MotoGP, Marquez vince a Sepang, Martin e Bagnaia campioni del mondo

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Un Marc Marquez inesorabile sbanca anche la Malesia e si appresta a chiudere a Valencia una stagione trionfale. Sembrava potesse essere finalmente la giornata di Valentino Rossi, in testa alla gara fin dal via ed incappato in una scivolata a quattro giri dalla fine quando Marquez gli si era ormai portato a pochi decimi. Il secondo posto è andato così ad un sempre più positivo Alex Rins che nelle battute finali ha avuto ragione di Johann Zarco.
CONFERMA YAMAHA, BENE SUZUKI, DELUSIONE DUCATI
Si è corso in condizioni limite, con temperatura dell’asfalto di 55 gradi, ma la Yamaha ha confermato i recenti progressi con Rossi che ha comandato autorevolmente la gara fin dal via. L’errore a quattro giri dalla fine è probabilmente frutto della volontà di resistere al forcing di Marquez ma nulla toglie alla prestazione del pesarese e della sua M1. E’ in parte mancata la conferma di Vinales, penalizzato dalla partenza in quarta fila e che non è andato oltre la quarta posizione finale. Ottima prova della Suzuki al terzo podio consecutivo mentre la grande delusione di giornata è senza dubbio la Ducati, apparsa irriconoscibile su una pista dove aveva trionfato nelle ultime due stagioni. Certo allora si era corso sotto la pioggia ma dopo i buoni riscontri delle prove Dovizioso non è andato al di là del sesto posto ad oltre 11 secondi dal vincitore. Di certo la Honda pare aver fatto un ulteriore step, confermato dalla gara discreta di Pedrosa, finito quinto.
LA CRONACA
Al via scattava al comando Rossi seguito da Zarco, Miller, Marquez, Dovizioso, Pedrosa, Petrucci e Rins. Già al termine del primo giro finiva la gara di Andrea iannone, scivolato al rampino prima del rettilineo del traguardo. Miller, unico con la gomma media al posteriore perdeva terreno e veniva superato da Marquez. che iniziava a forzare il passo mentre anche Dovizioso aveva ragione di Miller. Al comando Rossi manteneva un ottimo passo e prendeva vantaggio su Zarco, passato da Marquez in rimonta. Alle spalle dei primi tre rimontavano posizioni Rins e Vinales, partito dalla quarta fila. La lotta per la vittoria era ristretta a Rossi e Marquez, col pesarese che riusciva a mantenere un secondo di margine fino a pochi giri dal termine quando Marquez forzava il passo e si portava a pochi decimi. A quattro giri dalla bandiera a scacchi Rossi perdeva l’anteriore alla curva 1 spianando la strada a Marquez che andava a vincere indisturbato davanti ad un grande Alex Rins che aveva ragione di Zarco. Quarto posto per Maverick Vinales, da cui dopo quanto visto in prova ci si aspettava certamente di più. Finalmente una gara discreta per Dani Pedrosa, giunto quinto alla penultima apparizione in carriera. Solo sesta chiudeva la prima Ducati, quella di Andrea Dovizioso, autore di una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Buon settimo Alvaro Bautista davanti a Miller e ad un opaco Petrucci, ultimo del quartetto Ducati. Decima posizione per l’idolo locale, il malese Syahrin con la Yamaha del team Tech 3. Dodicesimo Morbidelli, diciottesimo Valentino Rossi, ripartito dopo la caduta ma fuori dai punti e che ora vede il terzo posto in campionato insidiato a due sole lunghezze dal compagno di squadra Vinales. Fuori gara Michele Pirro, caduto nelle fasi iniziali.
LE ALTRE CLASSI
In Moto3 vittoria e titolo mondiale per Jorge Martin che precede Dalla Porta e Bastianini. Lo spagnolo è rimasto a lungo coperto evitando rischi per poi forzare e portarsi al comando a tre giri dalle fine creando il break decisivo mentre Bezzecchi restava bloccato nel gruppo degli inseguitori chiudendo solo quinto. Titolo mondiale meritato per Martin e per il team di Gresini, Bezzecchi è stato spesso vittima della sfortuna ma ha disputato una grande stagione, avrebbe meritato di giocarsela fino a Valencia.
In Moto2 prima vittoria di Luca Marini che domina la gara dal primo all’ultimo giro resistendo al pressing di Oliveira. Pecco Bagnaia terzo è campione del mondo al termine di una giornata memorabile per il team Sky VR46. Quarto posto per Pasini e sesto per Baldassarri. Un mondiale meritatissimo per Bagnaia che dopo essere stato ‘rookie of the year’ nel 2017 conquista il titolo al secondo anno di Moto2.
ORDINE DI ARRIVO MOTOGP
25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 164.0 40’32.372
2 20 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 163.9 +1.898
3 16 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 163.9 +2.474
4 13 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 163.7 +4.667
5 11 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 163.6 +6.190
6 10 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 163.3 +11.248
7 9 19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 163.0 +15.611
8 8 43 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 162.8 +19.009
9 7 9 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 162.5 +22.921
10 6 55 Hafizh SYAHRIN MAL Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 162.2 +26.919
11 5 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 162.1 +29.503
12 4 21 Franco MORBIDELLI ITA EG 0,0 Marc VDS Honda 162.0 +30.933
13 3 6 Stefan BRADL GER LCR Honda CASTROL Honda 161.7 +35.322
14 2 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 161.5 +37.912
15 1 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 161.4 +39.675
16 12 Thomas LUTHI SWI EG 0,0 Marc VDS Honda 161.3 +41.820
17 10 Xavier SIMEON BEL Reale Avintia Racing Ducati 161.1 +43.978
18 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 160.2 +58.288
19 45 Scott REDDING GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 160.1 +1’00.191
Alfonso Paduano