MotoGP, trionfo di Jorge Lorenzo al Mugello

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E venne il giorno di Jorge Lorenzo, che domina il gran premio d’Italia precedendo Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. Il maiorchino ha condotto la corsa dal primo all’ultimo giro così come era solito fare con la Yamaha. La gara perfetta e una doppietta Ducati che complice la caduta di Marquez, riapre il campionato. Dovizioso per sua stessa ammissione non ne aveva per andare a prendere il compagno, ma porta a casa 20 punti preziosi che lo rimettono in corsa per il titolo. La classifica generale si è notevolmente accorciata e vede sempre al comando Marquez a quota 95 punti davanti a Valentino Rossi, che sale a 72 e precede Vinales a 67 e Dovizioso a 66.
DOMINIO DUCATI, BENE ROSSI E LE SUZUKI, PASSO FALSO HONDA
La vittoria di una rossa era ampiamente nelle previsioni, certo la prestazione di Lorenzo rischia di diventare ‘scomoda’, perché rimette parecchio in discussione le decisioni relative al futuro del pilota. Un rapporto che si dava già per chiuso, con una dichiarazione dell’amministratore delegato Claudio Domenicali che era suonata come una sentenza, ora sarà forse da rivedere. Certo il gelo tra Lorenzo e lo stesso Domenicali è stato evidente, e la gara di oggi suona come una pesante rivincita per il pilota. Ora bisognerà attendere Barcellona, dove Ducati annuncerà le sue decisioni. Non tutto è filato liscio invece in casa Alma Pramac, con Jack Miller caduto subito che interrompe la propria striscia positiva e Petrucci che dopo essere risalito sui primi è stato vittima di un calo delle gomme chiudendo in settima posizione. Ancora una volta è stato Rossi a salvare il bilancio della Yamaha, con un terzo posto difeso con tenacia dagli attacchi delle Suzuki di Iannone e Rins. Il pesarese è partito con la gomma hard anteriore che ha penalizzato in parte la prestazione ma gli ha consentito di girare fino alla fine con tempi discreti. Buona gara per le Suzuki, con entrambi i piloti in lotta per il terzo gradino del podio anche se dopo le prove ci si aspettava di più. Giornataccia invece per la Honda, con Pedrosa caduto nelle primissime fasi e Marquez che come detto finisce la gara senza punti dopo una caduta. Il Mugello si conferma pista non facilissima per la Honda, che ottiene solo un sesto posto grazie a Cal Crutchlow.
LA CRONACA
Al via Lorenzo scattava benissimo dalla prima fila portandosi al comando seguito da Rossi e Marquez. Il campione del mondo commetteva subito un errore al primo giro, finendo largo e rientrando in traiettria impattava contro Petrucci, facendogli perdere diverse posizioni. Lorenzo allungava ed appariva in pieno controllo, con Rossi alle sue spalle e Marquez in rimonta che passava il pesarese e si portava in seconda posizione. Al quinto giro la svolta della gara, Marquez perdeva l’anteriore alla curva 10 e cadeva. Il piccolo diavolo, dopo un disperato tentativo di salvarsi dalla scivolata, riusciva comunque a ripartire in coda al gruppo. Davanti intanto Dovizioso risaliva rapidamente fino a portarsi alle spalle di Lorenzo, mentre Petrucci, dopo aver recuperato fino al terzo posto, iniziava a patire il calo delle gomme e lasciava Rossi e le due Suzuki a giocarsi l’ultimo gradino del podio. La vittoria di Lorenzo non è mai apparsa in discussione, ed il maiorchino andava a vincere con 6 secondi di margine su Dovizioso che recedeva in volata valentino Rossi. Quarto e quinto posto per le Suzuki di Iannone e Rins davanti a Cal Crutchlow e Danilo Petrucci, che certo avrebbe meritato di più. Il ternano ha preceduto Maverick Vinales, vittima come spesso accade di una partenza al rallentatore e di eccessiva prudenza nelle fasi iniziali. Bautista ed un anonimo Johann Zarco chiudevano la top ten.
LE ALTRE CLASSI
In Moto3, vittoria in volata di Martin su Bezzecchi e Di Giannantno, con i tre piloti racchiusi in 24 millesimi.
In Moto2, prima vittoria non italiana della stagione con l’affermazione del portoghese Oliveira davanti a Baldassarri e Mir, che si conferma debuttante di gran talento. Gara in difesa per Pecco Bagnaia che ha chiuso quarto, rallentato da dolori al braccio ed alla spalla ma resta al comando della classifica generale. Giornata storta invece per Mattia Pasini, caduto nelle rime fasi di gara e costretto al ritiro.
ORDINE DI ARRIVO MOTOGP
1 25 99 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 173.4 41’43.230
2 20 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 173.0 +6.370
3 16 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 173.0 +6.629
4 13 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 172.9 +7.885
5 11 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 172.9 +7.907
6 10 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 172.8 +9.120
7 9 9 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 172.7 +10.898
8 8 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 172.7 +11.060
9 7 19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 172.7 +11.154
10 6 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 172.2 +17.644
11 5 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 172.0 +20.256
12 4 55 Hafizh SYAHRIN MAL Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 171.9 +22.435
13 3 53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 171.9 +22.464
14 2 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 171.9 +22.495
15 1 21 Franco MORBIDELLI ITA EG 0,0 Marc VDS Honda 171.6 +26.644
16 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 170.8 +39.311
17 10 Xavier SIMEON BEL Reale Avintia Racing Ducati 169.3 +1’01.211
18 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 133.0 5 Giri
Non classificato
41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 172.0 4 Giri
43 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 161.8 22 Giri
12 Thomas LUTHI SWI EG 0,0 Marc VDS Honda 158.6 22 Giri
Primo giro non terminato
26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 0 Giro
17 Karel ABRAHAM CZE Angel Nieto Team Ducati 0 Giro
45 Scott REDDING GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 0 Giro
Alfonso Paduano