MotoGP, Quartataro imprendibile nelle libere di Sepang

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Ancora alle prese con qualche dolore conseguente al botto di Phillip Island, Fabio Quartararo aveva comunque detto alla vigilia di non avere grandi problemi a guidare e che qui a Sepang avrebbe avuto un piccolo vantaggio grazie ai riferimenti dei test di inizio anno. Sta di fatto che il francesino ha messo in mostra una velocità stupefacente polverizzando già al mattino il primato della pista e migliorando ulteriormente nel pomeriggio. Una prestazione inavvicinabile per tutti gli altri piloti, almeno sul giro secco.
CONFERMA YAMAHA, DUCATI DISCRETA, MARQUEZ NON SVETTA
Quella di Sepang è sempre stata una pista amica per Yamaha e i recenti progressi di Iwata sono stati confermati in pieno e tutte e quattro le M1 sono nella provvisoria top ten. Discreto anche l’avvio della Ducati che piazza Dovizioso, Miller e Bagnaia nei dieci mentre all’appello manca ancora una volta Danilo Petrucci. Marquez si è garantito un posto in top ten grazie al crono ottenuto al mattino ma non ha particolarmente impressionato, resta da capire se si sia nascosto o abbia incontrato qualche difficoltà. Il campione del mondo non ha cercato il giro veloce nel finale delle FP2 dunque la sua prestazione non è troppo indicativa. Ancora una volta positivo l’inizio di Aleix Espargaro con l’Apriia, su un tracciato mai troppo favorevole alla moto di Noale.
QUARTARARO DA PRIMATO IN FP1
Sole e condizioni ideali per la prima sessione cronometrata della MotoGP che si apriva con Marquez protagonista di un incredibile salvataggio alla Curva 2. Il campione del mondo nella piega a sinistra incappava nella consueta chiusura di anteriore, perdeva l’appoggio del piede sulla pedana esterna ma riusciva a raddrizzare la moto reggendosi sul gomito sinistro Un inizio movimentato quello di Marquez che poco dopo rientrava al box a motore spento, segno di un problema tecnico alla sua Honda. Erano comunque le Yamaha a dominare la scena, con Maverick Vinales a lungo al comando della classifica. Qui a Sepang generalmente i tempi migliori si fanno al mattino, dunque viste le previsioni di pioggia per domani nei minuti finali iniziavano i time attack. Il primo a migliorare era Rossi che si portava al comando ma pochi istanti dopo iniziava la sfida interna tra i due ragazzi del Team Petronas con Quartararo e Morbidelli a scambiarsi la leadership. Alla fine era il francese a spuntarla con uno strepitoso 1.59.027, nuovo record della pista malese. Morbidelli chiudeva secondo staccato di 83 millesimi e Vinales, terzo, completava un podio tutto Yamaha a meno di due decimi dal leader Quarta posizione per Marquez che solo allo scadere riusciva a rientrare nella top ten, pagando comunque mezzo secondo di distacco. Quinto Andrea Dovizioso, primo pilota Ducati che precedeva Rins ed Aleix Espargaro con l’Aprilia. Ottavo tempo per Valentino Rossi che pagava oltre otto decimi e precedeva Crutchlow e Miller.
QUARTARARO INCONTENIBILE DOMINA ANCHE LA FP2
Il turno del pomeriggio, disputato con cielo coperto e temperatura elevata pareva inizialmente destinato ad essere più lento come spesso succede qui in Malesia. Nei minuti finali i piloti iniziavano la caccia al giro veloce e Vinales era il primo a scendere sotto i due minuti col tempo di 1.59.845, subito superato da Morbidelli in 1.59.5. Ma anche la leadership del romano aveva vita breve, Quartararo volando letteralmente lungo la pista piazzava infatti uno sbalorditivo 1.58.576 che abbassava ulteriormente il primato della pista. Allo scadere erano Dovizioso e Rossi a portarsi alle spalle del francese staccati però di 6 e 7 decimi rispettivamente. Quarto tempo per Morbidelli davanti a Jack Miller che pagava un secondo. Ottimo sesto Aleix Espargaro con l’Aprilia davanti a Cal Crutchlow mentre Bagnaia, Vinales e Rins chiudevano la classifica dei primi dieci. Quattordicesimo Zarco, diciassettesimo Lorenzo e diciottesimo Andrea Iannone.
Alfonso Paduano