WSBK, Bautista domina Gara 1. Rea e Davies sul podio

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Sette vittorie per Alvaro Bautista, sette secondi posti per Jonathan Rea. Questa la sintesi più concisa e chiara per definire l’attuale momento del mondiale Superbike. Un pilota infallibile abbonato al primo gradino del podio e l’altro orgoglioso e tenace nel voler vendere carissima la pelle, anche se con la gara di oggi sono già saliti a 31 i punti di vantaggio dello spagnolo in classifica generale. Bautista sta semplicemente correndo ad un altro livello, oggi per gran parte della gara il suo passo era più veloce di oltre un secondo al giro rispetto ai migliori rivali ed al suo stesso compagno di squadra. Davies tuttavia ha colto un terzo posto che si spera possa essere una buona iniezione di fiducia per le gare a venire-.
Bautista si prende anche la pole, Rea sbaglia la qualifica
Dopo una FP3 disputata con cielo coperto e pista fredda e che aveva visto tornare a primeggiare il campione del mondo. Bautista non si è lasciato sfuggire la Superpole, centrata in 1.49.0 davanti ad uno stupefacente Cortese con la Yamaha. Sorprendeva anche il terzo tempo di Sykes con la Bmw, che strappava la partenza in prima fila. La seconda linea vedeva schierati Lowes e i ducatisti ‘indipendenti’ Rinaldi e Laverty mentre Davies non faceva meglio dell’ottavo tempo. Il Team Kawasaki sbagliava i tempi dell’ingresso in pista per il tentativo con la gomma da tempo e Rea e Haslam finivano relegati in quarta fila. Male anche Melandri, solo tredicesimo.
In gara si corre solo per il secondo posto
Allo spegnersi del semaforo Bautista scattava al comando seguito da Sykes e Lowes mentre nelle retrovie cadeva Reiterberger dopo un contatto fortuito con Rea. Nelle primissime fasi della corsa sorprendeva la Bmw, con Sykes, efficacissimo nel tratto misto che tentava di rimanere agganciato allo spagnolo della Ducati. Già al secondo giro però Bautista allungava con decisione e Sykes era costretto a cedere posizioni ed era superato da Lowes, Rea, Davies, Van Der Mark e Laverty. Un largo di Lowes spianava la strada ai due eterni rivali Rea e Davies che davano vita ad un gran duello per la seconda posizione. Era proprio la lotta per il podio ad offrire il vero spettacolo perché in testa alla gara Bautista girava con un passo insostenibile per qualsiasi avversario. Nelle fasi finali Rea riusciva ad aver ragione della strenua resistenza di Davies che vedeva la sua terza posizione insidiata da un grande Eugene Laverty. Proprio nel corso dell’ultimo giro Laverty, piombato alle spalle del gallese incappava in una scivolata sprecando una grande occasione. Bautista andava a vincere indisturbato con oltre 15 secondi di vantaggio su Rea, capace ancora una volta di portare a casa il miglior risultato possibile. Terzo posto e primo podio stagionale per Chaz Davies , apparso in progresso anche se nelle sue mani la V4R sembra quasi essere un’altra moto. Il gallese cerca ancora di far scorrere la sua Ducati come faceva con la bicilindrica ma appare spesso impreciso e fuori misura. Quarto posto per Alex Lowes, ancora una volta primo dei piloti Yamaha davanti a Tom Sykes. L’inglese è stato autore di una prestazione maiuscola portando a casa un buon piazzamento su un circuito dove l’handicap di cavalli della sua Bmw pesa parecchio. Presto arriverà un nuovo propulsore ed allora vedremo il vero potenziale della nuova arma di Monaco. Sesta posizione per Van Der Mark, ancora piuttosto sottotono in questo primo scorcio di stagione davanti alla R1 GRT di Sandro Cortese. A chiudere la top ten il terzetto delle Kawasaki di Razgatioglu, Haslam e Torres.Una Kawasaki che quest’anno appare un pò in difficoltà e che soprattutto resta competitiva solo nelle mani di Johnny Rea visto che Haslam fatica spesso a reggere il passo delle moto satellite. Gara da dimenticare per Melandri, solo dodicesimo a quasi 40 secondi dopo prove e qualifiche molto travagliate. Tredicesimo Michael Rinaldi con la Panigale V4R del Team Barni.
Alfonso Paduano