MotoGP, le pagelle di Valencia

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Una gara corsa in condizioni davvero proibitive nella sua prima parte, quando restare in piedi era più una scommessa che altro. Per questo le pagelle considerano solo i protagonisti della seconda frazione.
ANDREA DOVIZIOSO 10
Sfatato anche il tabù di Valencia, indigesta a lui ma pure alla Ducati. Certo le condizioni particolari hanno dato una mano ma il forlivese non ha commesso il minimo errore ostentando grande precisione e sicurezza. Un finale di stagione decisamente meno amaro di quello del 2017.
ALEX RINS 9
Al secondo anno di Motogp porta a casa un secondo posto in condizioni difficilissime che hanno indotto all’errore gente ben più titolata ed esperta. Una seconda parte di stagione ad altissimo livello che gli frutta il quinto posto in classifica finale.
POL ESPARGARO 10
Un premio per un podio storico, il primo della KTM, strappato con autorità dopo la caduta nella prima frazione in cui aveva comunque entusiasmato. Lo abbiamo sempre considerato un pilota sopravvalutato ma stavolta è da standing ovation.
MICHELE PIRRO 8
La disinvoltura con cui passa da una bicilindrica Stock ad una Superbike ad una Motogp è stupefacente, la rapidità con cui è subito tra i più veloci pure. Cade come tanti altri nella prima frazione ma riesce a ripartire e a farsi valere.
DANI PEDROSA 7
Ci vuole una grande professionalità per correre e lottare in simili condizioni quando sei all’ultima gara della carriera, ed il piccolo Dani ha affrontato l’impegno con la solita dedizione. Ed ora è una ‘GP Legend’.
VALENTINO ROSSI 4
Stavolta l’errore è imperdonabile, costa il secondo podio nelle ultime due gare. Dopo aver superato indenne l’ecatombe della prima frazione butta via tutto a quattro giri dalla fine. Il terzo posto finale in campionato è salvo ma che peccato.
JOHANN ZARCO 5
Stranamente sottotono in condizioni limite che in altre occasioni lo hanno esaltato, e dire che c’era ancora in palio il quinto posto in campionato, finito nelle mani di Rins. Curiosi comunque di vederlo martedì in sella alla Ktm.
Alfonso Paduano