Fiat 502 SS, prototipo del 1522, al “Gottard Park”

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Fiat 502 SS, espost al museo "Gottard Park" del novarese

“Gottard Park”, un vero e proprio museo dei motori, ve lo sareste mai aspettato? Presente e passato che si fondono in un progetto unico nel suo genere, nato dalla passione dei motori e dalla meticolosa ricerca storica, ma soprattutto dalla competenza ingegneristica e metalmeccanica del suo ideatore e creatore, Alfio Gottardo. Grazie a lui, ed al figlio Fabio, si possono ammirare reperti archeologici risalenti al 1894, come il motore a vapore Clayton, fino alle macchine tipografiche dei secoli XIX e XX d.C. Davvero accattivanti, le auto d’altri tempi, come la Fiat 502 SS, dal peso di settecentoventi chili, cilindrata 1250, macchina per competizione del 1522 e la Fiat Coupèe deville, auto d’epoca per la nobiltà, della stessa cilindrata ma dal peso di novecentottanta chili. 

Il museo si trova a ridosso della Strada Statale Sempione, al civico 172, a pochi chilometri di distanza dal Parco Faunistico La Torbiera, fra Arona e Sesto Calende, dove sorge Castelletto Ticino, comune novarese immerso nel verde. Una raccolta di ben settecento pezzi, scrupolosamente conservati e tenuti in buono stato, dopo un attento lavoro di organizzazione del museo, durato un ventennio.

Di particolare interesse, il padiglione 5, con la raccolta degli Anni Trenta inerente i motori a scoppio per produrre energia, di nazionalità differenti, o pezzi della Prima e Seconda Guerra Mondiale, come il motore carro armato “Shermann”, selezionato per analisi del funzionamento e usato dagli Stati Uniti, o il cambio-frizione riduttori di velocità dello stesso. Si ritrovano inoltre, accanto alle moto ed auto d’epoca, autocarri e camion, ma anche mezzi militari, tra cui aerei ed elicotteri, numerosi mezzi e attrezzi agricoli (ad es. torchi) e strumenti artigianali, locomotive, veicoli vari, nautica (ad es. un mezzo donato dalla Federazione Italiana motonautica, “Selva 25 Racing”, su cui spicca il nome di Tullio Abbate). “Gottard Park” è un’alternativa al turismo di massa. Adatto anche ai bambini, grazie alla vivacità dei colori e alla curiosità che suscita, il museo è aperto tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.30, con riapertura pomeridiana dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Il costo, inferiore alle dieci euro, davvero contenuto per la qualità del lavoro di archiviazione svolto, nonché per il carattere privato dell’iniziativa, è un toccasana per le famiglie che vogliano trascorrere una giornata fuori dal comune. Un modo per avvicinare grandi e piccini, anche attraverso il gioco e gli spazi aperti, al favoloso mondo dei dei trasporti, o nostalgici dei tempi del dopoguerra, definito “Viaggio nella storia dei mezzi”.

 

Lidia Ianuario

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