Sant’Ilario, territorio da riscoprire

copertina libro sant'ilarioUn territorio da scoprire, come la storia narrata da Franco Zaccagnino, autore di “Sant’Ilario – Storia di un castello ritrovato”, stampato dall’Alfagrafica Volonnino con la collaborazione del Comitato Pro Sant’Ilario, di cui lo stesso autore è stato presidente.

Una ricerca, ansiosa, ma al contempo lenta e graduale, quella del maestro d’arte, nato e cresciuto in un borgo che affascina per le sue viuzze, le sue scalinatelle, le sue rocce e i suoi segreti, tutti avvolti da quell’alone di mistero che lo ha spinto ad addentrarsi nello studio di quelle leggende che circondano e avvolgono il castello omonimo.

Pur riconoscendo l’umiltà dello scrittore nel dichiarare la sua assoluta non conoscenza di materie quali archeologia e paleologia, ciò che attrae il lettore è la minuziosa caparbietà di un uomo che, tassello dopo tassello, partendo dall’etimologia delle parole, “Castelli di Sant’Ilario”, ricostruisce trent’anni di dubbi e aneddoti, raccolti tra i pastori del luogo e gli storici, fino a scoprire il volto di un paese nascosto tra le stradine di campagna e collina, le cui indicazioni stradali a volte sono ancora poco leggibili.

foto sant'ilario 2Eppure, una volta giunti, Sant’Ilario affascina. Come il Museo di Arte Arundiana creato dallo stesso Zaccagnino, ma questa è un’altra storia, come si ricorda dal noto cantautore Pino Daniele, da descrivere la prossima volta.

Pietra dopo pietra, e pagina dopo pagina – il libro è corredato da ben 45 immagini, di cui il 90% foto, oltre a carte toponomastiche dell’epoca – il lettore può immergersi nel percorso svolto dall’autore. Un tempo che va dal IV sec. d.C, con Santo Ilario da Poitiers, fino al XIX sec. d.C., anno in cui una colonia di Avignanesi si insedia nel borgo, popolando precedentemente il Castello della Masona, “che controllava il torrente Arvivo dal lato ovest”.

Il testo si presenta quindi come una vera e propria testimonianza, che viene donata ai visitatori del Museo di Arte Arundiana che sorge a Sant’Ilario. Non è in vendita, ma sarà la stessa determinazione degli stessi, una volta giunti in uno dei pochi borghi ancora rimasti intatti, a donare un’offerta libera per la valorizzazione di luoghi disincantati, dove il tempo si arresta, meta di scolaresche e gruppi di turisti, provenienti da tutto il mondo, come una giovane coppia americana che, successivamente, ha deciso di coronare il suo sogno, il matrimonio, proprio lì.

Chissà che non sia uno dei misteri del castello scomparso di Sant’Ilario…

Per informazioni sul libro, o supportare il duro lavoro dell’artista, è possibile inviare un messaggio privato alla Pagina Facebook NeWage.

 

Lidia Ianuario
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