MotoGP, Quartararo chiude al comando le libere a Buriram

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Si chiude nel segno delle Yamaha la prima giornata di prove cronometrate sul circuito thailandese di Buriram. Il francese Fabio Quartararo è il più veloce di giornata davanti alle altre due Yamaha di Vinales e Morbidelli, mentre Miller, quarto e primo dei ducatisti precede Valentino Rossi. Tutte e quattro le M1 in pista sono dunque nelle prime cinque posizioni, a conferma del momento positivo e della ritrovata competitività della moto di Iwata. Marc Marquez chiude solo sesto ma senza aver tentato il ‘time attack’ effettuato invece dagli altri piloti e dopo aver dimostrato la solita, devastante efficacia. Il campione del mondo ha rischiato grosso per una bruttissima caduta nel turno del mattino, risoltasi per fortuna senza conseguenze. Positivo l’inizio dell’Aprilia con Aleix Espargaro mentre Dovizioso ma soprattutto Petrucci hanno incontrato qualche difficoltà.
MARQUEZ, DIMOSTRAZIONE DI FORZA IMPRESSIONANTE
Il campione del mondo non si smentisce nemmeno in occasione degli eventi più sfortunati, ed oggi è riuscito a stupire ancora una volta. Il violentissimo ‘highside’ in cui è incappato al termine della sessione del mattino gli ha lasciato dolori e contusioni in tutto il corpo ma dopo gli accertamenti medici il campione del mondo si presentava regolarmente al box per la sessione pomeridiana. Appena entrato in pista faceva segnare il miglior tempo provvisorio che rimaneva il sesto di giornata nonostante Marquez non si fosse curato di effettuare il ‘time attack’ nel finale. Una dimostrazione di carattere impressionante, unita alla volontà di non mostrare mai il minimo segno di debolezza.
VINALES CHIUDE AL COMANDO LA FP1, BRUTTA CADUTA PER MARQUEZ
La sessione del mattino si svolgeva sotto il sole e con temperatura già di 30 gradi. Il copione inizialmente si manteneva quello abituale, con Marquez subito nettamente davanti a tutti inseguito dal quartetto delle Yamaha e dalle Ducati di Dovizioso e Miller. Viste le elevate possibilità di improvvisi temporali in questi giorni, nella parte finale del turno tutti i piloti si fermavano ai box per montare gomme nuove e cercare il giro veloce. Marquez rientrava in pista a poco meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi ma incappava in una caduta. Stavolta non la solita innocua scivolata di anteriore, ma un violentissimo highside alla Curva 7 che si risolveva con la moto demolita ed il campione del mondo a terra, dolorante. Marquez si rialzava zoppicando vistosamente tanto da dover essere sostenuto dai commissari e veniva portato al centro medico del circuito e successivamente al vicino ospedale per controlli più approfonditi. La sessione si chiudeva col miglior tempo di Vinales in 1.30.979 davanti a Quartararo ed llo stesso Marquez. Al quarto e quinto posto le Ducati di Dovizioso e Miller che precedevano le altre due Yamaha di Rossi e Morbidelli. Petrucci, Mir e Bagnaia chiudevano la top ten che vede va i primi dieci piloti racchiusi in otto decimi.
QUARTARARO SVETTA NEL POMERIGGIO, DOMINIO YAMAHA
L’attesa del pomeriggio era tutta per Marc Marquez, rientrato dall’ospedale di Buriram dove lastre e risonanze magnetiche hanno fortunatamente escluso fratture. Chi si aspettava di vedere il campione del mondo mostrare sofferenza o segni di debolezza restava subito deluso, visto che il pilota Honda si portava immediatamente al comando della classifica dei tempi. Il suo riferimento restava il migliore fino ai minuti finali, quando tutti gli altri piloti montavano le gomme nuove per cercare il giro veloce. Alla fine il miglior tempo era di Quartararo in 1.30.404 davanti ai compagni di marca Vinales e Morbidelli. Ottimo inizio per Jack Miller, quarto e primo dei ducatisti che interrompeva il dominio Yamaha relegando Valentino Rossi al quinto posto. Sesto crono per Marquez che tuttavia ha lavorato in funzione della gara senza montare gli pneumatici nuovi nei minuti conclusivi. Ottma davvero la prestazione di Aleix Espargaro con l’Aprilia, autore del settimo tempo davanti ad Andrea Dovizioso. Le Suzuki di Mir e Rins chiudevano una top che si confermava molto equilibrata.
Alfonso Paduano