WSBK, Bautista vince Gara 1 a Buriram

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Alvaro Bautista non si ferma più e coglie la quarta affermazione consecutiva in questo mondiale 2019 che comanda a punteggio pieno. Una vittoria sicuramente meno schiacciante di quelle australiane ma che non è mai parsa davvero in discussione nonostante un Johnny Rea che ha dato fondo a tutte le sue immense risorse. Il campione del mondo è stato quasi rabbioso nella sua volontà di non volersi rassegnare ad una situazione di inferiorità che al momento appare evidente rispetto al fortissimo binomio italo spagnolo. Di fatto stiamo assistendo al confronto tra due giganti che fanno una grande differenza anche sui rispettivi compagni di squadra. Terzo posto e podio meritato per l’inglese Alex Lowes con la Yamaha.
BAUTISTA, POLE POSITION DA RECORD
La giornata si era aperta con il dominio di Bautista anche nelle FP3, ma il vero potenziale dello spagnolo si è visto in qualifica, in cui Alvaro faceva segnare uno sbalorditivo 1.31.912 che frantumava il record della pista e valeva quasi un secondo in meno rispetto alla pole di Rea del 2018. Il campione del mondo accusava oltre quattro decimi ma si piazzava comunque secondo con Lowes a chiudere la prima fila. Bautista lasciava intendere di avere margine, ma l’incognita era per tutti relativa al passo di gara, con temperature ambientali elevatissime che mettono in crisi gomme ed impianti frenanti.
LA GARA – REA VENDE CARA LA PELLE MA DEVE ARRENDERSI
Allo start Bautista scattava al comando ma un leggero lungo alla prima staccata gli faceva perdere la prima posizione a vantaggio di Rea, con il pacchetto delle Yamaha ad inseguire i primi due. Bautista già al secondo passaggio si riportava alle spalle del campione del mondo, sferrava l’attacco e si riportava al comando ma Rea, fortissimo in frenata, incrociava la traiettoria, i due si toccavano e Bautista perdeva contatto retrocedendo in terza posizione alle spalle di Lowes. Il nordirlandese con la pista libera forzava il passo e tentava di allungare ma appariva evidente come la sua fuga avesse i minuti contati. Bautista sbarazzatosi di Lowes ricuciva in fretta lo strappo riportandosi alle spalle di Rea per superarlo a dodici tornate dalla fine. Nel corso dello stesso giro cadeva Chaz Davies, incappato in una nuova giornata storta a conferma di un adattamento difficile alla nuova moto, A seguire i due protagonisti si manteneva terzo Lowes davanti al compagno di marca Van Der Mark. Bautista davanti forzava il ritmo girando oltre mezzo secondo al giro più veloce di Rea che era costretto a mollare la presa, mettendo al sicuro un secondo posto comunque prezioso a oltre otto secondi dallo spagnolo della Ducati. Terza e quarta chiudevano le Yamaha di Lowes e Van Der Mark che precedevano l’altra kawasaki di Leon Haslam apparso qui decisamente meno brillante che a Phillip Island. Sesto posto per Marco Melandri, alle prese con grossi problemi di stabilità in rettilineo della sua Yamaha R1. Settimo chiudeva Cortese che precedeva un buon Rinaldi, che prosegue nel suo apprendistato con la Panigale V4R del Team Barni e che ricordiamo correva per la prima volta a Buriram. Sykes e Razgatioglu chiudevano la top ten ad oltre 30 secondi di distacco. Davies, ripartito dopo la caduta, finiva quindicesimo e portava a casa un punto, un ben magro bottino per il gallese che ieri si dichiarava fiducioso di poter lottare per il podio.
Alfonso Paduano