Il duro lavoro degli “skunks”

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Per la progettazione 11889642_1637062719914100_6072778219193936917_ndella nuova Alfa Romeo Giulia il Gruppo FCA non ha badato a spese. Era fondamentale plasmare un prodotto che uscisse completamente dagli schemi, dal già visto, dalle radicate abitudini progettuali della Casa. Lavoro duro quindi, quello affidato da Marchionne agli “skunks”, il termine utilizzato per identificare il gruppo di 700 tecnici scelti dalle diverse aziende del Gruppo FCA, Ferrari compresa, che ha avuto l’arduo compito di pensare al “nuovo” in maniera diversa dal consueto. Per due anni ha lavorato duro e in totale segretezza, all’interno di capannoni anonimi e spesso distanti dai siti ufficiali. Dunque nessuna contaminazione o condizionamento progettuale, si è partiti dal foglio bianco. Il termine “skunks” risale alla seconda guerra mondiale, durante il conflitto gli americani selezionarono un gruppo di tecnici a cui venne affidato il difficile incarico di progettare il primo aereo da caccia a reazione del mondo. Abbiamo quindi la certezza che la nuova Giulia sarà un’auto totalmente nuova, tecnologicamente avanzata e performante, molto performante. Un dato tra tutti: il nuovo propulsore V6 biturbo da 3.0cc, “lavorato” dai tecnici di Maranello, che equipaggia la Quadrifoglio, eroga 510 cv e ha una potenza specifica di 170 cavalli/litro. Cosa significa? Che eguaglia il V8 Ferrari montato sulla 488 GTB (172 cv/litro)…vi sembra poco?

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