MotoGP Misano, vittoria di Marquez davanti a Petrucci e Dovizioso

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Marc Marquez centra la quarta vittoria stagionale ed aggancia Andrea Dovizioso in testa alla classifica mondiale. Lo spagnolo è rimasto fino alle ultime battute in seconda posizione alle spalle di uno straordinario Danilo Petrucci, controllandolo e passandolo inesorabilmente all’inizio dell’ultimo giro. Terzo Andrea Dovizioso, che nelle fasi finali ha perso contatto, preferendo evitare i rischi di una caduta. Un doppio podio è un eccellente risultato per Ducati, anche se la vittoria di Marquez ha inevitabilmente un po’ gelato gli entusiasmi.
TRE UOMINI IN FUGA
La gara era dichiarata bagnata e si partiva in condizioni di asfalto critiche. Al via Lorenzo era come suo solito autore di un ottimo spunto e dalla seconda fila si portava al comando, seguito da Marquez e Dovizioso. Vinales stentava rimanendo quarto insidiato da Crutchlow che lo attaccava a più riprese mentre dalle retrovie risalivano fortissimo due specialisti del bagnato come Petrucci e Miller. Davanti Lorenzo attuava ancora una volta la sua tattica preferita, forzando con la pista libera e prendendo costantemente margine su Marquez e Dovizioso. Lo spagnolo della Honda sembrava faticare a tenere il passo, rischiando la caduta in almeno un paio di occasioni. Petrucci risaliva fino a sbarazzarsi in poche battute di Crutchlow e Vinales e lanciarsi all’inseguimento del terzetto di testa. Un ritmo indiavolato quello del ternano, che senza timori reverenziali agganciava anche Dovizioso e Marquez e li passava andandosi a prendere la seconda posizione. Lorenzo al comando arrivava ad accumulare oltre quattro secondi di vantaggio ba gettava la gara al vento scivolando alla curva 6. Le posizioni al comando vedevano quindi Petrucci precedere Marquez e Dovizioso, con i tre piloti racchiusi in meno di due secondi. A tre giri dalla fine, Dovizioso rallentava vistosamente, i suoi tempi salivano di quasi due secondi al giro ed il forlivese dirà a fine gara che le condizioni estremamente difficili lo hanno consigliato ad accontentarsi. Petrucci al penultimo giro chiudeva tutte le porte ma era ormai evidente che Marquez fosse in controllo ed attendesse l’occasione dell’attacco finale. Che arrivava puntuale all’inizio dell’ultima tornata, con Petrucci che tentava di non perdere contatto ma era costretto a cedere. Marquez ha dovuto comunque dare fondo a tutte le sue risorse, tanto da far segnare il giro più veloce proprio nella tornata conclusiva. In ogni caso un gran risultato per Danilo che riscatta le ultime prestazioni un pò sotto le aspettative. Con il terzo posto odierno Dovizioso si vede affiancato da Marquez in vetta alla classifica mondiale a quota 199 punti. Vinales ha corso una gara poco incisiva ma senza errori, si sa che il bagnato non è la sua condizione preferita e Maverick ha comunque portato a casa un quarto posto che lo tiene i gioco a 16 punti dagli altri due rivali.
BRAVO PIRRO, COMMOVENTE ZARCO, DISASTRO PEDROSA E IANNONE
Al quinto posto terminava Michele Pirro, ancora una volta stupefacente nelle sue apparizioni da wild card. Vero è che a Misano Michele ‘scava i solchi’, visti i tantissimi test che svolge, ma per un pilota collaudatore che corre tre gran premi l’anno un quinto posto in condizioni così difficili è davvero un grande risultato. Il pugliese ha preceduto Jack Miller, sempre incisivo sul bagnato e molto efficace ad inizio gara,q uando addirittura insidiava il quarto posto di Vinales. Settimo chiudeva Redding davanti ad un positivo Alex Rins con la Suzuki. Al nono posto Jonas Folger precedeva Bradley Smith, finalmente protagonista di una gara discreta che portava la prima delle Ktm a chiudere la top ten, davanti al compagno di team Pol Espargaro. Chi ha certamente deluso le aspettative è Dani Pedrosa. Il pilota della Honda ha navigato costantemente nelle ultime psizioni girando su temi altissimi tanto che il compagno di marca Crutchlow, caduto nelle fasi iniziali, è riuscito comunque a precederlo al traguardo. Ennesima gara negativa per Andrea iannone, protagonista di una corsa anonima ed ancora una volta surclassato dal giovanissimo compagno di squadra Rins, che ricordiamo è un esordiente in Motogp. L’abruzzese è rientrato ai box a pche tornate dal termine lamentando un risentimento muscolare agli avambracci. A fare da stridente contrasto con l’abulia del pilota Suzuki, il gesto commevente di Zarco, la cui Yamaha iè rimasta senza benzina all’ultimo giro, all’inizio del rettilineo finale. Il francese ha spinto la moto fino all’arrivo tagliando il traguardo stremato, pur di agguantare il quindiceimo posto ed un punticino modiale. Splendida immagine di impegno e sportività.
