WSBK, Bautista si impone in Gara 1 in Argentina

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Alvaro Bautista coglie un meritato successo in una Gara 1 che ha visto al via solo dodici piloti. Le condizioni dell’aslalto, sporco e molto scivoloso, spingevano infatti diversi protagonisti dapprima a chiedere l’annullamento della gara, e quindi a decidere di non schierarsi. La gara si è svolta comunque senza problemi particolari, con tempi ovviamente alti ma rispettando i valori emersi nelle prove. Bautista ha impiegato pochi giri a stroncare la resistenza di Rea ed andare a vincere indisturbato precedendo lo stesso Rea e Razgatioglu. Sicuramente non una bella immagine per il campionato la visione dello sparuto gruppo di piloti in pista e dei pochi spettatori assiepati in tribuna, che dovrà spingere l’organizzatore a risolvere il problema per gli anni a venire.
GIUSTO LASCIAR DECIDERE AI PILOTI, SEMPRE E COMUNQUE?
Che la pista non fosse in condizioni ottimali si era capito fin da giovedì, ed i tempi moto alti fatti registrare nei turni cronometrati lo avevano confermato. Ma dopo aver disputato regolarmente le varie sessioni, poco prima del via di Gara 1 un gruppo di piloti composto tra gli altri da Davies, Melandri, Camier e Cortese chiedeva l’annullamento della corsa, cercando di ottenere l’adesione degli altri colleghi. La maggior parte dei piloti tuttavia si schierava regolarmente, componendo uno schieramento di soli dodici partenti.. Se da un lato appare corretto lasciare ai piloti la facoltà di decidere, forse stavolta si è esagerato perché i fatti hanno dimostrato che si poteva correre senza grandi problemi, semplicemente girando più piano.
BAUTISTA CENTRA LA SUPERPOLE
La FP3 del mattino, nonostante una pista ancora lontana dalle migliori condizioni faceva registrare un netto miglioramento dei tempi, inferiori di quattro secondi rispetto ai riferimenti di ieri. Il più veloce era Razgatioglu in 1.39.651 che precedeva Bautista e Rea di circa tre decimi. A seguire le Yamaha di Van Der Mark e Lowes e la Ducati di Davies, a mezzo secondo dalla vetta.
Bautista tornava in vetta nella Superpole, aggiudicandosi la partenza al palo col tempo di 1.40.771 e poco più di un decimo di margine su Van Der Mark e Rea che completavano la prima fila. Quarto tempo per Toprak Razgatioglu che precedeva Lowes e Rinaldi, quest’ultimo finora protagonista di un fine settimana molto positivo. Terza fila composta da Davies affiancato da un sorprendente Alessandro Delbianco e da Cortese. A seguire, Melandri, Camier, Torres, SYkes e Haslam.
LA CRONACA DELLA GARA
Dopo una vivace schermaglia al primo giro tra Bautista, Rea, Van Der Mark e Razgatioglu era lo spagnolo della Ducati a prendere il comando della corsa tallonato da Rea, con Van Der Mark e Razgatioglu a darsi battaglia poco più indietro. In breve i primi quattro allungavano decisamente sul resto del gruppo composto da Lowes, Hasl am, Rinaldi, Sykes e Delbianco. Bautista impiegava cinque giri a fiaccare la resistenza di Rea ed allungare, mentre Razgatioglu si incollava alle spalle del campione del mondo e Van Der Mark perdeva terreno. La corsa si trascinava senza grandi colpi di scena fino alla fine e Bautista andava a vincere davanti a Rea e Razgatioglu, giunto a poco più di tre secondi dallo spagnolo. Quarto finiva Van Der mark, staccato di ben 16 secondi, che precedeva il compagno di squadra Lowes e Haslam. Settima posizione per Tom Sykes con la Bmw davanti a Torres e Mercado mentre Delbianco chiudeva la top ten. Dopo un ottimo avvio, Rianldi perdeva terreno nel corso della gara chiudendo solo dodicesimo.
Alfonso Paduano