MotoGP, ad Aragon vince Marquez davanti a Pedrosa e ad un ritrovato Lorenzo

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Marquez era considerato il grande favorito e non ha smentito le previsioni, cogliendo la quinta vittoria stagionale ed allungando in classifica a più 16 punti su Andrea Dovizioso che non è riuscito a venire a capo dei problemi emersi in prova ed ha chiuso soltanto settimo. E’ stata una giornata trionfale per la Honda che ha colto anche il secondo gradino del podio con Dani Pedrosa, sempre molto efficace qui. Terzo un grande Jorge Lorenzo che è rimasto al comando per gran parte della gara, cedendo solo nel finale ma ci sentiamo di dire che la sua tattica di gara, che spesso con la Ducati si è rivelata sbagliata, oggi ha pagato. Il maiorchino forzando all’inizio si è garantito un vantaggio che gli ha permesso poi di salvare la terza posizione. Dovizioso che montava la stessa scelta di gomme, media anteriore e soffice posteriore, ha invece gestito nelle fasi iniziali, contando forse di venire fuori alla distanza, ma stavolta anche il forlivese ha dovuto remare per salvare il salvabile. In Yamaha non se la sono sentita di rischiare la morbida posteriore per Vinales, come fatto a Silverstone. Ed i due piloti sono partiti con media anteriore e hard posteriore. La dura posteriore non sembrava essere un’opzione da considerare, ma forse il warmup di stamattina e le temperature più alte di oggi hanno consigliato questa soluzione. I due piloti hanno curiosamente utilizzato una tattica di gara simile ai due ducatisti. Uno straordinario, e commovente Valentino Rossi è partito fortissimo restando in seconda posizione per gran parte della gara e cedendo poi progressivamente come era facile prevedere, mentre Vinales è stato più guardingo all’inizio ed ha recuperato un paio di posizioni finendo appena davanti al compagno di squadra. Il duo della Yamaha ha preceduto di un soffio un grande Aleix Espargaro, con l’Aprilia che qui coglie il suo miglior risultato dal ritorno in Motogp.
HONDA INESORABILI, LORENZO DEVE ARRENDERSI
Al via Jorge Lorenzo scattava benissimo dalla prima fila e si portava subito al comando, con Vinales e Rossi alle sue spalle. Anche Dovizioso era autore di un ottimo start dalla settima casella e transitava già quarto alla fine del primo giro. Rossi, molto determinato ed aggressivo, forzava subito su Vinales passandolo e lanciandosi all’inseguimento di Lorenzo. Nelle fasi successive, Vinales veniva passato da Dovizioso e Marquez e doveva difendersi dagli attacchi di Crutchlow e Pedrosa entrambi in rimonta. In breve si formava un quartetto al comando con Lorenzo a comandare davanti a Rossi, Dovizioso e Marquez tutti racchiusi in meno di un secondo. Il primo a cedere era Dovizioso, che dopo una breve schermaglia con Marquez era costretto a cedere la terza posizione. Anche Rossi, come era prevedibile, iniziava a calare il proprio ritmo e cedeva a sua volta allo spagnolo. L’ultimo ad arrendersi alla rimonta del 93 era Lorenzo, autore comunque di una grande gara. Intanto Pedrosa e Vinales avevano ricucito lo strappo e si portavano alle spalle di Dovizioso, con un ottimo Aleix Espargaro subito dietro. Pedrosa era per diverse tornate il più veloce in pista e rimontava sino a portarsi alle spalle del compagno di squadra che andava a vincere indisturbato. Lorenzo completava il podio e a tre giri dalla fine Vinales superava un Rossi eroico, chiudendo quarto. Dovizioso era costretto a cedere anche la sesta posizione ad Aleix Espargaro, gran protagonista oggi. Ennesima caduta per Cal Crutchlow, autore fin qui di una stagione piuttosto sotto le aspettative. Bautista, Zarco e Pol Espargaro chiudevano la top ten. Da rimarcare la prestazione delle Ktm che finiscono decima ed undicesima e si lasciano alle spalle le due Suzuki, un paio di Honda satellite ed un bel po’ di Ducati. Anche oggi certamente il rendimento delle gomme ha condizionato la gara di diversi piloti, ma non si può fare a meno di notare il gran progresso della moto austriaca, che ricordiamo è quest’anno all’esordio assoluto in Motogp. Iannone ha portato a casa un malinconico dodicesimo posta ed addirittura ventesimo ha chiuso Danilo Petrucci, a conferma di una giornata difficile per la Ducati
MARQUEZ PRENDE IL LARGO
Sicuramente la gara di oggi non decide il mondiale ma rappresenta una bella doccia fredda per i rivali di Marquez. Di Vinales avevamo già detto, lo vedevamo come una sorta di terzo incomodo ma vittima dell’altalenante rendimento della Yamaha e ritenevamo Marquez e Dovizioso i veri pretendenti al titolo. Aragon non è mai stata troppo amica della Ducati ma si sperava che le previsioni potessero essere smentite in gara, come già successo in più occasioni quest’anno. Così non è stato, Lorenzo grazie alla sua fuga iniziale ha colto un ottimo risultato, ma Dovizioso è apparso in difficoltà per tutto il fine settimana ed in gara non ha potuto opporsi agli attacchi dei rivali. Sedici punti di distacco, tanti ne conta ora il forlivese, non sono tanti, ma si avvicinano gare su circuiti dove spesso Marquez ha fatto una bella differenza. Diremmo che almeno Phillip Island e Valencia sono due piste sulla carta più favorevoli allo spagnolo. Fondamentale a questo punto per Ducati continuare a crederci.
