MotoGP, le pagelle di Buriram

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MARC MARQUEZ 10
Salutiamo il nuovo campione del mondo della Motogp, perchè il settimo titolo mondiale è una formalità ormai da mesi ed il dubbio è che la musica potrebbe restare questa per parecchi anni. Anche oggi non si è accontentato, la sua voglia di vincere è feroce ed inesauribile. Ha detto alla vigilia di aver imparato molto da Dovizioso, ed oggi si è esibito nell’ultimo numero che mancava al suo repertorio, ‘L’incrocio alla forlivese’. Alieno
ANDREA DOVIZIOSO 9
Ha fatto tutto il possibile, non ha sbagliato nulla e sembra pure lui aver assimilato parecchio dall’arcirivale spagnolo, per esempio il non darsi mai per vinto. Prova perfino la mossa disperata all’ultima curva, da sempre il pezzo forte del rivale. Niente più da dimostrare.
MAVERICK VINALES 8
Finalmente il podio, grazie ad una Yamaha indecifrabile che sembra ormai godere di vita propria, svegliandosi ronzino e purosangue a seconda dell’umore. Maverick stavolta forse trae vantaggio dall’abituale partenza al rallentatore che gli consente di salvare la gomma fino alla fine e di insidiare perfino i due marziani. Redivivo
VALENTINO ROSSI 7
Il pesarese fa sognare con una FP4 ed una qualifica da urlo, paga un pò il forcing iniziale a serbatoio pieno e si trova in difficoltà con la gomma già a metà gara. Ma il vecchietto terribile non molla nemmeno nella torrida Buriram e a momenti riagguanta pure il podio. Highlander
JOHANN ZARCO 7
Bella gara del francese che torna a farsi vedere dalle parti dei primi grazie alla misteriosa guarigione della M1. Ritrovato
ALEX RINS 6
Gara discreta dello spagnolo che stavolta manca la top five dopo aver incontrato più di una difficoltà in prova. Ma torna a fare meglio del compagno di squadra. Conferma
CAL CRUTCHLOW 5
gara incolore per il buon Cal che dopo un inizio discreto perde terreno e smalto, rallentato dalle gomme e da un problema fisico che lo ha condizionato per tutto il fine settimana. Giustificato
DANI PEDROSA 4
Sembrava poter essere la giornata buona per il fantino di Sabadel che stava rinvenendo forte e puntava già il quarto posto di Vinales, poi la caduta un attimo dopo aver fatto segnare il giro veloce. Quasi a sottolineare un ritmo che non gli appartiene più. Titoli di coda
ALVARO BAUTISTA 6
Sufficienza meritata per lo spagnolo che con una GP17 satellite è il secondo ducatista al traguardo, e non è nemmeno la prima volta. Un vero peccato che uno così debba lasciare la Motogp a fine anno. Sottovalutato
DANILO PETRUCCI 4
Brutto momento per il ternano che pare aver perso la strada senza mostrare segnali di reazione. Il problema sembra sempre quello del dover gestire la gomma ma farsi battere pure da una GP17 satellite non ci sta. Cosa succederà nel 2019 nel team ufficiale? Involuto
JACK MILLER 4
valgono le stesse considerazioni fatte per Petrucci, il ragazzo ha talento, a sprazzi fa vedere grandi cose ma troppo spesso in gara non concretizza. Altalenante
ANDREA IANNONE 4
Dopo la gran gara di Aragon e prove molto promettenti, torna ad essere la propria controfigura , con una gara incolore e battuto nuovamente dal giovane compagno di squadra. Umorale
FRANCO MORBIDELLI 5
Buone prove, sfiora l’accesso alla Q2 ma la gara è sotto le aspettative per quello che vuole aspirare al titolo di ‘rookie dell’anno’. Opaco
JORDI TORRES 7
Ingaggiato come sostituto di Tito Rabat dopo il discusso esperimento Ponsson, alla seconda gara su una Motogp se ne mette dietro un paio e arriva ad un soffio dal compagno di squadra Simeon che certo non è un gran riferimento ma con quella moto corre da un anno. Oltretutto ‘The Spanish Elvis’ come lo chiamano i colleghi inglesi pare essersi rivelato anche preciso e sensibile nelle indicazioni tecniche. Sorpresa
Alfonso Paduano