MotoGP, Marquez suona la nona al Sachsenring

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E’ andato tutto secondo pronostico… o quasi. Se pochi dubbi potevano esserci sull’assoluto dominio di Marc Marquez, alla nona affermazione consecutiva su questa pista, ben più difficile era precedere che la tanto vituperata Yamaha potesse cogliere qui addirittura un doppio podio, con ‘L’ultimo immortale’ Valentino Rossi secondo e Maverick Vinales terzo. Ci siamo sbilanciati nel prevedere le M1 tagliate fuori dalle posizioni che contano e siamo stati sonoramente smentiti.Parte della sorpresa è però dovuta alla debacle delle Ducati, che dopo prove e qualifiche sorprendenti, in gara hanno dovuto soffrire il calo delle gomme.
DELUSIONE DUCATI, SORPRESA YAMAHA
Il primo dei ducatisti al traguardo è così Danilo Petrucci, quarto e beffato proprio nel finale da Vinales nella volata per il terzo gradino del podio. Come detto la gara, almeno per le Ducati, è stata decisa dal calo delle gomme, di cui ha fatto le spese soprattutto Jorge Lorenzo che ha rischiato la soft anche all’anteriore pagando inevitabilmente dazio nel finale. Il maiorchino dopo il solito inizio spumeggiante è così retrocesso fino al sesto posto, dietro alla GP17 satellite di Bautista e davanti ad Andrea Dovizioso, protagonista a sua volta di una gara opaca e mai entrato nel vivo dell’azione. Rossi e Vinales hanno comunque meritato il podio, il pesarese è stato costantemente nelle posizioni di testa senza commettere il minimo errore, Vinales ha come sempre cambiato passo dopo metà gara rimontando dopo un avvio non troppo brillante. Giornata da dimenticare per la Suzuki con Rins fuori gara subito al primo giro e Iannone che ha chiuso dodicesimo.
MARQUEZ, MONDIALE IN TASCA.
Poco da dire sulla gara di Marquez che ancora una volta ha dato la sensazione del totale controllo della situazione. Il 93 ha gestito per tutta la gara per cambiare passo a otto giri dalla fine ed andare a vincere indisturbato. Alla pausa estiva il campione del mondo ha portato a ben 46 punti il suo vantaggio su Valentino Rossi e 56 su Maverick Vinales, con tutti gli altri ormai già fuori dai giochi.
LA CRONACA
Al via era Lorenzo il più veloce a scattare, seguito da Petrucci, Marquez, Rossi, Crutchlow e Vinales. Lorenzo, partito con gomma soft sia all’anteriore che al posteriore provava ad allungare ma i tempi restavano alti, con i piloti costretti ad amministrare le gomme in vista del prevedibile calo nel finale di gara. Marquez, partito con la hard anteriore, rimaneva in terza posizione impostando la corsa su chi lo precedeva. A metà gara il campione del mondo approfittava del calo prima di Petrucci e poi di Lorenzo per portarsi indisturbato al comando, imitato da Rossi che si portava alle sue spalle. Lorenzo era vittima del puntuale crollo di metà gara e perdeva posizioni mentre Petrucci resisteva fino a due giri dalla fine al ritorno di Vinales ma era costretto a cedergli un podio che sarebbe stato strameritato. Marquez andava a vincere indisturbato sulla coppia della yamaha con Petrucci quarto che precedeva le altre Ducati, di Bautista, Lorenzo e Dovizioso che finivano nell’ordine. Ottava posizione per uno spento Dani Pedrosa, con Zarco e Smith a chiudere la top ten.
LE ALTRE CLASSI
In Moto3 vittoria di Martin sul nostro Bezzecchi e su Mc Phee. Lo spagnolo si conferma leader della categoria involandosi a tre giri dalla fine dopo una gara che ha visto il gruppo restare compatto per quasi tutta la sua durata. Giornata no per Di Giannantonio e Bastianini, entrambi caduti. Dopo la gara odierna Martin comanda sempre la classifica generale con 7 lunghezze di margine su Bezzecchi . Di Giannantonio e Bastianini vedono crescere il propio distacco a 39 e 46 punti rispettivamente.
In Moto2 vittoria di Binder su Mir e un grande Luca Marini, al suo primo podio nella categoria nonostante la spalla sinistra in disordine. Al via proprio Marini era scattato al comando con Bagnaia e Pasini alle sue spalle. Ma già al secondo giro uscivano di scena Pasini e Baldassarri. Il primo dopo essere passato in seconda posizione incappava in una scivolata e costringeva Bagnaia, in quel momento incollato alle sue spalle, ad un fuori pista che lo vedeva retrocedere fino alla ventiquattresima posizione. Davanti intanto si portava al comando Binder, con Mir e Marini ad inseguire ed Oliveira, diretto rivale di Bagnaia in campionato, alle spalle del terzetto. Le posizioni rimanevano invariate fino al traguardo e Bagnaia, dopo una furibonda rimonta, chiudeva in dodicesima posizione. Con questo piazzamento Pecco mantiene la testa della classifica generale con 7 punti di margine su Oliveira.
ORDINE DI ARRIVO MOTOGP
25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 160.8 41’05.019
2 20 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 160.6 +2.196
3 16 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 160.6 +2.776
4 13 9 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 160.6 +3.376
5 11 19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 160.5 +5.183
6 10 99 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 160.4 +5.780
7 9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 160.3 +7.941
8 8 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 160.0 +12.711
9 7 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 159.9 +14.428
10 6 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 159.4 +21.474
11 5 55 Hafizh SYAHRIN MAL Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 159.1 +25.809
12 4 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 159.1 +25.963
13 3 53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 158.9 +29.040
14 2 43 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 158.9 +29.325
15 1 45 Scott REDDING GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 158.6 +34.123
16 6 Stefan BRADL GER EG 0,0 Marc VDS Honda 158.3 +38.207
17 12 Thomas LUTHI SWI EG 0,0 Marc VDS Honda 157.6 +49.369
18 17 Karel ABRAHAM CZE Angel Nieto Team Ducati 156.9 +1’01.022
19 10 Xavier SIMEON BEL Reale Avintia Racing Ducati 155.9 +1’16.692
Alfonso Paduano