MotoGP, Marquez imprendibile nelle libere in Qatar

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La lunga attesa è finalmente terminata ed il venerdì di Losail ha ufficialmente dato il via al mondiale 2019. L’interessante premessa dei test della scorsa settimana non poteva considerarsi pienamente attendibile eppure le prime due sessioni di libere hanno confermato il grande equilibrio della classe regina tanto che alla fine della FP1 erano addirittura 18 i piloti racchiusi in un secondo.

Come al solito però bisogna fare la giusta tara alla realtà cui assistiamo, in gran parte dovuta ad un livellamento tecnico fortemente cercato e imposto in nome dello spettacolo. In gara i più forti saranno comunque davanti,anche se sarebbe interessante vedere quanta più differenza farebbero se potessero davvero guidare a briglie sciolte.
FP1, ROSSI E LORENZO SORPRENDONO
La pista ad inizio giornata si presentava molto sporca per la presenza della sabbia portata dal vento ma le sessioni effettuate da Moto3 e Moto2 permettevano ai piloti della top class di trovare un asfalto in condizioni decisamente migliori, ed i tempi sono stati subito di buon livello. A conferma del suo pieno recupero Marquez si è immediatamente portato in cima alla classifica dei tempi restandovi fino quasi a fine turno. Chi ha sorpreso in positivo è stato Jorge Lorenzo, capace di essere subito molto veloce e costante fino a chiudere la FP1 davanti al compagno di squadra. Cosa che forse non ha un grande significato ma indubbiamente il maiorchino è apparso già ad un buon livello di intesa con la moto, mettendo in mostra la sua solita guida fluida e composta. Lorenzo è abituato alla convivenza con compagni di squadra ingombranti, e la stessa cosa non si può dire per Marquez che però effettuava tutta la sessione senza mai montare le gomme nuove. La seconda sorpresa è venuta da Valentino Rossi che dopo un paziente lavro di messa a punto ha iniziato a spingere sul finale del turno fino a strappare il miglior tempo proprio allo scadere, con un crono di 1.55.0. Alle spalle delle Honda di Lorenzo e Marquez chiudevano le Ducati di Dovizioso e Petrucci, come sempre efficaci sul giro secco. Sesto posto per Maverick Vinales con la seconda delle Yamaha ufficiali davanti alla M1 Petronas di Morbidelli, che ricordiamo dispone di una moto praticamente identica a quelle di Rossi e Vinales. Miller, Rins e Nakagami chiudevano la top ten.
FP2, MARQUEZ IMPRENDIBILE, LORENZO E ROSSI FUORI DAI DIECI
La FP2 riveste un’importanza particolare qui in Qatar, perché si svolge alle 20 locali, con temperatura più fresca che permette prestazioni migliori. Abbastanza spesso quindi è questo il turno che risulta decisivo per l’accesso diretto alla Q2 ed anche stavolta i piloti hanno sfruttato la parte finale della sessione per i ‘time attack’ e garantirsi un posto nei primi dieci. Quando bisogna fare sul serio Marquez smette di nascondersi e la sua prestazione è risultata irraggiungibile per tutti. Il clamoroso 1.53.3 stampato dal campione del mondo a pochi minuti dalla bandiera a scacchi annichiliva la concorrenza tanto che il più vicino inseguitore, un pur velocissimo Vinales, pagava quasi mezzo secondo. A seguire le due Ducati di Miller e Petrucci e la Yamaha Petronas del sorprendente rookie Quartararo. Sesta posizione per Dovizioso e settima per Morbidelli con la seconda M1 Petronas, incappato in una caduta a metà del turno. Ottavo tempo per Alex Rins con la prima delle Suzuki, da cui ci si aspettava qualcosa di più. Buona la prestazione di Aleix Espargaro che portava l’Aprilia in nona posizione davanti alla seconda Suzuki dell’altro debuttante Mir. Sessione da dimenticare per due protagonisti della FP1, Lorenzo e Rossi Il maiorchino chiudeva undicesimo e Rossi addirittura diciassettesimo ed ultimo dei piloti yamaha. Una debacle incomprensibile dopo il miglior tempo fatto segnare nella FP1 e frutto probabilmente di scelte tecniche errate. Al pesarese resta la FP3 per cercare di risalire posizioni ma come detto il turno pomeridiano è generalmente più lento dunque l’accesso diretto alla Q2 appare molto difficile.
LA FP2 MOTOGP
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 351.7 1’53.380
2 12 Maverick VIÑALES SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 337.1 1’53.854 0.474 / 0.474
3 43 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 351.6 1’53.908 0.528 / 0.054
4 9 Danilo PETRUCCI ITA Mission Winnow Ducati Ducati 343.8 1’54.053 0.673 / 0.145
5 20 Fabio QUARTARARO FRA Petronas Yamaha SRT Yamaha 337.3 1’54.154 0.774 / 0.101
6 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Mission Winnow Ducati Ducati 349.1 1’54.256 0.876 / 0.102
7 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 343.1 1’54.275 0.895 / 0.019
8 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 341.2 1’54.320 0.940 / 0.045
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 346.9 1’54.367 0.987 / 0.047
10 36 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 346.1 1’54.402 1.022 / 0.035
11 99 Jorge LORENZO SPA Repsol Honda Team Honda 342.9 1’54.428 1.048 / 0.026
12 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 347.3 1’54.444 1.064 / 0.016
13 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 350.7 1’54.452 1.072 / 0.008
14 63 Francesco BAGNAIA ITA Alma Pramac Racing Ducati 343.2 1’54.801 1.421 / 0.349
15 53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 347.2 1’55.032 1.652 / 0.231
16 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 344.7 1’55.053 1.673 / 0.021
17 46 Valentino ROSSI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 343.0 1’55.137 1.757 / 0.084
18 5 Johann ZARCO FRA Red Bull KTM Factory Racing KTM 341.4 1’55.412 2.032 / 0.275
19 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 343.1 1’55.432 2.052 / 0.020
20 88 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Tech 3 KTM 345.0 1’55.635 2.255 / 0.203
21 17 Karel ABRAHAM CZE Reale Avintia Racing Ducati 342.0 1’55.654 2.274 / 0.019
22 55 Hafizh SYAHRIN MAL Red Bull KTM Tech 3 KTM 337.8 1’56.437 3.057 / 0.783
23 38 Bradley SMITH GBR Aprilia Factory Racing Aprilia 345.6 1’56.834 3.454 / 0.397
Alfonso Paduano