MotoGP, le pagelle di Misano

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ANDREA DOVIZIOSO 10
Non si può non riconoscere il massimo dei voti al forlivese che ha preparato la corsa fin dal venerdì con la consueta lucidità ed in gara è stato semplicemente perfetto mettendo in mostra una superiorità indiscutibile. Bravo a non esagerare all’inizio, a sferrare il suo attacco ed a garantirsi un margine minimo da gestire fino alla fine. SuperDovi.
MARC MARQUEZ 9
Uno che comanda il mondiale con più di due gare di vantaggio ma ci prova sempre e comunque è solo da ammirare. Anche lui ha imparato a costruire la gara fin dalle libere del venerdì e crediamo questa sia una delle cose che ha carpito a Dovizioso. In gara oggi le Ducati ne avevano di più ma lui è Marquez e cerca di non accorgersene. Settimo mondiale in tasca.
JORGE LORENZO 7
Un voto in meno per la scivolata ed il podio mancato, recuperato pensando alla strabiliante pole del sabato. Centrare un tempo già da pole position al primissimo tentativo, quando si deve trovare la confidenza, e riuscire pure a migliorarsi è roba da fenomeno vero. In gara non può usare la sua amata gomma morbida e deve arrendersi al Dovi ma si scambia schiaffoni col futuro compagno di squadra, facendogli capire che l’anno prossimo la musica sarà diversa. Un gran peccato l’errore finale, un altro regalo di cui Marquez non aveva proprio bisogno. Occasione sprecata.
CAL CRUTCHLOW 7
Una buona gara quella dell’inglese, che arriva primo degli altri, ma grazie anche ai problemi di chi lo seguiva. Quella in dotazione al team LCR è pur sempre una moto vicinissima a quella di Marquez ma il buon Cal non riesce a fare quel piccolo step che gli manca. Diligente.
ALEX RINS 8
Gran bella gara quella del ragazzo spagnolo che cava il massimo dalla sua Suzuli e per un terzo di gara guida il gruppo dei terrestri. Ridimensiona il ben più blasonato compagno di squadra in prova ed in gara. In crescita.
JACK MILLER 4
Il cangurino ha talento e personalità da vendere, piazza una qualifica strabiliante e nelle prove mette in mostra pure un bel passo. Poi come troppo spesso gli capita, spreca troppo presto una grande occasione. Genio e sregolatezza.
MAVERICK VINALES 4
Difficile giudicarlo senza sapere qualsi siano davvero i mali oscur che affliggono la M1. Prove eccellenti, ottimi riscontri anche sul passo di gara, fiducia e grandi sorrisi per il puntuale naufragio in gara, pare per qualche grado di temperatura in più. Stavolta nemmeno la prima fila lo ha autato. Smarrito.
DANI PEDROSA 5
Altra gara incolore e compitino portato a casa dal buon Dani, che dopo essere stato scaricato da mamma HRC ed aver annunciato il ritiro non ha certo il top delle motivazioni. Pensionando
VALENTINO ROSSI 4
Valgono le considerazioni fatte per Vinales, per lui la scusante della partenza in terza fila, qui molto penalizzante, ma l’aggravante dell’essere a due passi da casa ed avere tutto il tifo per lui. Qello che sconcerta è che nemmeno lui pare avere così chiara l’origine dei problemi. Si dava per sicura colpevole l’elettronica, stavolta si torna a parlare dei problemi a far lavorare la gomma anteriore, L’idea è che anche i piloti brancolino nel buio e che l’aver perso Lorenzo abbia il suo peso. Nemmeno un sorpasso
ANDREA IANNONE 4
Ormai si tira a finire la stagione, e sono venuti a mancare anche quei guizzi che l’abruzzese mostrava di tanto in tanto. Il confronto con il giovane compagno di squadra è sempre più imbarazzante, e chissà cosa succederà in Aprilia. Spento
DANILO PETRUCCI 5
Non certo il miglior weekend di Danilone che qui ha sofferto fin dal venerdì. Qui ha avuto la scusante del problema tecnico al via ma a noi pare che il ternano con la GP18 fatichi di più, almeno a livello di messa a punto, e quando i suoi weekend di gara partono in salita al venerdì difficilmente si raddrizzano strada facendo. Urge trovare costanza di rendimento e ripagare la fiducia che gli è stata accordata o l’approdo al team ufficiale potrebbe rivelarsi un boomerang. Incostante
FRANCO MORBIDELLI 6
la Honda del Marc Vds non è certo l’arma per il titolo mondiale ma il ragazzo ci mette del suo e cresce bene. L’aria di casa lo aiuta e dopo buone prove Franco si guadagna l’accesso in Q2. In gara fa quello che può. Promettente
CHRISTOPHE PONSSON 7
Un illustre signor nessuno che dopo qualche comparsata in Superstock si ritrova catapultato in mezzo ai venti assatanati più veloci del mondo, su una palla da cannone da 280 cavalli nelle prove di un gran premio del mondiale. Il Rocky Balboa della Motogp che realizza il sogno proibito di ogni appassionato. Folle chi l’ha ingaggiato, deplorevole averne accettato l’iscrizione ma il ragazzo non ha certo colpe e vive con umiltà la sua grande avventura. Incassa ironia a palate e 5/6 econdi al giro ma non si scoraggia, non danneggia nessuno e riporta pure al box la moto sana e salva. Uno di noi
Alfonso Paduano