WSBK, Rea domina Gara 1 a Brno

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Johnatan Rea avrebbe sicuramente preferito festeggiare in patria il proprio ingresso nella storia del mondiale superbike, ed il mancato successo a Donington lo ha incattivito al punto da voler quasi ridicolizzare gli avversari oggi in repubblica ceca. Il campione del mondo ha messo in mostra una superiorità disarmante, prendendo subito il comando delle operazioni e facendo gara a sé, sbrigando la formalità di quella sessantesima vittoria che lo consacra come il pilota superbike più vincente di sempre, superando anche Sua Maestà King Carl Fogarty. Il campione del mondo ha preceduto sul traguardo un ottimo Marco Melandri, che conferma il grande feeling con questo tracciato, ed il compagno di sqadra Tom Sykes, ormai rassegnato al ruolo di seconda guida. Giornata difficile per Davies, che in gara ha confermato tutte le difficoltà incontrate in prova chiudendo solo ottavo, preceduto dalla doppia coppia delle Yamaha e delle Aprilia. Il gallese della Ducati su un tracciato di questo tipo non ha modo di esprimere i punti forti della propria guida ma è indubbio che quest’anno Chaz sembri meno brillante che in passato. In classifica generale ora il distacco da Rea è salito a ben 81 punti quando siamo appena a metà stagione, ed il campione in carica ha ormai le mani sul quarto titolo mondiale consecutivo.
LA CRONACA – REA SENZA RIVALI, MELANDRI SALVA LA DUCATI
La partenza vedeva in prima linea Sykes, autore della pole, affiancato da Rea e Melandri mentre Davies scattava solo dalla terza fila col nono tempo. E’ stato un avvio di gara tribolato, con la caduta di Rinaldi al secondo giro che obbligava alla bandiera rossa per la sostituzione di un air fence danneggiato. Nuova procedura di partenza e semaforo che si inceppava. con nuovo stop. Al terzo tentativo finalmente la gara aveva inizio e Rea si portava immediatamente in testa seguito da Sykes, Van Der Mark, Melandri e Davies autore di un ottimo avvio. Rea con la pista libera rompeva gli indugi ed allungava seguito da Melandri in recupero mentre Davies all’opposto faticava a tenere il passo e veniva presto superato anche da Lowes. Mentre in testa alla gara Rea imponeva il suo passo martellando i migliori tempi con costanza, Melandri si manteneva ad un paio di secondi e la stessa cosa faceva Sykes alle sue spalle. Di fatto le posizioni del podio erano assegnate, e lo spettacolo veniva dalle due Yamaha con Van Der Mark e Lowes ingarellati in un duello senza esclusione di colpi che vedeva alla fine prevalere l’olandese. Davies, alle prese con problemi di assetto, era costretto a cedere anche alle due Aprilia di Laverty e Savadori, chiudendo solo in ottava posizione. Un piazzamento che significa altri punti lasciati ad un rivale che anno dopo anno appare sempre più irraggiungibile. Alle spalle del gallese della Ducati, Camier e Razgatioglu completavano la top ten.
DUCATI IN DIFFICOLTA’
Al di là del bel piazzamento ottenuto da Melandri, frutto a nostro parere più della guida del ravennate, salta all’occhio l’involuzione che sembra essere toccata alla Ducati. Dopo un inizio di stagione sfolgorante, la rossa è apparsa più volte in difficoltà anche su circuiti tendenzialmente favorevoli. La cartina al tornasole sono le prestazioni odierne di Davies e quelle di Fores e Rinaldi, a stento entrati nei punti ma con distacchi pesantissimi. Al contrario appare in crescita la Yamaha che sembra finalmente aver raggiunto una buona costanza di prestazioni, ed ormai alita sul collo alle rosse bolognesi.
Alfonso Paduano