Lo scandalo Volkswagen e le ripercussioni per le attività sportive nel 2016

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Volkswagen Polo R WRC (2015)

Volkswagen Polo R WRC (2015)

Volkswagen Polo R WRC (2015)

Si sta per chiudere il 2015. Un anno che passerà alla storia per lo scandalo dei motori diesel per Volkswagen. Per i pochi che ancora non sapessero, il colosso tedesco ha barato sui dati circa le emissioni inquinanti raggirando di fatto le norme che regolano le emissioni inquinanti sia negli USA che in Europa. In sostanza su alcune motorizzazioni diesel, la Volkswagen aveva istallato in softwere che si attivava in automatico appena rilevava che la vettura veniva posta a controllo per poi disattivarsi una volta su strada. L’ Environmental Protection Agency non  ha fatto altro che prendere le auto dal laboratorio di prova e portarla su strada per scoprire l’arcano. Inutile dire che la cosa è rimbalzata sui media di tutto il mondo in modo catastrofico. In un attimo l’immagine impeccabile del colosso tedesco si è danneggiata in modo quasi irreparabile. Si parla di danni per miliardi di dollari tra cause, risarcimenti, ed adeguamento delle vetture alle norme effettive.

Questo scandalo avrà ripercussioni sui bilanci della Volkswagen per il 2015 e forse per anni ancora. Ma la cosa più importante saranno le conseguenze che avrà sulle attività sportive del costruttore leader nel mondo. A parte la Formula 1, la Volkswagen ha impegno dovunque. I marchi che appartengono alla galassia del costruttore tedesco , Audi, Bentley, Bugatti, Ducati, Lamborghini, Porsche, Seat e Skoda, partecipano a vario titolo nei campionati più importanti del mondo. Uno sforzo che ha prodotto la vittoria nel campionato del mondo Rally con la Polo R WRC, ma soprattutto il dominio nel Campionato del Mondo Endurance il WEC con la vittoria della Porsche 919 Hybrid a Le Mans, ed il secondo posto a completare un dominio assoluto proprio dell’Audi con un motore Diesel.

Mark-Webber-Porsche-Team-Porsche-919-Hybrid-24-Hours-of-Le-Mans-2015-WallpaperQuello che si teme, è che le risorse necessarie per porre rimedio allo scandalo potrebbero essere recuperate riducendo in parte o totalmente le attività sportive. Già c’è la notizia che le LMP che partecipano al WEC per i due costruttori Audi e Porsche saranno solo due al posto delle classiche tre per la 24h di Le Mans 2016. Un campanello di allarme. La Volkswagen che se ne dica è uno dei perni fondamentali per il motorismo sportivo mondiale. Senza il costruttore tedesco con tutti i suoi marchi, il motorsport avrebbe ripercussioni negative inimmaginabili. A parte la massima espressione dove il gruppo tedesco non è presente, da solo regge, il WEC, ed il WRC. Due discipline che stanno ritagliandosi un ruolo fondamentale nel panorama sportivo facendo concorrenza a pieno titolo alla Formula 1.  Dopo le dimissioni di Martin Winterkorn, il nuovo management dovrà dare prova di equilibrismo tra il salvare la faccia, risarcire i clienti, e soprattutto rilanciare l’immagine dell’intera industria dell’auto tedesca. Il tutto non può prescindere dalle attività sportive. Se è vero che portano via risorse ingenti, è anche vero che l’immagine di costruttore all’avanguardia lo si costruisce a suon di vittorie nelle competizioni. Una Volkswagen vincente aiuta a far dimenticare più rapidamente alle persone un 2015 tra i peggiori se non il peggiore in assoluto per la Volkswagen.

Daniele Amore