La collezione Bijouets all’ “Italian Design meets Jewellery” di Seoul

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“Italian Design Meets Jewellery” è la mostra inaugurata giovedì 22 maggio a Seoul presso il Korea Foundation Cultural Center, per commemorare i 130 anni di relazioni diplomatiche tra la Corea e l’Italia. Tra i protagonisti del design italiano spicca .bijouets con la collezione di gioielli realizzati con tecnologie di stampa 3D: una collezione di eccellenza dedicata ad un pubblico che è alla ricerca di un prodotto unico nel suo genere, inedito, assolutamente fuori da ogni schema mentale. Pioniere nella realizzazione di prodotti esclusivi mediante Professional 3D Printing, .bijouets è riuscito a dar vita a creazioni dal design esclusivo che esprimono l’idea di una creatività illimitata, impossibili da realizzare con i tradizionali processi produttivi. Sono collane, anelli, bracciali, orecchini e spille unici nel loro genere: piccole sculture digitali che rappresentano l’incontro tra fantasia, moda e design. Forte del suo essere interamente made in Italy – dall’idea al prodotto – .bijouets è riuscito a coniugare sapientemente un design esclusivo al saper fare italiano e alla tradizione artigianale. bijouets rappresenta oggi un nuovo modo di pensare, progettare e produrre che mette al servizio della cultura artigianale lo straordinario sviluppo tecnologico. Influendo tanto sul processo progettuale del designer quanto su quello produttivo dell’azienda, infatti, il 3d printing applicato al gioiello permette incredibili soluzioni creative con una significativa ottimizzazione di tempi e costi, permettendo personalizzazioni e varianti altrimenti molto lunghe e costose.
Curata da Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano, e da Marco Romanelli, architetto, designer e giornalista, la Mostra presenta i trend storici del design del gioiello italiano. .bijouets sarà presente con alcune delle sue più esclusive creazioni. Dall’idea al prodotto. Detto, fatto: .bijouets!
In un arco temporale che va dagli anni Cinquanta ai giorni nostri attraverso diversi stili ed estetiche, dal razionalismo Post Modern fino al Minimalismo, la mostra comprende grandi maestri e giovani designer, produzione industriale e pezzi unici, in un pluralismo affascinante e variegato che è caratteristico della bellezza italiana.

Il 3D Printing e il 3D printing secondo HSL
Nessun limite alla creatività. Questa è la filosofia “primordiale” della tecnologia di stampa 3D, la nuova frontiera del progetto che supera le barriere imposte dalla quotidianità e dalla massificazione.
Operando istantaneamente dall’idea al prodotto, questa tecnologia riduce i tempi di lavorazione e sperimenta forme che difficilmente sarebbero realizzabili con sistemi tradizionali. Il 3D Printing è un processo additivo che trasforma un file CAD 3D direttamente in un oggetto solido: queste tecnologie, unitamente ad “utensili” hardware e software di facile accessibilità anche ai profani e non solo agli informatici, aprono opportunità impensabili pochi mesi addietro in termini di creatività a 360°, di socializzazione, di nuove forme di lavoro; si integrano perfettamente con le principali tecnologie on-line, sono elementi di democratizzazione, ma si rivolgono a menti aperte, disposte al cambiamento, creative in senso lato, giovani in particolare. Il 3D printing è certamente parte del motore della rivoluzione in atto, se è vero che Barack Obama ne sponsorizza la diffusione e lo sviluppo.
Ma il concetto di 3D printing secondo HSL non si esaurisce qui, va ben oltre. Lo scenario che si sta aprendo al mercato globale sembra configurarsi in un modello semplificato: si parla di 3D Printing in termini di autoproduzioni, cioè di fabbrica in una stanza in cui si crea, si progetta e si realizza l’oggetto. E’ un’attività che sembra prescindere dall’importanza del valore aggiunto. Ma, se questo modello vuole essere davvero competitivo nel lungo termine anche per una micro impresa, non deve essere interpretato solo in termini di rapidità, versatilità, accessibilità, bensì anche in termini di competenze, strategie, risorse: in una parola, capacità di fare impresa e quindi di fare business. In questo contesto si innesta il 3D Printing firmato .bijouets: un modello industriale analogico-digitale per il quale la tecnologia è strumento al servizio di maestri artigiani, di professionisti capaci da un lato di creare e dall’altro di ricercare la bellezza attraverso il perfezionamento tecnico, di trasformare il “saper fare” in arte.