MotoGP, a Silverstone appuntamento cruciale per il campionato

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La MotoGP riaccende i motori questo fine settimana sullo storico e prestigioso tracciato inglese. Dopo il gran premio d’Austria disputato sul velocissimo toboga del Red Bull Ring, si cambia scenario con un circuito lungo, 5900 metri, e molto impegnativo. Ben 18 curve, rapidi cambi di direzione e staccate impegnative, con in più la probabile incertezza del meteo a complicare il tutto.

HONDA E DUCATI ALLA RICERCA DI CONFERME, YAMAHA ATTESA AD UNA SVOLTA

Le tre formazioni in lotta per il titolo hanno approfittato del fine settimana di pausa per effettuare importanti test sul circuito di Misano. Honda e Yamaha hanno utilizzato l’impianto nel pomeriggio della scorsa domenica, Ducati ha provato nella giornata del martedì successivo. Honda e Ducati sembrano aver raggiunto una buona costanza di rendimento ed al momento sembrano le favorite, mentre per Yamaha si impone un deciso colpo di timone per raddrizzare una situazione tecnica che appare critica. E’ anche vero che spesso in questa strana stagione chi appariva in crisi una domenica spesso svettava in quella successiva, ma le difficoltà tecniche della casa di Iwata legate principalmente al precoce degrado degli pneumatici sembrano diventate una costante. I test di Misano si sono svolti a porte chiuse e non è dato sapere su cosa siano intervenuti i tecnici giapponesi. I due piloti hanno comunque effettuato quasi 100 giri a testa sfruttando il circuito sino all’ultimo, dicendosi soddisfatti dei riscontri ottenuti. Vedremo se si tratta delle solite frasi di circostanza o se effettivamente Silverstone possa essere una svolta. Honda e Ducati hanno svolto lavoro di rifinitura in vista del prossimo gran premio sul tracciato romagnolo, con la casa di Borgo Panigale che ha schierato i due piloti titolari ed il collaudatore Michele Pirro, che a Misano sarà wild card in gara.

MERCATO PILOTI, ULTIMI TASSELLI

Negli ultimi giorni altre caselle del mercato piloti sono andate a completarsi, con la conferma della promozione in Motogp del giapponese Nakagami che affiancherà Cal Crutchlow nel Team LCR di Lucio Cecchinello, che potrà finalmente tornare a schierare la seconda moto. Viene dato per molto probabile anche l’arrivo di Thomas Luthi nel Team Marc VDS, con lo svizzero che affiancherà quindi Franco Morbidelli. Singolare che i due rivali per la lotta al titolo in Moto2 siano destinati a diventare compagni di squadra in MotoGP. Dopo Alvaro Bautista anche karel Abraham è stato confermato per la prossima stagione nel Team Ducati Aspar. Il ceco quest’anno non sta facendo male ed oltretutto porta un buon contributo economico, fondamentale per questi team satellite. I posti disponibili quindi restano pochissimi, con i due piloti del team Ducati Avintia, Baz e Barbera, in attesa di conoscere il loro futuro. Dei due sembra proprio lo spagnolo quello più in odore di taglio. Al su posto potrebbe arrivare Tito Rabat, transfuga del Team Marc VDS ed anche lui in grado di garantire un buon apporto economico. Alex Lowes, tagliato da Aprilia in favore di Scott Redding eè invece probabilmente destinato ad un malinconico ritorno in Moto2. Sempre problematica la situazione in casa Suzuki, protagonista sin qui di una stagione disastrosa e con i vertici giapponesi scontenti del rendimento di Andrea Iannone che ha però in tasca un contratto biennale. In più occasioni si è sentito parlare di risoluzione anticipata del rapporto ed in effetti pensare ad un’altra stagione come quella attuale è improponibile per la casa di Hamamatsu. E’ anche vero però che non ci sono troppe alternative, né per il pilota né per il team. Staremo a vedere.

Alfonso Paduano