MOTO3 E MOTO2
In Moto3 strepitosa vittoria di Romano Fenati, al secondo centro stagionale che vince in solitaria davanti al capoclassifica Mir ed a Fabio Di Giannantonio. La gara si è svolta in condizioni difficilissime, con pioggia battente all’inizio e Fenati, Martin e Mir al comando nelle prime fasi. I tre prendevano rapidamente vantaggio e Fenati imprimeva il suo ritmo allungando sui due rivali. Dopo poche tornate Martin cadeva ed a quel punto le prime due posizioni restavano cristallizzate. Fenati guadagnava costantemente oltre un secondo al giro su Mir che con la pista in condizioni davvero critiche amministrava la posizione pensando al campionato. Alle spalle dei primi due erano Canet e Di Giannantonio a lottare per il terzo gradino del podio, ma la caduta dello spagnolo a pochi giri dal termine consegnava il terzo posto a Di Giannantonio, protagonista di un’ottima gara. E’ stata una corsa ad eliminazione, con oltre metà dei partenti fuori classifica per caduta ed i quindici piloti a punti che sono anche i soli ad aver terminato la gara. Degli altri italiani, Bulega finiva qquinto, Migno nono, Pagliani undicesimo Bastianini e Dalla Porta chiudevano l’elenco dei piloti a punti.
In Moto2, giornata purtroppo da dimenticare per i piloti italiani, Al via Pasini era ancora incerto nello stacco e veniva sfilato da Morbidelli ed Aegerter. Subito nelle prime battute cadevano entrambi i piloti del Team Forward, Marini e Baldasarri, ed al secondo giro anche Pasini era vittima di una scivolata. Nemmeno il tempo di rammaricarsi e pure Morbidelli cadeva, lasciando via libera allo svizzero Aegerter. Thomas Luthi, diretto rivale di Morbidelli nella corsa al titolo mondiale, ricuciva rapidamente lo strappo dal connazionale portandosi al secondo posto. Le condizioni della pista erano difficilissime, come testimoniato dai tempi sul giro del tutto simili a quelli della Moto3 disputata in precedenza ed anche Oliveria, il rookie della Ktm , cadeva mentre si trovava in terza posizione. Lutji tentava in più occasioni di attaccare Aegerter, ma enza troppa convinzione e nelle ultime fasi decideva di accontentarsi della seconda posizione che vale oro visto lo zero odierno di Morbidelli. Il podio era completato da Syahrin che precedeva Francesco Bagnaia, ancora una volta autore di una prestazione eccellente, davvero una stagione molto positiva la sua. Simone Corsi aveva tra le mani un buon quinto posto ma è caduto nel corso dell’ultimo giro, riuscendo tuttavia a riprendere e chiudere ottavo. Dopo la gara di oggi, Morbidelli guida ancora la classifica generale ma vede Luthi avvicinarsi a soli nove punti.
MotoGP – GP di San Marino e della Riviera di Rimini (Misano Adriatico) – Ordine di arrivo e tempi

PosNumPilotaMotoTeamTempoGap
193Marc MarquezHondaRepsol Honda Team 50:41.565
29Danilo PetrucciDucatiOcto Pramac Racing+1.192
34Andrea DoviziosoDucatiDucati Team+11.706
425Maverick VinalesYamahaMovistar Yamaha Motogp+16.559
551Michele PirroDucatiDucati Team+19.499
643Jack MillerHondaEg 0,0 Marc Vds+24.882
745Scott ReddingDucatiOcto Pramac Racing+33.872
842Alex RinsSuzukiTeam Suzuki Ecstar+34.662
994Jonas FolgerYamahaMonster Yamaha Tech 3+54.082
1038Bradley SmithKtmRed Bull Ktm Factory Racing+57.964
1144Pol EspargaroKtmRed Bull Ktm Factory Racing+1:00.440
1219Alvaro BautistaDucatiPull&bear Aspar Team+1:17.356
1335Cal CrutchlowHondaLcr Honda+1:35.588
1426Dani PedrosaHondaRepsol Honda Team+1:38.857
155Johann ZarcoYamahaMonster Yamaha Tech 3+2:02.212
1676Loris BazDucatiReale Avintia Racing1 Lap
1717Karel AbrahamDucatiPull&bear Aspar Team1 Lap
Alfonso Paduano