Auto blu: ombrelli e generali, una lotta impari per Cottarelli

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Chi l’avrebbe mai detto che il taglio alle auto blu fortemente perseguito dal commissario alla spending review sarebbe stato stoppato da una semplice questione di ombrelli. Eppure è andata così, secondo quello che leggiamo nell’intervista di Carlo Cottarelli rilasciata a Beppe Severgnini su il Corriere della Sera  di venerdì 17 ottobre. Quando il commissario alla Spending review  (che ha dovuto affrontare l’ostracismo della burocrazia ministeriale) ha puntato l’attenzione sulle auto blu del ministero della difesa, gli è stato fatto notare che gli ufficiali superiori che fruiscono dell’auto blu quando piove non possono, per regolamento, utilizzare il classico ombrello, questo è previsto per l’Esercito e per la Marina, mentre per l’Aviazione questo divieto non sarebbe in vigore. Insomma in mancanza di ombrello gli dicono alla Difesa, i militari, “non potendosi bagnare, devono prendere l’auto” (blu).
Certo che con le “bombe” d’acqua che si scaricano ormai regolarmente un po’ ovunque non possiamo  lasciare proprio i nostri militari, generali e colonnelli dell’Esercito e della Marina non protetti e sotto il minaccioso bombardamento liquido. A meno che Matteo Renzi non decida di autorizzarli ad andare in borghese quando piove. Risparmieremmo in divise e in auto blu e salveremmo soprattutto la faccia…

Giordano Biserni                                                                                                                                                                                 ASAPS