Corpi ribelli, per il diritto di essere felici

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Un carattere forte, determinato, a tratti un po’ oserei dire bisbetico, apparentemente, ma con una storia di fragilità alle spalle. Una verità che non si può celare, narrata nel suo libro “Corpi ribelli, resilenza tra maltrattamenti e stalking. Un saggio, scritto da Stefania Pastori, edito dalla Kimerik, che, come un ibrido, si divide a metà tra una sorta di racconto e una specie di manuale di sopravvivenza delle donne. Un libro diretto però a tutti, senza alcuna distinzione, perché pone una profonda analisi sulle motivazioni psicologiche e sui tratti distintivi di uno stalker, ma soprattutto perché, attraverso una bibliografia accurata, e la raccolta di dati utili durante la sua esperienza, si pone come valido strumento per i non addetti ai lavori. Come fare a non farsi travolgere da un incubo senza fine? Dove ritrovare la forza di riprendersi la propria dignità? Sono domande a cui spesso quello definito il gentil sesso, o sesso debole, non trova risposte. Ve n’è una sola: la forza di reagire, come tale è stata l’azione della scrittrice. Una donna che ha fondato un gruppo sul Social Network più popolare, Facebook, segreto, per aiutare tramite la consapevolezza, ma non solo. Al costo (n.d.r.: molto economico data la complessità del tema trattato) di tredici euro, come afferma Margherita De Blasio nella prefazione, suora, amica e guida spirituale dell’autrice, per ricordare “[…] il diritto di essere felice, che non significa vivere senza difficoltà o sofferenze, questo fa parte della nostra vita. Ma essere felici, significa, avere la possibilità di conoscere, scegliere, vivere”. Per darci tale priorità, ma soprattutto per continuare a sorridere o, se non lo si ha mai fatto, iniziarvi ora.

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Lidia Ianuario
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