A Motegi la pole è di Zarco davanti a Petrucci e Marquez

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Una sessione per la pole ricca di colpi di scena ed alla fine il francese Zarco ha confermato tutto il suo talento precedendo un grande Danilo Petrucci ed il capofila del mondiale e gran favorito della vigilia, Marc Marquez. Aprilia e Ktm continuano nel loro progresso e si conferma la crisi delle Yamaha ufficiali, alle prese con i cronici problemi di grip ma anche con decisioni strategiche apparentemente sconcertanti, forse segnali di una certa confusione.

PROGRESSO DI ROSSI N FP3, VINALES FUORI DAI DIECI

Nel turno delle FP3 del mattino, disputato con pioggia quasi assente ma pista ancora bagnata, i tempi della combinata di ieri restavano invariati per gran parte del turno. Il solo progresso significativo era di Rossi che negli ultimi minuti risaliva fino al quinto tempo che gli garantiva l’accesso diretto in Q2. Niente da fare invece per il compagno Maverick Vinales che non riusciva a migliorare ed era costretto a passare dalla Q1. Le FP4 vedevano la conferma di Honda e Ducati nelle posizioni di vertice, mentre Rossi incappava in una scivolata senza conseguenze che però costava minuti preziosi in una sessione fondamentale per definire gli assetti per la gara.

ZARCO CENTRA LA POLE NEL FINALE DAVANTI A PETRUCCI, DISASTRO YAMAHA UFFICIALI

A sorpresa erano le due Ktm di Pol Espargaro e Bradley Smith a superare la Q1 con i teorici favoriti Crutchlow e Vinales entrambi eliminati. Continuano quindi i costanti progressi delle Ktm, particolarmente significativi su un tracciato su cui il team austriaco non ha riferimenti. Al via della Q2, decisiva per la definizione delle prime caselle dello schieramento, destava non poco stupore la scelta di Rossi di entrare in pista con le slick. Il tracciato si stava sì asciugando ma presentava molti tratti ancora bagnati, soprattutto in corrispondenza di staccate molto impegnative. I cavalletti pronti in corsia box facevano pensare ad un semplice tentativo, con la prospettiva di rientrare subito in caso di esito negativo. Nulla di tutto questo, Rossi decideva di restare fuori evidentemente contando di sfruttare il vantaggio delle gomme da asciutto nel finale. Nel frattempo era subito Marquez a svettare, con lo spagnolo capace di scendere sotto 1,54 nonostante una vistosa perdita di aderenza nel tratto finale. Come al solito Marquez era il più rapido ad interpretare le condizioni insidiose dell’asfalto, ma i tempi iniziavano a scendere progressivamente per tutti. Rossi continuava a restare fuori contro ogni logica, girando con tempi altissimi e sprecando minuti preziosi. Decideva di rientrare solo a sei minuti dalla fine, per montare le gomme da bagnato morbide per un disperato tetativo finale. E negli ultimi minuti era Zarco a centrare la pole precedendo di tre decimi un grandissimo Danilo Petrucci, mentre Marquez tentava senza successo l’azzardo delle slick nel finale, e doveva accontentarsi del terzo tempo. Importantissima comunque per lo spagnolo la partenza in prima fila in caso di pioggia come previsto per domani. Un ottimo Aleix Espargaro con l’Aprilia apre la seconda fila, precedendo Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. E’ purtroppo venuta a mancare la conferma di Dovizioso, autore del nono tempo e costretto ad una partenza dalla terza fila preceduto anche dalle due Ktm di Smith e Pol Espargaro. Sessione disastrosa per Rossi, ultimo tempo per lui ed avvio in quarta fila preceduto anche dalle due Suzuki di Rins e Iannone, Oltre ai problemi tecnici evidenti, non si può fare a meno di notare come al box Yamaha tendano a ripetersi errori di strategia abbastanza clamorosi, indici di confusione o piuttosto di tentativi quasi alla cieca, in assenza di soluzioni a breve termine. Certo vedere una M1 2016 in pole position e le due moto ufficiali naufragare nelle retrovie obbligherà la casa di Iwata a qualche riflessione. Per domani come detto le previsioni parlano di gara bagnata, tutto sembra giocare a favore di Marquez che dalla prima fila potrà gestire al meglio la corsa mentre Dovizioso sarà costretto ad una gara di attacco con tutti i rischi del caso. Per Vinales le speranze di rimanere in lizza per il titolo crediamo siano ormai limitate solo alla matematica.

MOTO3 E MOTO2

In Moto3 incredibile dominio dei piloti italiani, con cinque dei nostri nelle prime sei posizioni. La pole è di Nicolò Bulega davanti ad Antonelli e Canet. Bezzecchi, Bastianini e Fenati monopolizzano la secondda fila mentre nono e decimo chiudono Pagliani e MIgno. Il capoclassifica mondiale Mir è solo quattordicesimo ma qui gli basterà un secondo posto domani per avere la certezza matematica del titolo con tre gare di anticipo. In Moto2 pole di Nakagami davanti ad Alex marquez e Vierge. Quarto Mattia Pasini mentre i due rivali per il campionato Morbidelli e LUrhi sono entrambi attardati e partiranno in quinta fila.

Alfonso Paduano

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