WSBK, Bautista incontenibile espugna anche Assen

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Quella che sulla carta e nelle premesse della vigilia pareva essere una possibile svolta del mondiale 2019 si è invece trasformata nell’ennesima giornata di gloria per Alvaro Bautista e la sua Ducati. Lo spagnolo ha infatti dominato le due gare di oggi dopo che il nulla di fatto di ieri causa maltempo aveva obbligato l’organizzatore ad annullare la Superpole Race. Rea dopo il decimo secondo posto colto in Gara 1 ha dovuto cedere il secondo gradino del podio all’idolo locale Van Der Mark in Gara 2 ed ora accusa ben 53 punti di ritardo in classifica generale, con gli altri piloti già virtualmente fuori gioco.
ASSEN SVOLTA DECISIVA
Il fine settimana olandese è stato forse il punto di svolta decisivo di questo mondiale 2019, ed è significativo il modo in cui Bautista ha risolto le difficoltà che stavolta ha dovuto affrontare. Nel corso di un venerdì abbastanza complicato la bassa temperatura aveva infatti causato evidenti problemi di grip sulla sua Panigale. Lo spagnolo ha tuttavia lavorato con calma e metodo mettendosi progressivamente a posto tanto da staccare la Superpole del sabato, per poi rivelarsi imbattibile in entrambe le gare odierne. Assen rappresentava una sorta di ‘adesso o mai più’ per i diretti rivali che nemmeno qui sono riusciti a tenere il passo. Rea ha fatto il massimo così come Yamaha si è confermata, almeno con i due piloti ufficiali mentre le R1 satellite del Team GRT sembrano aver perso la direzione. Discreta la prova delle Bmw, che ha fatto vedere buone cose col giovane Reiterberger mentre Sykes è stato una delle delusioni di giornata. Pare essere plafonato anche Davies che pur mostrando qualche sprazzo è ancora lontanissimo dalle prestazioni del compagno di quadra.
LE GARE
Gara 1 si rivelava senza storia per quanto riguardava la prima posizione, con Bautista scattato al comando ed imprendibile fino alla fine. A sorprendere era Reiterberger con la Bmw, capace di insediarsi in seconda posizione mantenendo il contatto con lo spagnolo per i primi quattro giri. Il tedesco veniva poi superato in successione dalle Yamaha di Van Der Mark e Lowes e dalle Kawasaki di Haslam e Rea. Quest’ultimo partito dalla terza fila risaliva posizioni fino ad insediarsi al secondo posto, per chiudere alla fine a tre secondi da Bautista. Terzo finiva Van Der Mark davanti al compagno di squadra Lowes ed alla Kawasaki di Haslam. Bel sesto posto per Reiterberger che precedeva Davies, giunto settimo a 17 secondi dalla vetta. Torres, Razgatioglu e un anonimo Tom Sykes chiudevano la top ten.
Ben più animata si rivelava Gara 2, con la temperatura più alta che permetteva anche di scendere con i tempi. Al via Bautista scattava al comando ma Rea era autore di un vero prodigio allo start che lo portava al secondo posto alla prima curva. Il campione del mondo attaccava e superava di prepotenza Bautista, insidiato anche da un arrembante Van Der Mark. Il pilota della Ducati sembrava comunque gestire perfettamente la situazione ed infatti al quinto giro rompeva gli indugi riportandosi al comando della gara per non essere più raggiunto. Rea in seconda posizione manteneva a distanza un gruppetto formato dalle due Yamaha ufficiali, da Davies, Reiterberger e Haslam. Bautista andava a vincere indisturbato mentre negli ultimi due giri Van Der Mark e Rea erano protagonisti di un avvincente duello per la seconda posizione che alla fine vedeva prevalere l’olandese in volata. Quarto chiudeva Lowes davanti a Davies che precedeva le Bmw di Reiterberger e Sykes. Haslam, Razgatioglu e Torres chiudevano la top ten mentre continua la preoccupante crisi di Melandri, finito quattordicesimo a 37 secondi.
CLASSIFICA GENERALE DOPO QUATTRO PROVE
Alvaro Bautista 236 Ducati
Jonathan Rea 183 Kawasaki
Alex Lowes 126 Yamaha
Michael Van Der Mark 115 Yamaha
Leon Haslam 93 Kawasaki
Chaz Davies 76 Ducati
Alfonso Paduano