WSBK, Melandri trionfa anche in Gara 2 a Phillip Island

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Una gara spettacolare e combattuta risoltasi solo al fotofinish, con Marco Melandri che brucia in volata Johnatan Rea ed un formidabile Xavi Fores, che con una prestazione maiuscola porta sul podio la Ducati privata del team Barni. Un fine settimana memorabile per la rossa di Borgo Panigale, che deve però registrare l’ennesima caduta di Chaz Davies a Phillip Island. Il gallese ancora una volta è stato vittima del proprio furore agonistico, incappando in una scivolata che gli è costata una possibile vittoria e soprattutto punti preziosi. Melandri riparte dall’Australia a punteggio pieno e soprattutto con la consapevolezza di aver terminato il processo di affiatamento con una moto non facile come la Panigale, e di essere un sicuro candidato al titolo mondiale.
CAMBIO GOMME OBBLIGATORIO IN NOME DELLA SICUREZZA
Dopo i problemi di degrado degli pneumatici lamentati ieri da alcuni piloti, tra cui Rea e Torres, la direzione gara decideva di imporre un cambio gomme obbligatorio a metà gara, con sosta da effettuarsi tra il decimo ed l dodicesimo passaggio sui ventidue totali in programma. Decisione presa in nome della sicurezza ma che ha suscitato comprensibili malumori tra chi, ad esempio Ducati, aveva lavorato a lungo ed era riuscita a far fronte al problema.
MELANDRI IN VOLATA DOPO LA BAGARRE
Al via grazie alla griglia invertita rispetto ai risultati di gara1 la prima fila vedeva Fores in pole position affiancato da Rea e Lowes, ed era Rea a scattare per primo subito passato però da Laverty autore di un ottimo spunto. L’inglese dell’Aprilia forzava subito il ritmo guidando il gruppo con sicurezza fino ad accunulare oltre un secondo di vantaggio ma gettava al vento una grande occasione incappando in una caduta al terzo passaggio. La gara a quel punto si trasformava in una battaglia appassionante tra una decina di piloti impegnati a darsele di santa ragione. Rea, Davies, Fores, Sykes, Lowes, van Der Mark e Camier si scambiavano continuamente le posizioni , per una volta liberi di esprimersi senza l’assillo di dover amministrare gli pneumatici Si arrivava così al momento previsto per il pit stop, che vedeva qualche momento di caos in corsia box ma alla fine si svolgeva senza problemi particolari. E dopo la sosta ci si ritrovava con lo stesso gruppo di piloti a lottare, ma stavolta era Davies a prendere il comando delle operazioni. Il gallese appariva decisamente più in palla rispetto a ieri e cercava di forzare, ma forse a causa del pneumatico anteriore non ancora in temperatura incappava in una scivolata, senza poter proseguire la gara. Un brutto errore , l’ennesimo qui a Phillip Island, che costa punti pesanti in un campionato dove la regolarità e la costanza saranno fondamentali. Dopo la caduta di Davies era Fores a prendere il comando delle operazioni davanti a Rea e Melandri, ed i tre aprivano un piccolo gao rimanendo i soli a contendersi la vittoria finale. Ancora una grande prestazione quella di Xavi Fores che teneva con sicurezza il passo dei due grandi rivali, senza commettere la minima sbavatura. Melandri sfruttava al meglio la sua grande velocità nel curvone che immette sul rettilineo finale, ma Rea era formidabile nel ripassare in staccata alla fine del rettilineo stesso, e riusciva a riportarsi al comando all’inizio dell’ultimo giro. Il nordirlandese chiudeva tutte le porte presentandsi ancora in testa all’uscita dell’ultima curva, Melandri però ancora una volta era capace di lasciar scorrere al meglio la sua Panigale, portando grande velocità all’inizio del rettilineo ed arrivando a bruciare il rivale per mezza ruota, con Fores terzo a completare il podio. . Quarto finiva Sykes, che grazie al secondo posto di ieri lascia l’Australia con un buon bottino di punti e la seconda posizione nel mondiale. Quinto posto per Alex Lowes con la prima delle Yamaha davanti all’ottimo Camier con la Honda. Settimo chiudeva Van Der Mark che precedeva Torres con la MV ed l francese Loris Baz con la Bmw del team Althea. Declmo posto per la giovane promessa turca Ratzgatioglu, protagonista di una buona prestazione. Dopo la gara australiana Melandri guida la classifica generale a punteggio pieno con 50 punti davanti al duo della Kawasaki con Sykes a quota 33 e Rea a 31. Quarto Fores a 29 punti.
SSP 600
Anche per la gara della Supersort 600 era prevista la sosta per il cambio gomme, ma la pioggia arrivata durante il terzo giro ha obbligato la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Corsa interrotta e decisione di ridurre la percorrenza totale a soli nove giri, senza alcun pit stop. La seconda frazione si risolveva in un dominio Yamaha che piazzava ben quattro R6 nelle prime posizioni. Vittoria del campione in carica Mahias davanti a Krummenacher ed al debuttante ex Moto2 Sandro Cortese, che negava in volatala soddisfazione del podio al nostro Caricasulo. Gara tutta in salita per Kenan Sofuoglu che dopo una buona partenza è stato costretto a rallentare per problemi tecnici chiudendo solo tredicesimo.
Alfonso Padano