e tute dei piloti che a fine gara riportavano i segni della battaglia. Purtroppo una caduta nelle prime fasi toglieva dalla gara Aleix Espargaro, con un Aprilia che oggi sarebbe stata in grado  di lottare per le posizioni che contano. Bene invece le Suzuki con iannone che dopo metà gara si portava sul gruppo di testa arrivando ad occupare anche la seconda posizione, Negli ultimi giri Marquez si portava al comando ed i continui sorpassi tra i piloti alle sue spalle favorivano la sua fuga. Lo spagnolo , probabilmente non ha voluto forzare troppo presto vista la scelta della gomma morbida posteriore, ed ha spinto al massimo solo nel finale.  Alle sue spalle Rossi inizava l’ultimo giro al secondo posto  e resisteva agli attacchi di Zarco, che proprio sul rettilineo finale perdeva anche la terza posizione a favore di Vinales. quinto finiva  Crutchlow davanti a Iannone, finalmente tornato protagonista. Sesto chiudeva jack Miller, grande gara la sua al rientro dopo l’infortunio. Alle spalle dell’australiano si piazzava Alex Rins con la seconda Suzuki. A chiudere la top ten le due Ktm di Pol Espargaro e Bradley Smith, che confermano i costanti progressi della RC16.   Purtroppo giornata disastrosa per Ducati, la prima rossa al traguardo è quella di Redding, undicesimo. Dovizioso dopo l’errore iniziale è risalito fino al tredicesimo posto, Lorenzo è quindicesimo ed un irriconoscibile Petrucci ventunesimo e penultio. Gara da dimenticare anche per Dani Pedrosa, dodicesimo all’arrivo.

MARQUEZ, MONDIALE IN TASCA

Dopo la gara odierna, Marc Marquez vola a più 33 punti in classifica generale su Andrea Dovizioso, e con sole due gare da disputare con 50 punti in palio ha ormai il titolo in tasca. Del resto anche quest’anno è stato il pilota più forte, quello che ha saputo reagire ad un avvio di stagione difficile e  ottenere il massimo in  tutte le situazioni  nonostante ben tre zeri in gara. Dovizioso è stato protagonista di una grandissima stagione, purtroppo lui e la Ducati qui avrebbero dovuto almeno  limitare i danni, e non ci sono riusciti.  Con oggi Maverick Vinales, sceso a meno 50 punti in classifica, è matematicamente fuori dalla lotta per il titolo.

MOTO3 E MOTO2

In Moto3, vittoria e titolo mondiale per MIr, che precede Loi e Martin. La gara, partita su pista umida in alcuni tratti, è stata interrotta a cinque gri dalla fine per l’arrivo della pioggia con le posizioni congelate a quel momento. Migliore dei ostri all’arrivo è Bastianini, quinto davanti a Fenati. Dalla Porta decimo, Bulega undicesimo. In Moto2, prima vittoria della Ktm con Oliveira, davanti al compagno di squadra Binder. Una doppietta per la casa austriaca, che ricordiamo è quest’anno all’esordio anche in Moto2. Gara ad atissima tensione per Franco Morbidelli, che porta a casa un terzo posto prezioso. L’italiano è stato protagonista di un duello con Binder durato per quasi tutta la gara, con anche un contatto alla staccata in fondo al rettilineo del traguardo. Morbidelli dopo il rischio corso si stava accontentando del quarto posto ma la caduta nel finale del giapponese Nakagami, in quel omento secondo, gli ha consentito di salire sul odio. Un piazzamento prezioso, visto il decimo posto del rivale Luthi, non al meglio fisicamente dopo la caduta nelle prove. Ora sono 29 i punti di vantaggio per Morbidelli in classifica generale.

Alfonso Paduano
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