MotoGP, dominio spagnolo a Brno, Marquez vince davanti a Pedrosa e Vinales. Quarto Rossi

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Incredibile vittoria di Marc Marquez, dominatore incontrastato di una gara condizionata dal meteo, che ha obbligato i piloti al ‘flag to flag’ e relativo cambio moto. Un podio tutto spagnolo, che di certo avrebbe reso felice il grande e sfortunato Angel Nieto.

MARQUEZ INARRIVABILE

Ancora una volta Marquez è stato capace di reagire con prontezza ed intelligenza ad un errore di valutazione, volgendolo a proprio favore. Lui stesso ed il suo box hanno parlato di fortuna, ma questa sua capacità è una costante, e bisogna rendere il giusto merito ad un pilota che ha nella prontezza nel reagire alle situazioni una delle sue armi più efficaci.

GARA DICHIARATA BAGNATA

La gara veniva dichiarata bagnata, con tracciato solo leggermente umido in alcuni tratti, Di fatto praticamente tutti i piloti sono partiti con gomme rain in mescola media, col solo Marquez, tra i big, a scegliere una morbida posteriore. Scelta che appariva sorprendente vista la rapidità con cui si degradano le coperture da bagnato in condizioni di asfalto che si asciuga rapidamente. C’è da dire che già nel warmup di stamattina Marquez era uscito negli ultimi minuti con la rain morbida al posteriore che gli aveva permesso di stabilire il miglior tempo. Evidentemente lo spagnolo ha voluto ‘prendere le misure’ con l’intenzione di forzare nei primissimi giri ed accumulare un vantaggio da gestire in vista del cambio moto.

LORENZO, INIZIO PROMETTENTE.

Al via era lo stesso Marquez a scattare al comando, ma già nel corso del primo giro era Jorge Lorenzo con la Ducati, autore di un ottimo spunto, a passare in testa. Rossi stentava un pò allo stacco e perdeva un paio di posizioni, preceduto anche da Dovizioso. Il pesarese rinveniva parò velocemente passando Pedrosa e Dovizioso e lanciandosi all’inseguimento di Lorenzo e Marquez. Quest’ultimo sembrava pagare la scelta della gomma morbida posteriore, iniziava a perdere rapidamente posizioni tanto da decidere di fermarsi per il cambio moto già al secondo passaggio. Una scelta obbligata che si rivelava presto vincente, con Marc che al rientro in pista con le slick girava dieci secondi più veloce dei primi. Davanti intanto anche Lorenzo, dopo aver preso un piccolo vantaggio perdeva rapidamente terreno,ed era Rossi a portarsi al comando seguito da Dovizioso. Era ormai chiaro che l’asfalto fosse già praticamente asciutto ed al terzo giro iniziavano i rientri ai box, con Yamaha che ancora una volta si faceva cogliere impreparata. Il box di Vinales faceva rientrare il pilota al quarto giro, quello di Rossi addirittura al quinto, di fatto compromettendo la gara.

CAOS E PERICOLO AI BOX

C’è da osservare comunque che in questa occasione ai box si è rischiato parecchio, con tanto di caduta di Andrea Iannone per una incomprensione con Aleix Espargaro che sarà poi penalizzato. Incredibilmente numerose squadre non avevano le moto pronte, forse non pensando di dover affrontare la procedura subito a inizio gara. Anche il box Ducati non ha brillato in questa occasione, mentre ancora una volta il team Honda si è dimostrato tempestivo ed efficacissimo. Come detto, al rientro in pista Marquez guadagnava immediatamente dieci secondi su tutti, ed a quel punto la gara era decisa. Pedrosa, fermatosi al giro successivo, si ritrovava in seconda posizione staccato di una quindicina di secondi, gli altri pagavano distacchi via via crescenti.

YAMAHA E DUCATI, OCCASIONE PERSA

Vinales e Rossi, rientrati in tredicesima e sedicesima posizione, si rendevano protagonisti di una furiosa rimonta che li vedeva girare su ottimi tempi. Lo spagnolo, fermatosi ai box un giro prima dell’italiano, recuperava fino al terzo gradino del podio, mentre Rossi proprio all’ultimo giro aveva ragione di Crutchlow ed agguantava la quarta posizione ad una ventina di secondi dal vincitore Marquez. Come detto, anche Ducati ha pagato pesantemente un pò di confusione e ritardo al box. Lorenzo dopo il cambio moto è praticamente sparito, navigando nelle ultime posizioni e chiudendo quindicesimo. Dovizioso, rientrato ai box al quinto giro alle spalle di Rossi, è risalito fino alla sesta posizione precedendo Petrucci con l’altra GP17 del team Pramac.Protagonisti di una buona gara erano i due fratelli Espargaro, con Aleix che portava l’Aprilia all’ottavo posto e Pol che chiudeva alle sue spalle, a testimonianza dei costanti progressi della Ktm. Iannone, dopo la caduta in corsia box, chiudeva diciannovesimo.

MOTO2 E MOTO3

Anche la gara della Moto2 è stata condizionata dal meteo, con il primo via, in condizioni di asciutto, che vedeva Pasini, Morbideli e Bagnaia portarsi al comando lasciando intravedere la possibilità di un podio tutto italiano. Ma al sesto giro iniziava a piovere, gara interrotta e nuovo via nel corso del quale lo svizzero Luthi con uno stacco perfetto dalla terza fila andava in testa , davanti a Pasini che era presto vittima di una scivolata. Morbidelli appariva bloccato e perdeva rapidamente posizioni, chiudendo alla fine ottavo. Con il risultato di oggi, Franco vede dimezzarsi il vantaggio in classifica, che continua a guidare con 17 punti di margine sullo stesso Luthi. Bella gara di Luca marini che chiudeva al quarto posto finale. In Moto3 ancora una vittoria dell’implacabile Mir che all’ultimo giro piegava la resistenza di Romano Fenati,unico dei nostri in grado di mantenere costanza di rendimento e di risultati. La pattuglia dei nostri, così spumeggiante ad inizio stagione, semBra aver smarrito un pò la strada.

Alfonso Paduano

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