Ad un anno dalla sua costituzione, FIMA è il punto di riferimento dei giornalisti ambientali

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Il logo ufficiale della Federazione Italiana Media Ambientali

Ad un anno dalla sua costituzione, FIMA è il punto di riferimento dei giornalisti ambientali

Era la giornata di apertura del Festival internazionale del giornalismo, Perugia, anno 2013, e una nuova federazione, comprendente più di cinquanta media ambientali, fu costituita. FIMA, alias Federazione Italiana Media Ambientali. Cos’è e perché ripresentarla oggi?

La FIMA riunisce testate, tradizionali e online, giornalisti, blogger, ricercatori, agenzie di comunicazione ed altri operatori del mondo dell’informazione e della comunicazione ambientale. L’obiettivo è di rafforzare tanto il ruolo e l’efficacia dei singoli giornalisti quanto quelli di tutti gli altri organi di informazione. Presidente, Mario Salomone, direttore del mensile Eco nonché sociologo dell’Ambiente all’Università di Bergamo. Tra i soci, spicca per l’impegno Paola Bolaffio, con Giornalisti in Erba, un progetto editoriale per i “non adulti”, nato allo scopo di introdurre nel magico mondo dell’informazione anche i bambini. Numerose le iniziative proposte in un anno solare, tra cui gli ultimi convegni al medesimo festival, nell’anno odierno. Politiche della comunicazione, attività di formazione, servizi per le testate, allo scopo di inserire la federazione nelle reti internazionali di giornalismo ambientale e favorire quindi la collaborazione e lo scambio di esperienze tra tutti gli operatori del settore. Un ponte con tutto il mondo dei mass media e la società civile, le istituzioni scolastiche, universitarie e i centri di ricerca, al fine di unire il mondo dell’imprenditoria a quello degli esperti di settore, senza piegarsi alle logiche di mercato delle sponsorizzazioni.

FIMA, per illustrare le criticità del territorio, ma anche per promuoverne i punti di forza. Per maggiori informazioni: http://fimaonline.it/.

Lidia Ianuario
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