MOTO3 E MOTO2
La gara della Moto3 prendeva il via solo alle 11.40 ed era ridotta a 14 giri per via del ritardo accumulato a causa della nebbia del mattino. Al via erano Martin, Bastianini, Mir e Canet a guidare il gruppo alternandosi al comando, con Di Giannantonio ed il ‘deb’ Denis Foggia che tenevano il passo dei migliori. Purtroppo Romano Fenati rimaneva invischiato nelle retrovie, ai limiti della zona punti e faticava a risalire. La svolta decisiva all’inizio dell’ultimo giro quando MIr rompeva gli indugi e si prendeva tutti i rischi portandosi al comando. Nel corso dell’ultimo passaggio resisteva agli attacchi di Di Giannantonio e Bastianini e chiudevano nell’ordine alle spalle del capoclassifica mondiale, apparso ancora una volta praticamente imbattibile e vincitore per l’ottava volta in stagione. . L’ottimo Foggia chiudeva ottavo e Fenati recuperava fino al decimo posto, ma di fatto il campionato è ormai chiuso con Mir a guidare la classifica con ottanta punti di vantaggio su Fenati e cento punti ancora in palio nelle ultime quattro gare.
In Moto2 è grande Italia con Morbidelli che centra l’ottava vittoria stagionale precedendo in volata un grande Mattia Pasini. Al via Morbidelli si portava al comando fin dalle prime battute con Luthi, Alex Marquez, Oliveira e Pasini che si scambiavano le posizioni alle sue spalle. Morbidelli cercava di allungare e portava il suo vantaggio oltre il secondo, mentre Pasini risaliva fino a portarsi alle spalle del connazionale, ricucendo lo strappo e portandosi al comando. Morbidelli sembrava accontentarsi della seconda posizione ed invece a poche tornate dal termine rompeva gli indugi e si riportava davanti. I due erano protagonisti di un duello maschio ma molto corretto ed alla fine era Morbidelli a prevalere. Terzo chiudeva Oliveira e quarto Luthi, sul quale ora Morbidelli conta 21 punti di vantaggio in classifica generale. Settimo chiudeva Simone Corsi e decimo Pecco Bagnaia.
MotoGP – Gran Premio di Aragon – Ordine di arrivo e tempi

Pos.RiderNumNationPointsTeamTime/Gap
1MARQUEZ Marc93SPA25Repsol Honda Team42’06.816
2PEDROSA Dani26SPA20Repsol Honda Team0.879
3LORENZO Jorge99SPA16Ducati Team2.028
4VINALES Maverick25SPA13Movistar Yamaha MotoGP5.256
5ROSSI Valentino46ITA11Movistar Yamaha MotoGP5.882
6ESPARGARO Aleix41SPA10Aprilia Racing Team Gresini6.962
7DOVIZIOSO Andrea4ITA9Ducati Team7.455
8BAUTISTA Alvaro19SPA8Pull&Bear Aspar Team7.910
9ZARCO Johann5FRA7Monster Yamaha Tech 313.002
10ESPARGARO Pol44SPA6Red Bull KTM Factory Racing14.075
11KALLIO Mika36FIN5Red Bull KTM Factory Racing17.192
12IANNONE Andrea29ITA4Team Suzuki Ecstar20.632
13MILLER Jack43AUS3Team EG 0,0 Marc VDS23.886
14REDDING Scott45GBR2Octo Pramac Racing25.523
15RABAT Tito53SPA1Team EG 0,0 Marc VDS26.082
16FOLGER Jonas94GER0Monster Yamaha Tech 330.302
17RINS Alex42SPA0Team Suzuki Ecstar31.874
18BARBERA Hector8SPA0Reale Avintia Racing
Alfonso Paduano