MotoGP, nelle libere di Aragon è Dani Pedrosa il più veloce. Rossi correrà

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E’ stata una giornata condizionata dal meteo incerto e le due sessioni della Motogp disputate entrambe con pista umida. Tutti gli occhi erano puntati sul ritorno in pista di Valentino Rossi e diciamo subito che il Dottore ha superato anche il test con la Motogp. Il pesarese cammina già senza stampelle, aiutandosi talvolta con un bastone ed in moto si è tenuto naturalmente un po’ di margine, conscio dei rischi di una nuova caduta. E le condizioni in cui si è girato potevano facilmente portare all’errore.

MARQUEZ DOMINA UNA FP1 BAGNATA
La Fp1 del mattino iniziava con cielo nuvoloso e pioggia prevista per la fine del turno. Invece l’acqua iniziava a cadere subito dopo pochi minuti, obbligando i piloti a rientrare ed i team a preparare assetti e gomme da bagnato. Una pioggerellina leggera che ha inumidito la pista senza bagnarla completamente, la condizione più critica per i piloti. E per tutto il turno era Marquez a comandare, ribadendo la competitività sua e della Honda su questo tracciato. confermata dalla seconda posizione di Pedrosa. Terzo tempo per Zarco con la Yamaha del team Tech3 davanti a MIller, con la terza Honda nei primi quattro posti. Quinto un sorprendente Mika Kallio con la Ktm. Il finlandese qui corre come wild card ma le sue prestazioni hanno convinto i responsabili della squadra a promuoverlo sul campo, sarà lui a guidare la moto titolare dalla prossima gara di Motegi, sostituendo Bradley Smith. Sesto e primo delle Ducati Jorge Lorenzo davanti a Crutchlow, Petrucci, Iannone e Dovizoso che chiudeva la top ten. Rossi portava a termine otto giri, guidando con discreta fluidità ma senza mai spingere, e firmava il diciottesimo crono. Qualche segnale preoccupante per la Yamaha arrivava da Maverick Vinales, autore di qualche tornata poco convinta e ventesimo alla fine.
IN FP2 CONFERMA HONDA MA DUCATI C’E’. YAMAHA ANCORA IN DIFFICOLTA’
Al termine della FP2 della Moto3, conclusa con pista asciutta, i piloti della Motogp si apprestavano a disputare un turno più significativo ma a pochi istanti dall’inizio un nuovo, imprevisto scroscio di pioggia condizionava nuovamente le operazioni. Il sole faceva capolino tra le nuvole ma la pista era umida, e vista la variabilità del meteo tutte le squadre preparavano una moto da asciutto ed una da bagnato. Si confermavano i valori del mattino, con Marquez sempre davanti ed i tempi che scendevano mano a mano che l’asfalto andava asciugandosi. Rossi impressionava positivamente, per qualche minuto è stato anche secondo, per poi retrocedere nel finale quando ha saggiamente evitato inutili eischi e nel frattempo gli altri andavano migliorando. Nel finale Marquaz non usciva e così era Pedrosa a siglare il miglior tempo, a conferma di una Honda decisamente a posto almeno in queste condizioni. Secondo Jorge Lorenzo, ancora una volta molto efficace sul bagnato con la Ducati. Zarco si confermava terzo e primo delle Yamaha davanti a Marquez e ad un sorprendente Abraham con la Ducati satellite. Sesto Crutchlow, con la terza delle Honda, davanti a Sam Lowes con la prima delle Aprilia. IL fondo infido pare la sola condizione in cui il ragazzo inglese riesce ad esprimersi alla guida di una Motogp. Ottavo Dovizioso, che ha preso il turno con molta calma e senza forzare più di tanto, conscio che da domani le condizioni meteo saranno del tutto diverse, almeno a quanto recitano le previsioni. I due fratelli Espargaro, Aleix e Pol, chiudevano la top ten con Aprilia e Ktm rispettivamente. E’ stata un’altra sessione da decifrare pe rle Yamaha ufficiali. Dei due piloti, è stato paradossalmente Rossi ad apparire più convinto ed efficace. Il pesarese ha guidato con più decisione ed ha anche spinto parecchio nelle prime fasi, apparendo abbastanza a proprio agio. ma è chiaro che in queste condizioni tutti si sono tenuti del margine, dunque bisognerà attendere domani per capire meglio. Rossi ha evitato di impegnarsi del finale e questo lo ha fatto retrocedere fino alla ventesima posizione. Vinales ha girato ancora con poca convinzione, navigando costantemente nelle retrovie, ed anche quando ha provato a spingere i tempi non sono venuti fuori. Solo all’ultimo minuto un piccolo miglioramento gli ha permesso di chiudere diciassettesimo e precedere l’acciaccato compagno di squadra. A nostro avviso Vinales ci ha provato, ma qualche problema sembra esserci almeno in condizioni di bagnato, e sono problemi che la Yamaha , almeno la 2017 ufficiale, ha già accusato quest’anno. Ma come detto si è trattato di una giornata poco sigificativa, le conferme arriveranno solo domani. In Moto3, miglior tempo di giornata del capoclassifica Mir davanti a Canet e Bastianini con Antonelli quinto, Bezzecchi settimo, Fenati ottavo e Dalla Porta nono. In Moto2 comtinua la striscia positiva di Mattia Pasini, letteralmente indiavolato, che chiude col miglior tempo davanti a Morbidelli. Quinto Simone Corsi mentre lo svizzero Luthi, diretto rivale di Morbidelli in campionato è ottavo.