WSBK, Melandri vince Gara 1 a Phillip Island

mm_0.jpg

Un grande Marco Melandri apre nel migliore dei modi la sua seconda stagione con la Ducati portando la bicilindrica bolognese alla vittoria in gara 1. Il ravennate ha preceduto Tom Sykes, autore di un’ottima gara ed il compagno d squadra Chaz Davies, stavolta protagonista di una prova accorta e premiato con un podio frutto dei grossi problemi patiti dal campione in carica Jonathan Rea. Gran gara di Xavi Fores cche completa la gran giornata della Ducati chiudendo quarto e perdendo per un soffio la volata per il podio. 

MELANDRI GESTISCE UNA GARA PERFETTA, REA CROLLA NEL FINALE. INFORTUNIO IN SUPERPOLE PER SAVADORI
La giornata si era aperta nel peggiore dei modi per i nostri colori, con la rovinosa caduta di Lorenzo Savadori durante la Superpole 2. Frattura della clavicola destra per lui e probabile operazione qui a Phillip Island per accorciare i tempi di recupero e cercare di rientrare al meglio per il prossimo appuntamento in Thailandia. La gara vedeva partire in prima fila Sykes, autore della pole, affiancato da Laverty e Melandri. Ed al via l’inglese sfruttava al meglio la partenza al palo portandosi in testa seguito da Rea autore di un grande scatto dalla seconda fila. A seguire Melandri con Laverty, Fores e Davies in scia. Davanti Sykes forzava il ritmo transitando con oltre un secondo di vantaggio già al termine del primo giro, ma nonostante il forcing l’nglese non riusciva ad aprire un gap sufficiente per piegare i rivali. Rea e Melandri si mantenevano a contatto mentre dietro Laverty perdeva progressivamente terreno, riassorbito da Davies, Fores e dal duo della Yamaha con Van Der Mark e Lowes nell’ordine. Melandri dopo aver controllato ed amministrato le gomme nella prima fase di gara recuperava terreno su Rea fino a passare il nordirlandese e portarsi alle spalle di Sykes. Rea non reagiva ed anzi perdeva rapidamente contatto, alle prese con grossi problemi di aderenza al posteriore. Il campione del mondo in carica memore della rovinosa caduta dello scorso anno, iniziava a voltarsi per controllare il pneumatco osteriore e veniva inesorabilmente risucchiato dagli inseguitori che gli recuperavano oltre un secondo al giro.. Melandri a pochi giri dalla fine rompeva gli indugi, passava Sykes e dopo un vano tentativo di resistenza dell’inglese andava a vincere in sicurezza. Sykes coglieva un comunque ottimo secondo posto a poco più di un secondo. Terzo chiudeva Davies, non troppo brillante in questa occasione e protagonista di una gara accorta, che bruciava in volata un grande Xavi Fores. Quinta piazza per Jonathan Rea, che salvava la giornata portando a casa punti preziosi ed evitando guai peggiori. Sesto e primo delle Yamaha Alex Lowes, protagonista di un acceso duello col compagno di squadra, che precedeva Camier con la Honda ed uno spento Laverty con l?aprilia. Van Der Mark e Mercado chiudevano la top ten.
DOPO I ‘FAB FOUR’, IL SOLITO VUOTO
E’ presto per esprimere giudizi sui risultati del nuovo regolamento, ma certo se il buongiorno si vede dal mattino le premese noj sono propriamente incoraggianti. Lo scorso anno qui a Phillip Island assistemmo ad una delle più entusiasmanti gare della stagione, con dieci piloti in bagarre fino alla fine. Stavolta il terzo, Chaz Davies, ha preso quasi dieci secondi, e non fosse stato per i problemi incontrati da Rea e dallo stesso Davies dietro ai primi quattro ci sarebbe stato il solito vuoto. Per gli inseguitori non pare quindi essere cambiato granchè, ci viene anzi il dubbio che i migliori abbiano saputo interpretare al meglio le nuove regole, scavando un solco ancora maggiore. Le Yamaha si confermano terza forza del campionato, ma abbondantemente staccate, la Honda si salva a stento grazie al talento di Camier mentre Aprilia ancora una volta non pare in grado di concretizzare in gara quanto di buono lascia intravedere in prova. In ogni caso i distacchi restano abissali, a fronte di una gara che lo scorso fu una bagarre fino alla fine, quest’anno il decimo al traguardo, Mercado, prende 27 secondi, e l’ultimo pilota a punti accusa oltre un minuto.
Alfonso paduano