WSBK, Rea domina Gara 1 a Misano

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Nuova disarmante dimostrazione di superiorità di Jonathan Rea che ha letteralmente annichilito la concorrenza nella prima delle due gare del fine settimana di Misano.

Il campione del mondo ha comandato fin dalla prima curva dopo aver bruciato al via il compagno di squadra Tom Sykes, autore della pole position. Alle spalle del nordirlandese il solito, irriducibile Chaz Davies che dopo prove travagliate ha come sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo in gara portando a casa il massimo risultato possibile, che con questo Rea in gara è il secondo posto. Buona gara di Eugene Laverty che chiude terzo e porta l’Aprilia al secondo podio consecutivo.

Rea, gita al mare con vittoria

E’ il caso di spendere due parole su questo Rea che pare aver raggiunto una sorta di nirvana agonistico, una serenità ed una consapevolezza dei propri mezzi tali da far apparire perfino facile ogni sua affermazione. Qui il buon Johnny si è presentato con camper e famiglia al seguito, facendo tappa a Misano come conclusione di una breve vacanza in riva all’Adriatico. La sua disarmante serenità pareva fino a poco tempo fa quasi un atteggiamento voluto, una sorta di pressione da mettere agli avversari, ma non è così, il campione del mondo pare ormai conscio di essere ad un livello assolutamente diverso. Viene da chiedersi quanto incida Rea sulla superiorità mostrata dalla Kawasaki, perché il buon Sykes, che pure quella moto ha sgrezzato e sviluppato, non riesce nemmeno ad avvicinare i risultati del compagno. Tom ormai si gode la gloria effimera del giro monstre in qualifica ma in gara si dimostra vulnerabile, quasi arrendevole, l’ombra del pilota aggressivo di anni fa. A favore di Rea poi gioca anche la tranquillità sul futuro, con la rinuncia alla chimera Motogp ed un contratto di altri due anni appena firmato con Kawasaki. Tutto questo mentre praticamente nessuno dei suoi avversari ha ancora definito il proprio contratto per il 2019.

La cronaca – Rea dominatore solitario, Davies primo degli altri

La pole position era appannaggio di Sykes che in prima fila era affiancato da Rea e Laverty. Partenza invece solo in terza linea per i ducatisti Davies e Melandri, con quest’ultimo costretto a disertare la FP4 per un problema al motore che veniva sostituito. Allo spegnersi del semaforo Rea bruciava il compagno di squadra e coglieva l’holeshot alla prima curva, seguito da Sykes e Laverty. Davies era autore di un grande avvio che lo portava subito in quarta posizione mentre durava tre curve la gara di Loris Baz che sciupava prove eccellenti finendo a terra nella concitazione delle prime fasi. I quattro al comando allungavano sul gruppo e mentre Rea prendeva qualche decimo di vantaggio iniziava il solito calo di Tom Sykes, raggiunto e superato prima da Laverty e poi da Davies. Alle spalle del quartetto di testa un gruppetto composto da Fores, Van Der Mark, Savadori e Melandri. Rea continuava a martellare girando con tempi costanti e guadagnando inesorabilmente decimi ad ogni giro, mentre alle sue spalle Davies rinveniva su Laverty ed un errore dell’inglese alla curva prima del traguardo permetteva al gallese della Ducati di agguantare il secondo posto. Le posizioni del podio non cambiavano fino alla fine, con Rea che andava a vincere indisturbato su Davies e Laverty. Quarta posizione per Van Der Mark che aveva ragione di uno spento Sykes, quinto alla fine. Alle spalle dell’inglese della Kawasaki il terzetto composto da Fores, Melandri e Savadori. Camier, più staccato, chiudeva la top ten. Gara da dimenticare per Alex Lowes, che dopo le belle cose fatte vedere ultimamente oggi è incappato in ben due cadute ed è stato costretto al ritiro.
Alfonso Paduano