Mondiale SBK, si riparte in Germania sul tracciato del Lausitzring

3346.jpg

Il mondiale delle derivate di serie riprende dopo la pausa estiva con la nona prova della stagione in programma questo fine settimana sul circuito del Lausitzring per il Gran Premio di Germania. Un tracciato che presenta non poche difficoltà soprattutto per le condizioni dell’asfalto e che è destinato a non far più parte del calendario mondiale già a partire dal prossimo anno.

REA E KAWASAKI, BINOMIO IMBATTIBILE

Anche quest’anno si arriva alla fase finale del campionato con il titolo saldamente nelle mani di Johnatan Rea. Il nordirlandese della Kawasaki guida la classifica iridata con 341 punti e precede il compagno di squadra Tom Sykes fermo a quota 282. Già tagliati fuori dalla lotta per la vittoria finale i due alfieri del Team Ducati Aruba, Chaz Davies e Marco Melandri. Davies anche in questo 2017 ha dato l’anima, correndo come suo solito col cuore in mano ed a prezzo di qualche caduta di troppo e l’investimento da parte di Rea a Misano che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie. La Ducati Panigale è certamente competitiva ma sempre al prezzo di una guida al limite destinata inevitabilmente a portare a qualche errore. La Kawasaki è certamente più facile da gestire e si dimostra, nelle mani di Rea, sempre a punto e competitiva su tutte le piste.

MERCATO PILOTI

Durante la pausa estiva sono arrivate conferme e qualche novità sul fronte del mercato piloti. Marco Melandri è stato confermato da Ducati anche per il prossimo anno, ed il ravennate è atteso ad un 2018 da protagonista, La stagione che ha segnato il ritorno al mondiale ed il debutto sulla Panigale è stata finora un po’ al di sotto delle aspettative, con la vittoria di Misano arrivata un po’ fortunosamente ed una serie di gare che lo hanno visto spesso chiudere ultimo tra i fantastici quattro dominatori del campionato. Meno scontata appariva la conferma di Alex Lowes in casa Yamaha, con l’inglese protagonista di qualche buono sprazzo ma più spesso vittima di errori e cadute a ripetizione. Forse per il rinnovo ha giocato la vittoria dell’inglese alla 8 ore di Suzuka, gara di enorme prestigio ed importanza per i costruttori giapponesi. Sulla Honda, protagonista sin qui di una stagione tribolatissima culminata con la tragedia e la scomparsa del povero Nicky Hayden, debutta in Germania Davide Giugliano, al ritorno nel mondiale superbike dopo una deludente parentesi nel campionato inglese con la Bmw. Il romano dovrà dimostrare di meritare la fiducia accordatagli ed andrà ad affiancare uno Stefan Bradl che appare sempre più spaesato e demotivato. Un po’ di movimento tra i team privati, con lo sfortunato Alex de Angleis appiedato dal team Pedercini e sostituito da Riccardo Russo, a sua volta transfuga del Team Guendalini.

VERSO NUOVI REGOLAMENTI

Da più parti ormai si parla di campionato in crisi e della necessità di dare nuovo impulso alla categoria. In particolare Genesio Bevilacqua, titolare del team Althea Bmw, si è fatto portavoce delle squadre private invocando una drastica svolta ed un ritorno a moto più vicine alla serie, pena l’abbandono del campionato. La modifica che appare più rapidamente attuabile è l’adozione della centralina unica e contemporanea riduzione dei giri motore, ma i team privati chiedono anche componentistica meno sofisticata a livello di impianti frenanti e sospensioni. Bisognerà trovare una soluzione che metta tutti d’accordo ma non si può fare a meno di notare come una superbike così fatta andrebbe pericolosamente a sovrapporsi alla Superstock 1000 che a quel punto perderebbe di significato. Allo stato attuale pensiamo che comunque almeno per tutto il 2018 le cose non cambieranno.

Alfonso Paduano