WSBK, Davies torna in cattedra e si aggiudica Gara 2 ad Aragon

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Botta e risposta tra Jonathan Rea e Chaz Davies al Motorland di Aragon. I due grandi protagonisti del mondiale si scambiano le posizioni e ripartono dalla tappa spagnola con un primo ed un secondo posto a testa che significano un bel bottino di punti. I due sono anche al comando della classifica generale che vede al comando Rea a quota 114 punti, seguito da Davies a 102 e Melandri a 96, Il ravennate della Ducati oggi ha chiuso terzo perdendo contatto solo nelle fasi finali, dopo aver ancora una volta lottato con i problemi di stabilità in rettilineo della sua Panigale.

SUPREMAZIA DUCATI, POSSIBILI INTERVENTI TECNICI

Con il nuovo regolamento tecnico introdotto quest’anno al fine di garantire maggiore equilibrio tra i costruttori, dopo le prime tre gare l’organizzatore ha facoltà di intervenire per introdurre ulteriori restrizioni. Al momento attuale è assolutamente evidente come la moto più competitiva sia la Ducati, anche se in testa al mondiale c’è Johnny Rea. Il campione del mondo ci mette del suo per spingere la Kawasaki dove nessun altro pilota riesce ad arrivare mentre le Ducati vanno tutte forte, compresa quella ‘indipendente’ di Fores e quella dell’esordiente Rinaldi. Al momento non è dato sapere se si riterrà di intervenire subito, quindi attendiamo conferme in merito.

LA CRONACA – DAVIES E REA, DUELLO STELLARE

Al via Melandri grazie al quarto posto di ieri scattava nuovamente dalla pole e la partenza ricalcava quanto già successo ieri con un buon avvio delle Yamaha di Lowes e Van Der Mark e le Ducati di Fores e Melandri costrette a rimontare per portarsi al comando. I due mattatori Rea e Davies partiti dalla terza fila si esibivano nelle abituali rimonte ed il campione del mondo era abilissimo a sbarazzarsi dei rivali portandosi subito nel gruppetto di testa. Davies impiegava nvece qualche giro per vincere la strenua resistenza di Van Der Mark ed agguantare la quarta posizione alle spalle del terzetto al comando, guidato da Fores davanti a Rea e Melandri. Fores resisteva con autorità alla pressione di Rea ma al nono giro incappava in una scivolata lasciando via libera al nordirlandese . Davies intanto a suon di giri veloci si portava alla spalle di Melandri, sempre alle prese con vistosi ondeggiamenti della sua Panigale. Una volta superato anche il compagno di squadra il gallese piombava su Rea ed i due davano vita ad un duello all’arma bianca, con il campione del mondo che senza pensare a punti e classifica gettava il cuore oltre l’ostacolo, deciso a vendere cara la pelle. Davies però una volta preso il comando chiudeva tutti i varchi ed all’ultimo passaggio un errore del rivale gli consentiva di andare a cogliere una meritata vittoria. Rea e Melandri completavano il podio precedendo le Yamaha di Lowes e Van Der Mark. e la Kawasaki di un opaco e rassegnato Tom Sykes. Gran bella gara e settimo posto finale per il ‘deb’ Michael Ruben Rinaldi che ha davvero fatto un figurone qui ad Aragon. Il campione in carica della Stock 1000 si è battuto senza timori reverenziali contro i rivali più blasonati ed a metà gara occupava addirittura la quarta posizione. Ancora un pò di inesperienza nel gestire le gomme usurate lo ha costretto a cedere nel finale, ma il ragazzo promette davvero bene. Alle spalle dell’italiano, Torres, Razgatioglu e Savadori completavano la top ten.

LE ALTRE CLASSI

La Supersport 600 ha visto il consueto dominio delle Yamaha con la vittoria di Cortese davanti ad un ottimo Caricasulo e a Cluzel, col campione in carica ed attuale capoclassifica Mahias che si accontentava della quarta posizione.
Nella Superstock 1000 vittoria di Markus Reiterberger con la Bmw S1000RR , già dominatore delle prove. Secondo gradino del podio per Tamburimi sempre su Bmw e terzo Federico Sandi, quest’anno in sella alla Panigale R.
Infine nelle piccole SSP 300 affermazione dell’olandese Meuffels con la nuova Ktm 390 R davanti al connazionale Derque ed allo spagnolo Perez, entrambi su Kawasaki
Alfonso Paduano