WSBK, si torna in pista a Portimao

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Dopo la purtroppo consueta pausa estiva di oltre due mesi il mondiale delle derivate di serie riaccende i motori a Portimao per quella che sarà la quartultima gara del campionato. Dopo la prova portoghese i round di Francia, Argentina e Qatar chiuderanno infatti la stagione. Un’annata contraddistinta dalla novità del discutibile regolamento tecnico ‘a handicap’ e dall’ennesima conferma dello strapotere del binomio Jonathan Rea / Kawasaki KRT.. Un binomio i cui meriti sono sempre più sbilanciati verso il pilota, capace di trasformare la zavorra prestazionale imposta alla sua moto in furore agonistico, a voler ribadire come nel suo caso sia il fattore umano a fare la differenza. Rea comanda la classifica generale con 370 punti davanti al rivale storico Chaz Davies fermo a quota 278. Quasi quattro manche di vantaggio quando ne mancano solo otto da disputare, questo la dice lunga sulla superiorità quasi imbarazzante messa in mostra dal nordirlandese. Davies dovrà piuttosto preoccuparsi di difendere il secondo posto ed il platonico titolo di vicecampione dall’assalto di Michael van Der Mark che lo segue staccato di soli 30 punti. Il gran progresso messo in mostra dalle R1 quest’anno è un bel campanello d’allarme per la Ducati che sta per mettere in pensione la Panigale bicilindrica, che farà posto alla nuova V4 nel 2019.
IL CIRCUITO
Il bellissimo impianto portoghese ha ben poca tradizione motoristica essendo stato inaugurato solo nel 2008. Costruito con criteri modernissimi il tracciato ha la particolarità di essere modulare, con ben 64 possibili varianti da utilizzare . Nella configurazione usata per il mondiale la pista misura 4692 metri e comprende 15 curve, otto a destra e sette a sinistra. Caratteristica peculiare le continue variazioni di pendenza con alcune staccate e curve da impostare alla cieca. Pista estremamente faticosa per i piloti e molto probante per la ciclistica, cui è richiesta nello stesso tempo grande maneggevolezza e rigore in percorrenza. Diverse le staccate impegnative e le ripartenze da bassa velocità, dunque anche solidità in frenata e buona trazione fanno parte del pacchetto vincente.
NEL 2017 DOMINIO DI REA
Difficile non identificare ancora una volta in quel pacchetto vincente Johnny Rea a la sua ZX10R, che infatti l’anno scorso dominarono in lungo e in largo entrambe le manches. In gara 1 Davies e Melandri completarono il podio mentre il gallese della Ducati cadde in gara 2 lasciando il secondo posto a Van Der Mark con Melandri terzo. Da verificare il potenziale di Davies, che dopo essersi fratturato una clavicola in allenamento è incappato in una nuova disavventura infortunandosi ad una spalla.
MERCATO PILOTI
Durante la pausa estiva Ducati ha ufficializzato la formazione 2019, sarà Alvaro Bautista, proveniente dalla MotoGP, ad affiancare il confermato Chaz Davies portando al debutto la Panigale V4. Non privo di strascichi polemici il taglio di Marco Melandri, scaricato un pò a sorpresa. Per il ravennate, 36 anni, non è escluso il ritiro dalle competizioni. Con il team Kawasaki KRT che ha ufficializzato l’ingaggio di Leon Haslam e le conferme dei due piloti Yamaha. sono ancora da definire le altre formazioni, e resta da vedere se Aprilia sarà ancora della partita.
ORARI TV
Sabato 15 settembre
Italia 2
09:40: Superbike – Prove Libere 3 (inizio 8:05)
10:15: Supersport – Prove Libere 3
11:15: Superbike – Qualifiche Superpole (inizio SP1 alle 12:00; SP2 alle 12:25)
13:40: Superbike – Gara-1 (partenza ore 14:00)
15:00: Supersport – Qualifiche (SP1 alle 13:00; SP2 alle 13:25)
16:00: STK1000 – Qualifiche
Italia 1/HD
13:40: Superbike – Gara-1 (partenza 14:00)
Domenica 16 settembre
Italia 2
10:10: Supersport – Warm-Up
10:35: Superbike – Warm-Up
11:00: STK1000 – Warm-Up
12:30: Supersport – Gara
13:40: Superbike – Gara-2 (partenza ore 14:00)
15:20: SSP300 – Gara
16:15: STK1000 – Gara
Italia 1/HD
15:55: Superbike – Gara-2 (replica)
Alfonso Paduano