MotoGP, terzo appuntamento ad Austin – Orari TV

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L’appuntamento in programma il prossimo fine settimana ad Austin in Texas chiude il ciclo di gare oltreoceano prima dell’approdo del mondiale sul vecchio continente. La tappa europea di Jerez è solitamente considerata il vero punto tecnico della situazione ma è indubbio che le prime gare abbiano già fornito indicazioni piuttosto chiare.
HONDA SPAVENTA, DUCATI SI CONFERMA
Sul fatto che sarebbero state ancora Honda e Ducati le squadre favorite c’erano pochi dubbi, Marquez e Dovizioso si confermano i naturali pretendenti al titolo anche in questo 2019. Dovizioso resta l’assoluto riferimento in casa Ducati, pilota velocissimo ma anche molto preparato tecnicamente e che sa gestire al meglio la gara, aspetto ormai fondamentale in questa MotoGP. Dall’altra parte c’è però un rivale fortissimo che al momento non pare avere più alcun punto debole, per di più assecondato da una RCV 2019 che ha davvero impressionato. Se in Qatar aveva perso per un soffio la volata contro Dovizioso, in Argentina Marquez ha fatto il vuoto, chiudendo la partita già al primo giro mentre il forlivese non è andato oltre il terzo posto, comunque un buon risultato su una pista storicamente poco favorevole.
YAMAHA IN PROGRESSO, SUZUKI SOFFRE IN QUALIFICA
Qualche segnale di progresso in casa Yamaha, anche se le indicazioni emerse sono contrastanti. Le M1 hanno faticato più del previsto sulla pista amica di Losail ma hanno colto un bel secondo posto in Argentina con Rossi, capace di restare veloce anche a fine gara con le gomme finite. Rimane confusa la situazione di Vinales, veloce in prova ma al momento incapace di concretizzare in gara il proprio potenziale. Discorso inverso per la Suzuki e Rins, penalizzati da grandi difficoltà in qualifica che in parte mortificano un potenziale certamente molto elevato. Sempre difficile la situazione per Aprilia e Ktm attese ad una verifica al ritorno in Europa.
IL CIRCUITO DI AUSTIN
Il COTA, o Circuit Of The Americas, è stato costruito appositamente per ospitare il gran premio di F1 ed è stato ultimato nel 2012 su progetto dell’architetto Hermann Tilke. La pista è lunga 5513 metri, si percorre in senso antiorario e comprende 20 curve, 11 a sinistra e 9 a destra. In diverse sezioni ricorda da vicino tratti di circuiti storici come Suzuka, Silverstone e Hockeneim. Tracciato quanto mai impegnativo che presenta ogni sorta di caratteristica compresa una variazione altimetrica di 41 metri tra il punto più basso e quello più alto. E’ in salita ad esempio il rettilineo del traguardo con un incremento di pendenza di ben 21 metri negli ultimi 200, di fatto quindi i piloti iniziano la frenata senza poter vedere l’ingresso della Curva 1. E’ questa una frenata molto impegnativa, la 1 è infatti una curva di ritorno molto lenta in cui i piloti entrano con i freni in mano ad una velocità di circa 70 orari. L’uscita dalla prima curva richiede un’ottima trazione per portarsi alla successiva 2, una destra a raggio costante che porta alle curve 3,4 e 5, una sorta di doppia esse sinistra /destra/sinistra da percorrere col gas in mano cercando di mantenere velocità da portare nelle curve 5 e 6 che conducono ad un’altra doppia esse costituita dalle curve 7,8 e 9. All’uscita di quest’ultima, massima accelerazione verso la curva 10, una sinistra che si fa in pieno per avventarsi verso la staccata della 11, una nuova sinistra di ritorno molto lenta e critica per la frenata a moto inclinata. All’uscita del rampino di nuovo piena accelerazione per affrontare il rettilineo più lungo del circuito. Nuova violenta staccata e nuovo rampino a sinistra che porta al tratto fino alla curva 15 che ricorda vagamente il Motodromo di Hockeneim. In uscita da questo settore una serie di tre curve a destra, 16, 17 e 18 che di fatto costituiscono un curvone di ritorno a 180 gradi che i piloti raccordano con una sola traiettoria. Il giro si chiude con le curve 19 e 20, due svolte lente a sinistra di cui l’ultima riporta sul rettilineo del traguardo.
PRONOSTICO A SENSO UNICO, MARQUEZ FAVORITO D’OBBLIGO
Che sia per il senso di percorrenza antiorario, quello più gradito al campione del mondo o per il tratto misto che esalta la sua guida funambolica, Marquez è da sempre il padrone assoluto di Austin visto che qui vince ininterrottamente da sei anni. Pista altrettanto storicamente difficile per la Ducati che ha l’imperativo di portare a casa più punti possibile. Tracciato che potrebbe invece sorridere a Yamaha e Suzuki in virtù delle qualità ciclistiche delle due moto. Lo scorso anno Marquez vinse di misura su Vinales e Iannone conquistò il primo podio con la Suzuki. Rossi e Dovizioso chiusero la gara al quarto e quinto posto rispettivamente.
ORARI TV
Il Gran Premio di Austin sarà trasmesso in diretta da SKY ed in differita da TV8 con i seguenti orari :
Programmazione SKY
Venerdì 12 aprile
16:00-16:40 – FP1 Moto3
16:55-17:40 – FP1 MotoGP
17:55-18:35 – FP1 Moto2
20:15-20:55 – FP2 Moto3
21:10-21:55 – FP2 MotoGP
22:10-22:50 – FP2 Moto2
Sabato 13 aprile
16:00-16:40 – FP3 Moto3
16:55-17:40 – FP3 MotoGP
17:55-18:35 – FP3 Moto2
19:35-20:15 – Qualifiche Moto3
20:30-21:00 – FP4 MotoGP
21:10-21:50 – Qualifiche MotoGP
22:05-22:45 – Qualifiche Moto2
Domenica 14 aprile
15:40-16:00 – Warm-Up Moto3
16:10-16:30 – Warm-Up Moto2
16:40-17:00 – Warm-Up MotoGP
18:00 – Gara Moto3
19:20 – Gara Moto2
21:00 – Gara MotoGP
Programmazione TV8
Sabato 13 aprile
23:00 – Sintesi qualifiche
Domenica 14 aprile
20:00 – Gara Moto3
21:00 – Gara Moto2
22:30 – Gara MotoGP
Alfonso Paduano