Ambiente e mobilità, le due ruote diminuiscono il traffico

Federazione Motociclistica ItalianaQuanto impiega un’auto, una moto, un ciclomotore, una bicicletta e un utente di mezzi pubblici per percorrere lo stesso tragitto? Quanto incide sul traffico cittadino? Quanto, infine, ciò ha influssi positivi sull’ambiente?

Un nuovo test, organizzato dalla FEMA, ossia la Federazione Europea degli Utenti, a cui ha preso parte anche la FMI (Federazione Motociclistica Italiana), analizza tali risultati.

Ben 14 le città coinvolte, tutte europee, di otto diverse nazioni, quali: Italia, Germania, Francia, Norvegia, Svezia, Belgio, Svizzera, Irlanda. Non si può negare: le due ruote a motore si muovono con maggiore disinvoltura nel traffico, permettendo agli utenti di risparmiare tempo, carburante e, di conseguenza, inquinare meno. Per non parlare dei costi di parcheggio e dei pedaggi previsti per i mezzi a quattro ruote in molte città europee, che nel caso delle moto risultano inesistenti.

Oslo la città europea in cima alla vetta, con 38 minuti di scarto su 29 chilometri percorsi da una moto, contro quelli di un’auto a Dublino: su una distanza di soli diciannove chilometri, ben 48 minuti in più. Ancora una volta la Germania si classifica una delle città più sostenibili, con Amburgo, e soli tre minuti di scarto.

In Italia i risultati son ben diversi: nella sola capitale, ad esempio, un’auto impiega un’ora e dieci minuti per un tragitto che con lo scooter si compie in poco più della metà. Triste, per una penisola dedita al turismo. Basti pensare che già l‘Università di Leuwen aveva rivelato con un precedente studio la riduzione del 10% del traffico nel caso in cui il mezzo di trasporto scelto fosse la moto.

Meno traffico, quindi, grazie ai mezzi a due ruote, con grande sollievo per l’industria delle moto, e tutto il suo indotto, con vantaggi sostanziali sia in termini di inquinamento acustico che atmosferico.

E se lo Stato ne incentivasse l’acquisto?

Lidia Ianuario
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