MotoGP, Dovizioso chiude in testa le libere di Motegi, davanti a Marquez. Bene Aprilia, male Yamaha

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Le previsioni meteo parlavano di pioggia per tutto il fine settimana e la pioggia è puntualmente arrivata, accompagnando i piloti per tutta la giornata. I due candidati al titolo, Marquez e Dovizioso, si sono spartiti le due sessioni con lo spagnolo che ha dominato la FP1 ed il forlivese inavvicinabile nel pomeriggio.. La vera sorpresa di giornata è l’Aprilia, con Aleix Espargaro costantemente nelle prime posizioni. L’ottima ciclistica della moto di Noale ha avuto modo di esprimersi al meglio in queste condizioni difficili, e ci sono le premesse per un grande risultato in gara.
MARQUEZ DOMINA IN FP1, APRILIA SORPRENDE
Il turno del mattino si è disputato con pioggia battente e molta acqua in pista, ed ha visto Marquez costantemente al vertice della classifica dei tempi. Ha impressionato soprattutto la rapidità con cui il campione del mondo in carica ha trovato la giusta confidenza, tanto che a metà sessione il 93 aveva due secondi di margine su tutti. A fine turno era la sorprendente Aprilia di Aleix Espargaro a portarsi al secondo posto, a meno di un secondo da Marquez. Le Ducati si confermavano a loro agio sul bagnato con Redding, Lorenzo e Dovizioso alle spalle dei due spagnoli. Lorenzo era anche vittima di un brutto incidente a fine turno, quando Crutchlow che lo seguiva da vicino scivolava in frenata e la sua moto falciava il maiorchino, fortunatamente senza conseguenze. Si confermavano anche le grandi difficoltà delle Yamaha ufficiali, che come già verificatosi quest’anno in queste condizioni soffrono,la carenza di grip che impedisce ai piloti di spingere e trovare confidenza. Dopo un inizio discreto, sia Vinales che Rossi non riuscivano a migliorarsi con Vinales che non faceva meglio del nono tempo ed il pesarese che rientrava al box prima della fine del turno chiudendo addirittura diciannovesimo. La prima delle Yamaha in classifica è ancora una volta una 2016, la M1 Tech 3 di Zarco, col sesto crono finale. In difficoltà anche Pedrosa che finiva ventesimo alle spalle di Rossi
DOVIZIOSO SVETTA NEL POMERIGGIO, MALE LE YAMAHA
Il turno pomeridiano si disputava con pioggia diminuita di intensità e meno acqua in pista, e stavolta era Dovizioso a far vedere le cose migliori. Il forlivese come sua abitudine procedeva con metodo e lucidità, migliorando costantemente le sue prestazioni sino a portarsi al comando della classifica dei tempi, primo a scendere sotto il muro di 1.55. Alle sue spalle chiudeva Marquez, staccato di soli 43 millesimi e protagonista dell’ennesima caduta a pochi minuti dalla conclusione. Stavolta non la solita scivolata di anteriore ma un highside, fortunatamente a bassa velocità e senza conseguenze per il pilota. Terzo tempo per Aleix Espargaro a conferma del gran potenziale dell’Aprilia in queste condizioni mentre quarto finiva Jorge Lorenzo davanti a Zarco, nuovamente il migliore con la Yamaha. Petrucci, Iannone, Pedrosa e Crutchlow chiudevano la top ten. Honda e Ducati quindi si confermano le moto più efficaci, mentre prosegue il travagliato percorso delle due Yamaha ufficiali di Vinales e Rossi, undicesimo e dodicesimo alla fine e preceduti anche da Alex Rins con la Suzuki. Segnale di un livello della moto che pare plafonato, ed entrambi i piloti che non riescono a fare di più. Da segnalare che i due ufficiali si sono lasciati alle spalle di un soffio Kohta Nozane, il giovane collaudatore giapponese che sostituisce l’assente Folger sulla Yamaha del team Tech3. Il giapponese conosce probabilmente Motegi come le proprie tasche ma anche questa è una conferma di come il progetto M1 2017 sia da rivedere. Per domenica è prevista pioggia ed a questo punto le possibilità di Vinales di restare in corsa per il titolo si riducono drasticamente.
MOTO3 E MOTO2
Bene gli italiani in Moto3 con Fenati, Antonelli e Bulega a comandare la classifica dei tempi Pagliani è sesto, Migno settimo, Bastianini decimo e Di Giannantonio undicesimo. In Moto2 miglior tempo di Tom Luthi davanti al rientrante Alex Marquez e ad Iliveira. Morbidelli è quarto ma staccato di quasi un secondo dallo svizzero, rimasto unico rivale nella corsa al titolo.
Alfonso Paduano