WSBK, Rea vince anche Gara 2 in Argentina

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Il cannibale Johnatan Rea ha intenzione di consumare la sua preda fino all’osso e spazzare via anche le briciole Con la vittoria odierna sono 70 le affermazioni in SBK del nordirlandese che infila anche la decima vittoria consecutiva nella stessa stagione, anche questa un’impresa mai riuscita a nessuno. Stavolta però il pilota del giorno è Xavi Fores che porta la Panigale privata del team Barni al secondo posto lasciandosi alle spalle i due ufficiali Melandri e Davies. Lo spagnolo ha sfruttato al meglio il vantaggio della pole position e dopo aver ceduto a Rea ha tenuto duro fino alla fine cogliendo un podio meritatissimo. Pare davvero incredibile che questo pilota sia stato scaricato senza tanti complimenti e sia di fatto senza una sella per la prossima stagione.
REA, UN CASO DA STUDIARE
Una sola parola per definire Jonathan Rea: impressionante. Incredibile come nonostante le vittorie a nastro la sua sete di affermazione non accenni a placarsi, la sua ferocia agonistica sembra addirittura aumentata. La frenesia rabbiosa con cui nel primo giro cerca di farsi largo tra avversari che sembrano ormai noiosi contrattempi, il martellare giri veloci anche quando comanda la corsa con una quaresima di vantaggio, i rischi che non esita a prendersi, tutto questo davvero colpisce, Ci troviamo di fronte davvero ad un talento fuori dal comune.
LA CRONACA.
Partenza in prima fila per Fores, Laverty e Sykes e lo spagnolo del team Barni sfruttava al meglio la pole position involandosi al comando, seguito da Laverty e Razgatioglu. Rea, partito dalla nona casella in terza fila, tentava di prodursi nel suo solito primo giro a vita persa prendendosi rischi incredibili, ma stavolta la frenesia lo faceva incappare in qualche errore, lasciandolo invischiato nel gruppo per un paio di giri in più. Una volta liberatosi delle due Ducati ufficiali il campione del mondo si riportava sui primi, dai quali era nel frattempo venuto a mancare Laverty, vittima di una scivolata. Una volta avuto ragione di Razgatioglu Rea si lanciava all’inseguimento di Fores, al comando della gara con un paio di secondi di vantaggio. Appena dietro un bel duello vedeva impegnate le Ducati di Melandri e Davies e la Yamaha di Alex Lowes. Un errore faceva perdere momentaneamente contatto a Melandri ed il ravennate era costretto a ricucire nuovamente lo strappo dal compagno di squadra. Davanti intanto Rea aveva ripreso Fores e dopo averlo passato allungava inesorabilmente gestendo la solita gara solitaria fino all’arrivo.. Fores resisteva in seconda posizione mentre perdeva terreno Razgatioglu che veniva raggiunto e superato da Melandri, Davies, Sykes e Lowes. Il giovane turco in crisi di gomme riusciva alla fine a salvare la settima posizione dal ritorno di Lorenzo Savadri mentre un opaco van Der Mark e Gagne chiudevano la top ten,
Alfonso Paduano